andrew torba gab

"PARLER" ESCE DALLA PORTA E "GAB" ENTRA DALLA FINESTRA – L’ULTRADESTRA AMERICANA HA GIÀ TROVATO L’ALTERNATIVA AL SOCIAL NETWORK RIMOSSO DA AMAZON, APPLE E GOOGLE: SI CHIAMA “GAB” E STA ACCOGLIENDO CIRCA MEZZO MILIONE DI NUOVI UTENTI AL GIORNO – I SERVER SONO PROPRIETARI E SARÀ PIÙ DIFFICILE PER “BIG TECH” SILENZIARLO. ANCHE PERCHÉ, A DIFFERENZA DI “PARLER”, CHE ALMENO NELLA FACCIATA DICEVA DI ESSERE NEUTRALE, “GAB” SI PRESENTA NETTAMENTE SCHIERATO…

 

 

Alessandro Longo per www.repubblica.it

 

gab

Il nuovo rifugio dei movimenti dell’ultra destra, cacciati da Facebook e Twitter, si chiama Gab e sta accogliendo circa mezzo milione di nuovi utenti al giorno, con picchi di traffico di 20milioni di accessi quotidiani.

 

A dichiarare i numeri è stato in questi giorni il suo fondatore, Andrew Torba, imprenditore texano con un passato nella Silicon Valley, con cui è in rotta da anni – dichiara – per le sue idee sovraniste, cristiano-radicali e vicino ai movimenti dell’alt-right (destra alternativa, estremista).

parler

 

Gab è attivo dal 2016, ma non è mai stato così popolare: in effetti, è sufficiente navigarci dentro per vedere che l’eccesso di traffico sta rallentando parecchio il caricamento delle pagine.

TRUMP SU PARLER

 

Ma i server di Gab, ora sotto stress, sono anche il suo asso della manica: “Possediamo i nostri server, non ci possono spegnere facilmente", ha scritto ieri Torba, alludendo a quello che Amazon ha fatto con Parler, il social network prima preferito dall’ultra destra. Amazon ospitava Parler sui propri server, ma l’ha staccato per violazione delle sue policy, cioè perché la moderazione fatta dal social, sui post, era troppo blanda.

 

andrew torba

Gli assaltatori del Congresso Usa avevano pubblicato istruzioni su come evitare la sorveglianza e annunciavano, su Parler, che avrebbero portato armi; oltre che lanciare minacce di morte a esponenti del partito democratico americano.

 

Su Gab stanno arrivando quindi gli orfani di Parler, che era arrivato ad avere 2,5 milioni di utenti registrati. Ma non solo: anche chi si sente discriminato su Twitter e Facebook per le proprie idee sovraniste ora preferisce migrare in lidi che sente più affini.

 

volantino pro trump del sito thedonald win

Qualche giorno fa ha consigliato di andare su Gab anche il quotidiano online italiano Primato Nazionale, che si definisce “sovranista”; suggerisce anche altri social in ascesa (anche se meno popolari di Gab), come MeWe e Rumble. Soprattutto consiglia VK, però, il principale social network russo.

 

Si noti che Gab a differenza di Parler si presenta nettamente schierato a favore di una certa posizione politica. Se Parler, almeno nella facciata, si voleva posizionare come una “piazza neutrale” di dibattito, Gab è espressamente una casa, quasi un partito, per chi si identifica con idee della destra radicale. Ha un approccio chiuso e isolazionista: il fondatore scrive che ha scelto di limitare il motore di ricerca interno per ostacolare le indagini dei “giornalisti diabolici”.

 

Tra i nemici che individua, non solo i democratici ma tutto il mondo del “capitalismo digitale”, delle big tech che considera pericolosi per i diritti della libertà di espressione.

 

gab 8

Di qui la scelta “autarchica” di essere quanto più possibile indipendente e quindi più resiliente, grazie a propri server, sui cui ora è in arrivo anche Parler; ma per lo stesso scopo offre anche un proprio browser, Dissenter, che blocca in automatico la pubblicità delle big tech come Google. Gab è bloccato da tempo, per i propri contenuti, da Apple e Google; ma loro chiedono agli utenti di accedere via browser anche da smartphone.

 

A senso unico anche i gruppi che si trovano in Gab. “Joe Biden Is Not My President”, con quasi 100mila membri; “Stop the Steal” (che allude, come ha fatto il presidente uscente Donald Trump, al furto (“steal”) elettorale), con 140mila membri. Vari gruppi dedicati a Trump, ma anche ad altri della galassia sovranista, come Jair Bolsonaro, presidente del Brasile.

 

gab 1

Tra i gruppi consigliati a cui iscriversi anche quelli su cowboy, Qanon (la teoria del complotto che accusa i democratici di nefandezze, fino alla pedofilia, e che ha avuto un ruolo anche nell’assalto al Congresso Usa), la Chiesa cattolica “romana”, dieta e cucina a base di carne.

 

Ovunque è possibile trovare post che accusano i democratici di complotti anti-americani, di essere corrotti e “satanici”; una teoria comune, lì affermata, è che gli Usa sono ormai un Paese “comunista” o “socialista”.

 

andrew torba creatore di gab

Qua e là spuntano anche post contro i vaccini covid-19, accusati di essere pericolosi. Domina in generale un rifiuto della realtà fattuale ufficiale, quella secondo cui le elezioni Usa sono regolari, i vaccini sono efficaci e i democratici non sono una banda di criminali e pedofili.

 

gab

“Questa fuga da Facebook avrà due effetti”, commenta Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di Sociologia all’università di Urbino e tra i massimi esperti di digitale in Italia. “Da una parte, Facebook si svuoterà di certi contenuti e utenti conservatori. Dall’altra, si creeranno nuove “bubble”, circoli chiusi: frequentare una specifica piattaforma di social media può assumere il significato di identificarsi politicamente e alimentare un ambiente di contenuti a tua misura, in cui ti riconosci e che ti corrispondono emotivamente”.

il reddit the donald bannato

 

Un fenomeno che può contribuire, secondo vari esperti, a un’ulteriore polarizzazione e quindi radicalizzazione di idee e persone; in viisioni totalmente contrapposte:non solo della politica, ma della realtà stessa.

supporter trump assalto al congressogab gab 3un manifestante con uno striscione per l impeachment a trump manifestazione pro trump in arizona il segretario di stato della georgia brad raffensperger evacuato trumpiani scatenatimanifestanti pro trump assaltano il congressomanifestazione pro trump in michigan 5proteste davanti alla casa del governatore di washingotn jay inslee proteste pro trump in texasproteste pro trump a austin, texassupporter trump assalto al congressoun supporter di trump lancia un liquido contro un simpatizzante blmsalt lake city utah manifestazione pro trump in michigan 2arresto a los angeles un manifestante pro trump vestito da biden incarcerato chester doles, ex membro del ku klux klan, entra al campidoglio della georgia manifestazione a los angeles parlerparler in cima alle appthedonald.win parler g ab 2gruppo facebook red state secession andrew torba 1gab PARLER HACKERATO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI...

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")