sam altman

"OPENAI È PARAGONABILE AL PROGETTO MANHATTAN, UN PASSAGGIO INEVITABILE DEL PROGRESSO SCIENTIFICO" - CHI È, CHI NON È E CHI SI CREDE DI ESSERE SAM ALTMAN, IL FONDATORE DI "OPENAI", L'AZIENDA CHE HA SVILUPPATO "CHATGPT" - IL 37ENNE DI ST. LOUIS È CONSIDERATO DA MOLTI UN INNOVATORE AL PARI DI STEVE JOBS, BILL GATES E MARK ZUCKERBERG E PRIMA DI LANCIARSI NELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, HA LAVORATO PER ANNI NELLA SILICON VALLEY, AFFIANCANDO MOLTE IMPRESE E INVESTENDO IN ALCUNE DI QUELLE CHE POI SAREBBERO DIVENTATE FAMOSE, COME AIRBNB E REDDIT - A CHI TEME CHE "CHATGPT" POSSA PORTARE IL DECLINO DELL'UMANITÀ LUI RISPONDE CHE…

Estratto dell'articolo di Articolo di Cade Metz per il “New York Times”, pubblicato da “Internazionale”

 

SAM ALTMAN - CEO OPEN AI

La prima volta che ho incontrato Sam Altman era l’estate del 2019, pochi giorni dopo che la Microsoft aveva accettato d’investire un miliardo di dollari nella OpenAi, la startup da lui fondata quattro anni prima. […]

 

Più tardi, mentre sorseggiava un vino dolce al posto del dessert, Altman ha pragonato la sua azienda al progetto Manhattan, il programma di ricerca militare che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche. Come se stessimo chiacchierando del meteo, mi ha detto che l’impegno statunitense per costruire la bomba atomica era “paragonabile al progetto dell’OpenAi, era ambizioso come il nostro”.

 

sam altman 1

Secondo lui, l’intelligenza artificiale generale porterà al mondo un benessere e una ricchezza mai visti prima. Ma era anche preoccupato perché le tecnologie che la sua azienda stava sviluppando avrebbero potuto provocare gravi danni, per esempio diffondendo disinformazione o cancellando posti di lavoro. O addirittura distruggendo il mondo per come lo conosciamo.  […]

 

Nel 2023 le persone cominciano a chiedersi se Sam Altman non sia stato più lungimirante di quanto lui stesso immaginava. Oggi l’OpenAi ha lanciato online il programma ChatGpt, che mette a disposizione di chiunque abbia una connessione a internet una tecnologia in grado di rispondere a complessi quesiti di chimica organica, scrivere una tesina su Marcel Proust o generare un software capace di far nevicare sullo schermo di un portatile, il tutto in modo simile a un essere umano.

sam altman 10

 

E quando molti si sono resi conto che questa tecnologia può essere anche uno strumento per diffondere disinformazione o per convincere le persone a fare cose che non dovrebbero fare, qualcuno ha accusato Altman di essere un incosciente. […]

 

Ma Altman non è d’accordo. “Se anche in futuro questi programmi dovessero realizzare tutte le nostre speranze, per ora il clamore che hanno suscitato è davvero esagerato”, mi ha detto pochi giorni fa. […]

 

NIRVANA E APOCALISSE

Molti ricercatori ed esperti nel campo dell’intelligenza artificiale considerano ChatGpt uno strumento fondamentale come la creazione dei motori di ricerca o dell’iPhone. Pochi però concordano sul futuro di questa tecnologia. Secondo alcuni darà vita a un’utopia in cui ognuno avrà a disposizione tutto il denaro e il tempo di cui ha bisogno. Secondo altri potrebbe distruggere l’umanità. Altri ancora sostengono che non è potente come sembra e ribadiscono che né il nirvana né l’apocalisse sono vicini.

 

sam altman elon musk 2

Altman, 37 anni, originario dei sobborghi di St. Louis, […] incarna in un certo senso tutte queste opinioni apparentemente contraddittorie, sperando di tenere in equilibrio la miriade delle possibilità mentre guida nel futuro questa tecnologia strana, potente e imperfetta. Per questo è spesso criticato da più parti. […]

 

sam altman 11

 Durante la cena del 2019 Altman aveva parafrasato Robert Oppenheimer, direttore del progetto Manhattan, convinto che la bomba atomica fosse un passaggio inevitabile del progresso scientifico. “La tecnologia succede perché è possibile”, aveva detto, facendomi notare che lui e Oppenheimer sono nati lo stesso giorno. Secondo Altman l’intelligenza artificiale arriverà in un modo o nell’altro, farà cose meravigliose che neanche lui riesce a immaginare e troveremo dei modi per limitare eventuali danni.

