valeria marini e la mamma

RAGGIRI SOTTO-MARINI – LA MAMMA DI VALERIONA MARINI TRUFFATA DAL REGISTA BROKER - GIUSEPPE MILAZZO SOTTO INCHIESTA PER AVERE OTTENUTO DALLA DONNA PIÙ DI 330MILA EURO. LA VITTIMA E’ STATA CONVINTA A FARE INVESTIMENTI ONLINE E IN CRIPTOVALUTE E IL DENARO E’ SPARITO. ANCHE LA MARINI ERA STATA INGANNATA: ERA STATA PROPRIO LEI A PRESENTARE L' UOMO ALLA MAMMA...

Michela Allegri e Riccardo Tagliapietra per il Messaggero

 

valeria marini e la mamma

Lo avevano conosciuto come produttore cinematografico e regista. Una volta entrato in confidenza, lui aveva rivelato di essere anche un broker esperto in investimenti online e criptovalute. Proponeva affari in grado di fruttare in poco tempo molto denaro. Bastava anticipare una somma rilevante e lasciare fare tutto a lui e a un suo socio, titolare di un' azienda leader del settore in Cina. In realtà, secondo la procura di Roma, si trattava di un imbroglio.

 

Giuseppe Milazzo, una carriera come produttore cinematografico principalmente di film indipendenti, avrebbe raggirato la signora Gianna Orrù, madre della showgirl Valeria Marini. Nel giro di poco tempo avrebbe convinto la donna a investire con lui più di 335mila euro. Soldi che, invece di moltiplicarsi, si sarebbero letteralmente volatilizzati. Anche la Marini era stata ingannata: era stata proprio lei a presentare l' uomo alla mamma. Ora il caso è nelle mani del procuratore aggiunto Stefano Pesci e del pm Pietro Pollidori. Milazzo, nei mesi scorsi, è stato indagato per truffa aggravata.

valeria marini e la mamma

 

 

Nella denuncia, depositata dalla Orrù ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di piazzale Clodio, vengono ripercorse le tappe del raggiro. È il 2018 quando la signora incontra Milazzo. Glielo presenta la Marini, diventata amica dell' uomo dopo averlo conosciuto per motivi di lavoro. Milazzo propone alla donna l' affare e cerca di convincerla a investire con lui, prospettando la possibilità di guadagni ingentissimi. I due si sentono per mail per settimane.

 

valeria marini boom 4

Alla fine, la Orrù viene convinta a stipulare un contratto. E inizia a pagare. Il 22 febbraio 2018 investe - così crede - 10mila euro su eToro, una piattaforma di social trading e brokeraggio multi asset. Per procedere all' operazione, la madre della Marini invia due bonifici sul conto di Milazzo: il 22 febbraio e il 10 marzo 2018. Due settimane dopo, il 26 marzo, investe 100mila euro. E paga la stessa cifra anche il 20 aprile. Il 13 agosto, invece, fa avere al broker altri 25mila euro. Milazzo - così ricostruisce la procura - dice alla vittima che le somme sarebbero state girate a una terza persona: l' amministratore di una società cinese specializzata in trading online.

 

valeria marini boom 3

Passano i giorni, le settimane, i mesi. E la Orrù non sa più nulla degli investimenti. In banca non si vede nemmeno un centesimo. I guadagni promessi sembrano una menzogna. Quindi, la donna si rivolge ai broker: è furiosa, vuole indietro i soldi. Purtroppo, la vittima non viene accontentata. I giorni successivi sono di sconforto, di disperazione, la donna sospetta di essere stata presa in giro, raggirata. Anche per la Marini è una doccia fredda: la delusione è enorme.

 

Accompagnata dalla figlia, la Orrù decide di sporgere denuncia. È il 28 febbraio 2020. A occuparsi del caso è il pm Pollidori.

 

Per la procura, i sospetti della Orrù sono fondati: Milazzo viene indagato per truffa aggravata dal fatto di avere sottratto alla vittima una somma di rilevante entità e dal fatto di essersi approfittato della buonafede di una persona anziana, impossibilitata a difendersi.

giuseppe milazzo

 

Agli atti ci sono gli estratti del conto corrente bancario della madre della showgirl, dai quali emerge l' accreditamento delle somme. Ma ci sono anche le scritture private tra la donna e Milazzo, dove lui si presenta come broker nel campo del trading online attraverso piattaforme di compravendita di azioni, con specializzazione nelle criptovalute. Nel fascicolo c' è anche l' accordo per trading tra una società cinese, la Trading company foreign invested commercial Enterprise, e Milazzo, per il piazzamento degli ordini. Ci sono poi le mail tra la donna e il socio di Milazzo, che i pm definiscono «sedicente trader».

 

Per l' accusa, Milazzo avrebbe agito con «scaltrezza», pianificando la truffa nei dettagli. I fatti si sono anche protratti nel tempo, grazie all'«abile persuasione di una persona indifesa e anziana - si legge negli atti della procura - attraverso una fitta corrispondenza telematica avente un' evidente finalità dilatoria». Nel fascicolo c' è addirittura la copia di un versamento da 600 euro per il rimborso di presunte spese di trasferta.

VALERIA MARINI

 

valeria marini boom 2

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