marco zennaro 3

"MI HA SALVATO IL CAPITANO ACHAB" - MARCO ZENNARO, L'IMPRENDITORE VENEZIANO IMPRIGIONATO PER MESI IN SUDAN FINALMENTE IN ITALIA, RACCONTA I GIORNI PIU' BUI - "HO TROVATO UN CD CON LA STORIA DI MOBY DICK. ERO CHIUSO IN AMBASCIATA, MENTRE FUORI SPARAVANO. MI SONO DETTO: DEVI TROVARTI UNO SCOPO. E HO INIZIATO A IMPARARE A MEMORIA IL ROMANZO" - "MIO PADRE HA CRITICATO LA FARNESINA? IO NON MI SONO MAI SENTITO ABBANDONATO"

Martina Zambon per il Corriere della Sera

 

Marco Zennaro rientra in Italia 2

Finalmente ha messo piede in Italia l'ingegnere e imprenditore veneziano Marco Zennaro. Imprigionato per mesi in Sudan a causa di una disputa commerciale su una fornitura di trasformatori elettrici al Paese africano, è atterrato ieri mattina a Roma. Intricata la vicenda giudiziaria (in molti parlano di vera e propria estorsione nei suoi confronti), estenuante l'altalena di rinvii in tribunale.

 

Marco Zennaro rientra in Italia

Le accuse sono tutte cadute, resta in piedi solo una causa civile. Ma persino il viaggio di ritorno è stato un'odissea, funestato da una tempesta di sabbia su Khartoum e da una bufera di neve su Istanbul. Ogni tanto la voce pacata si spezza, ma poi riprende vigore e mentre sale sul treno che lo riporterà a Venezia, Zennaro anticipa la domanda di rito: «Come sto? Sono astrattamente felice, provo la gioia che esprimono i santi negli affreschi delle chiese, ha presente?».

 

La sua città, Venezia, è stata animata da instancabili iniziative in suo supporto. Che eco arriva mentre si è prigionieri in una cella sudanese?

«Devo essere sincero sì, ha fatto la differenza. Quando stavo proprio male, imprigionato a 55 gradi e non si vedeva la fine di quest'incubo, la manifestazione sull'acqua con le remiere, il Venezia Rugby, i ragazzi mi hanno fatto rinascere».

 

Marco Zennaro rientra in Italia 3

Una volta scarcerato e accolto in ambasciata a Khartoum è andata meglio?

«Le rispondo così. Io devo ringraziare mille persone, sul serio. Ma in cima alla lista metto due dottoresse: Anna Paola Borsa e Lucia Ceschin, psicologa e psichiatra dell'associazione per l'Emdr (metodo per trattare i disturbi post traumatici, ndr) che pazientemente, con professionalità, mi hanno fornito quel supporto psicologico necessario a superare alcuni momenti di difficoltà assoluta».

 

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L'immagine del suo profilo social è il capitano Achab, come mai?

«Il Capitano Achab è un altro che mi ha salvato. Durante le giornate di estrema solitudine, chiuso in ambasciata, mentre fuori sparavano (nei mesi scorsi in Sudan c'è stato un colpo di stato, ndr), ho trovato un cd con la storia di Moby Dick. Senza internet, senza telefono, l'ambasciata semi deserta, fuori gli scontri, la solitudine assoluta di certe giornate è difficile da immaginare. Così mi sono detto: devi trovarti uno scopo. E allora ho iniziato a imparare a memoria le parti del romanzo, a partire dai monologhi del capitano Achab».

 

marco zennaro con il padre subito dopo la scarcerazione

Che altro l'ha aiutata a superare lo stallo che l'ha tenuto bloccato in Sudan per quasi un anno? «Sergio, Emilio e Nino, i tre carabinieri dell'ambasciata che mi hanno veramente trattato come fossi un fratello aiutandomi a superare i giorni più duri, come il Natale. Ma anche in quei giorni in cui, nella completa solitudine, il cervello soffoca i movimenti del corpo perché la mente si autoprotegge. Sono arrivato a una condizione post traumatica un po' particolare: cercavo di scuotermi dall'apatia che mi teneva inchiodato su una poltrona o a letto per delle ore facendomi del male da solo».

 

Ha già sentito sua moglie Carlotta e i suoi tre bimbi Leonardo, Carolina e Tullia?

«Certo e sono molto entusiasti ma, purtroppo, due settimane fa sono risultati positivi al Covid e quindi stanno finendo la quarantena. Così, per assurdo oggi (ieri, ndr) torno a casa ma li vedrò dalla terrazza... non importa, li abbraccerò nei prossimi giorni... Ormai sono tornato».

 

marco zennaro 2

Per lei si è mobilitata la città ma anche le associazioni imprenditoriali che hanno raccolto 200 mila euro...

«Gliel'ho detto, devo ringraziare mille persone: il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (ha versato 50 mila euro, ndr), Luca Zaia, il professor Giorgio Orsoni, che con il dottor Vignali della Farnesina sono stati in contatto quotidiano per seguire la mia situazione».

 

Come si spiega ciò che le è accaduto?

«È stata una vicenda molto complicata perché la controparte laggiù è molto potente. Parliamo di un Paese in cui c'è crisi sociale, crisi economica e dove conta solo chi sei e quanti soldi hai. In base a questi due fattori decidi tu cosa fare della legge, dei giudici...».

 

marco zennaro 3

Suo padre, anche oggi (ieri, ndr) ha criticato la Farnesina...

«Siamo in un Paese libero. Io, però, non la vedo come la vede mio padre, io non mi sono mai sentito abbandonato. Avrei voluto che le cose si svolgessero in maniera diversa ma non si può chiedere ciò che non si può avere».

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