 

sam altman 14

Questo atteggiamento riflette la sua vita, che è stata una scalata ininterrotta verso la ricchezza, alimentata dal talento personale, ma anche da un po’ di fortuna. Ha senso che una persona così sia ottimista. In ogni caso, ha preparato un’uscita di sicurezza: nei contratti con gli investitori come la Microsoft, il consiglio d’amministrazione dell’OpenAi si riserva il diritto di fermare tutto in qualsiasi momento.

 

sam altman elon musk 1

[…] Altman passa i fine settimana nella sua tenuta a Napa, in California, dove i braccianti coltivano uva e allevano bestiame. Normalmente l’imprenditore e il suo compagno, Oliver Mulherin, un ingegnere informatico australiano, abitano sulla Russian hill, nel cuore di San Francisco. Il venerdì, però, si trasferiscono nella tenuta […] altman convive con le contraddizioni anche nel suo rifugio di campagna: è un vegetariano che alleva bovini. Al suo compagno piacciono, racconta.

 

sam altman 15

[…]  Altman è un tipico prodotto della Silicon valley della metà degli anni dieci, un periodo di crescita rapida ed entusiasta. Tra il 2014 e il 2019, nel ruolo di presidente della Y Combinator, un’azienda che aiuta le startup ad avviare la loro attività, ha affiancato molte imprese ed è stato abbastanza accorto da investire personalmente in alcune di quelle che poi sarebbero diventate famose, come Airbnb, Reddit e Stripe. Si vanta di saper riconoscere il momento in cui una tecnologia sta per raggiungere un punto di crescita esponenziale e di saperne approfittare.

 

sam altman 13

[…] Non è spinto solo dai soldi. […] mi ha detto che non possiede azioni dell’OpenAi. Dall’azienda riceve solo un compenso di circa 65mila dollari all’anno – “il minimo per l’assicurazione sanitaria”, commenta – e mantiene una piccola fetta di un vecchio investimento fatto dalla Y Combinator.

 

Il suo vecchio mentore Paul Graham, fondatore della Y Combinator, spiega così le motivazioni di Altman: “Perché sta lavorando a qualcosa che non lo farà diventare più ricco? Tanto per cominciare, molte persone lo fanno quando hanno accumulato ricchezza a sufficienza, e questo probabilmente è il caso di Sam. E poi gli piace il potere”.

 

sam altman 12

SPAZIO SICURO

Alla fine degli anni novanta la John Burroughs school, una scuola privata intitolata al naturalista e filosofo statunitense dell’ottocento, invitò un consulente indipendente perché osservasse la vita quotidiana nel campus di St. Louis. Dal rapporto del consulente emergeva una critica significativa: gli studenti trasudavano omofobia.

 

sam altman 17

All’inizio degli anni duemila Altman, studente di 17 anni della John Burroughs, si mise in testa di cambiare la cultura della scuola, convincendo gli insegnanti ad attaccare sulle porte delle aule dei cartelli con scritto “Spazio sicuro”, per prendere posizione a sostegno degli studenti gay come lui. Fece coming out nel suo ultimo anno di scuola e ha raccontato che quando era adolescente St. Louis non era un posto facile per chi era gay.

 

sam altman 2

Agli occhi di Georgeann Kepcher, che insegnava informatica, Altman era uno degli studenti più brillanti del suo corso: “Aveva creatività e capacità di guardare lontano, che si combinavano con l’ambizione e la capacità di convincere gli altri ad aiutarlo a realizzare le sue idee”. […]

 

Anche Graham, che ha lavorato per dieci anni con Altman, ha notato quella capacità di persuasione: “Ha un’abilità naturale a convincere le persone a fare le cose. Forse non era una dote innata, ma di certo l’aveva già sviluppata pienamente prima dei vent’anni. Ho incontrato Sam per la prima volta quando aveva 19 anni e ricordo che pensai: ‘Probabilmente anche Bill Gates doveva essere così’”.

 

sam altman 16

I due si sono conosciuti nel 2005, quando Altman fece domanda per entrare alla Y Combinator. Ottenne il posto e anche un finanziamento iniziale di diecimila dollari. Dopo il suo secondo anno all’università di Stanford lasciò gli studi per costruire la sua nuova azienda, la Loopt, una startup nel campo dei social network che consentiva alle persone di condividere la loro posizione con gli amici e la famiglia.

 

Oggi racconta che durante il breve periodo passato a Stanford ha imparato più cose nelle notti passate a giocare a poker che durante i corsi universitari. Dopo il primo anno aveva lavorato nel laboratorio d’intelligenza artificiale e robotica sotto la supervisione del professor Andrew Ng, che in seguito avrebbe fondato il laboratorio d’intelligenza artificiale di Google. Il poker però gli ha insegnato come capire le persone e soppesare i rischi. “È un gioco fantastico”, mi ha detto mentre passeggiavamo nella tenuta di Napa.

 

sam altman 3

Dopo aver venduto la Loopt per una cifra abbastanza modesta, entrò alla Y Combinator. Tre anni dopo Graham lasciò la presidenza dell’azienda e indicò come suo successore Altman, che allora aveva 28 anni, con grande sorpresa di molte persone nel settore tecnologico. Altman non è un programmatore informatico né un ingegnere o un ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale.

 

Ma è la persona che di solito stabilisce le priorità, mette insieme i gruppi di lavoro e conclude gli accordi. […] Ha anche cominciato a lavorare a diversi progetti esterni, tra cui l’OpenAi, che ha fondato come organizzazione senza scopo di lucro nel 2015 insieme a un gruppo di cui faceva parte anche Elon Musk.

 

sam altman 9

[…] Secondo il suo fratello minore, Max, era convinto di essere una delle poche persone in grado di cambiare il mondo attraverso la ricerca sull’intelligenza artificiale. Nel 2019, mentre le attività nei laboratori dell’OpenAi stavano per decollare, Altman ha assunto la guida dell’azienda, dimettendosi dalla presidenza della Y Combinator per concentrarsi su un’impresa con meno di cento dipendenti che non sapeva come fare a pagare le bollette. […]

 

Secondo Greg Brockman, presidente dell’OpenAi, il vero talento di Altman è intuire cosa vuole la gente. […] “Quello è l’algoritmo che usa di continuo”. L’accordo con la Microsoft ha messo l’OpenAi al centro di un movimento destinato a cambiare tutto, dai motori di ricerca alle applicazioni per la posta elettronica. E sta succedendo a una velocità che sorprende perfino chi si occupa di questa tecnologia da decenni.

 

sam altman elon musk 3

Nel pieno della frenesia, Altman mantiene la solita calma, anche se dichiara di usare ChatGpt per poter sintetizzare velocemente la valanga di email e documenti che riceve ogni giorno. Kevin Scott è convinto che alla fine Altman sarà considerato al pari di Steve Jobs, Bill Gates e Mark Zuckerberg. “Sono persone che hanno lasciato un segno indelebile nella struttura stessa del settore tecnologico e forse in quella del mondo”, ha detto.

 

sam altman grimes eliezer yudkowsky

Il problema è che, a differenza dei tempi in cui la Apple, la Microsoft e la Meta conquistavano il mercato, oggi le persone sanno molto bene in che modo la tecnologia può cambiare il mondo e quanto, però, può essere pericolosa. […]

 

Altman è convinto che gli altruisti efficaci abbiano giocato un ruolo importante nell’ascesa dell’intelligenza artificiale avvertendo il settore dei possibili rischi. Ma pensa che stiano esagerando nell’indicare i pericoli. Mentre l’OpenAi sviluppava ChatGpt, molte altre aziende, comprese Google e la Meta, stavano costruendo una tecnologia simile. Ma sono stati Altman e l’OpenAi a scegliere di condividerla con il resto del mondo.

 

sam altman 8

Molti hanno criticato questa decisione, sostenendo che avrebbe innescato una corsa a rendere disponibile una tecnologia ancora imperfetta e potenzialmente in grado molto presto di alimentare la disinformazione. Il 4 aprile in Italia il garante della privacy ha temporaneamente bloccato ChatGpt, citando rischi legati alla privacy e timori che i minori possano essere esposti a materiali sessualmente espliciti.

 

UN DECOLLO MOLTO LENTO

sam altman 7

Altman sostiene che, invece di sviluppare e collaudare la tecnologia a porte chiuse, è più sicuro condividerla un po’ alla volta in modo che tutti possano comprenderne meglio i rischi. Dovrebbe essere un “decollo molto lento”, mi ha detto. Quando gli ho chiesto se una macchina in grado di fare tutto quello che fa un cervello umano finirà per azzerare il prezzo della manodopera, ha detto che non riesce a immaginare un mondo in cui l’intelligenza delle persone sia inutile.

 

sam altman 6

Anche se dovesse sbagliarsi, è convinto che saprà farsi perdonare. Ha modellato l’OpenAi come un’azienda che mette un limite ai profitti. Così è riuscito a raccogliere finanziamenti per miliardi di dollari promettendo i profitti agli investitori come la Microsoft. Questi guadagni però hanno un limite, e qualsiasi ricavo extra sarà reinvestito nel ramo senza scopo di lucro dell’OpenAi, […]Altman è convinto che l’azienda intercetterà gran parte della ricchezza del mondo attraverso la creazione dell’intelligenza artificiale generale e che poi la ridistribuirà alle persone.

 

sam altman 4

[…] Anche se l’intelligenza artificiale generale dovesse creare tutta questa ricchezza, Altman non ha ancora ben chiaro in che modo l’azienda potrà ridistribuirla. I soldi potrebbero avere un significato completamente diverso in questo mondo nuovo. Ma, come mi ha detto una volta: “Ho la sensazione che l’intelligenza artificiale generale potrebbe aiutarci a capire come fare”.

 

sam altman 5

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...