L’ITALIA TORNA IN GIALLO! - RIAPRONO LE PISCINE ALL'APERTO E GLI STABILIMENTI BALNEARI: E’ UN PRIMO PASSO PER ACCOGLIERE I TURISTI, FAVORITO DALL'ELIMINAZIONE DELLA QUARANTENA DI 5 GIORNI PER CHI ARRIVA DAI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - L'UNICO OBBLIGO RIMANE QUELLO DI EFFETTUARE UN TAMPONE NELLE 48 ORE PRECEDENTI ALL'IMBARCO E RIPETERLO AL MOMENTO DI ARRIVARE IN ITALIA - RIAPRONO I CENTRI COMMERCIALI NEI WEEKEND, I PARCHI TEMATICI - IL 24 MAGGIO IL COPRIFUOCO INIZIERA’ ALLE 23 - IL 1 GIUGNO OK A PALESTRE E RISTORANTI AL CHIUSO

Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

fregene stabilimento

Dopo oltre sette mesi di cambi di colore e chiusure l' Italia torna gialla. Rimane l' incognita della Valle d' Aosta che dovrebbe restare un' ulteriore settimana in arancione, ma ha numeri da giallo e chiede di poter ottenere il via libera al passaggio. Da nord a sud del Paese la ripartenza è dunque una realtà. Il monitoraggio di oggi consentirà al ministro della Salute Roberto Speranza di firmare l' ordinanza che da lunedì «libera»» anche la Sardegna e la Sicilia.

 

Ma già domani sono previste nuove aperture e soprattutto regole per favorire il turismo. È la «ripartenza graduale» voluta dal presidente del Consiglio Mario Draghi che lunedì riunirà la cabina di regia per programmare - soprattutto anticipare - alcune date già previste dal decreto in vigore dal 26 aprile.

 

stabilimenti balneari 11

Riaprono le piscine all' aperto e gli stabilimenti balneari. Un primo passo per accogliere i turisti, favorito dall' eliminazione della quarantena di 5 giorni per chi arriva dai Paesi dell' Unione europea. L' unico obbligo rimane quello di effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti all' imbarco e ripeterlo al momento di arrivare in Italia.

 

A Palazzo Chigi si riesaminano le date delle prossime aperture per valutare eventuali anticipi come chiedono i governatori e le associazioni di categoria. L' elenco è lungo ma alcune scadenze sono già state fissate, anche se per la conferma si continuerà a monitorare l' andamento della curva epidemiologica.

 

stabilimenti balneari 10

La decisione deve riguardare - oltre al coprifuoco alle 23 perché Draghi ha già fatto sapere che al momento non si potrà andare oltre questo orario - i centri commerciali nel fine settimana, le piscine al chiuso, la consumazione al bancone del bar, la cena nei ristoranti al chiuso, i banchetti dei matrimoni, i parchi tematici.

 

In uno di questi giorni si riunirà il Consiglio dei ministri e il nuovo calendario sarà messo a punto per entrare in vigore nella settimana successiva, dopo aver esaminato il monitoraggio del 21 maggio che tiene conto degli effetti delle riaperture cominciate il 26 aprile. E stabilirà il livello di rischio delle varie regioni sulla base dei nuovi parametri che terranno conto dei nuovi contagiati e dell' Rt ospedaliero, vale a dire il numero di persone ricoverate nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

PALESTRE

 

Cambia l' orario del coprifuoco che sarà in vigore dalle 23 alle 5. È l' orario limite per il presidente del Consiglio che al momento non ha intenzione di accogliere le richieste dei ministri del centrodestra e di Fratelli d' Italia sullo spostamento a mezzanotte o addirittura sull' eliminazione del divieto di circolazione notturno.

 

Riaprono le palestre. Riaprono i ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18 con consumo al tavolo. Ma potrebbero essere decisi ulteriori allentamenti: consentire la consumazione al bancone del bar e l' apertura fino alle 23. È la data che migliaia di coppie attendono. Perché potrebbe essere quella del via libera ai banchetti per i matrimoni.

stabilimenti balneari 6

 

Il protocollo è già stato preparato e attende di essere approvato dal Comitato tecnico scientifico. Le regole sono stringenti e prevedono, tra l' altro, l' obbligo per gli invitati di presentarsi con la certificazione verde che dimostra di aver avuto il Covid ed essere guariti, oppure di essersi vaccinati con la doppia dose, oppure di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti.

 

Proprio il 15 giugno potrebbe essere la data di entrata in vigore del pass verde europeo che consente ai cittadini dell' Unione - ma anche a quelli del G7 - di viaggiare liberamente.

Ripartono le fiere e i convegni. È fissata la riapertura dei parchi tematici, che però hanno chiesto un' anticipazione e non è escluso riescano ad ottenerla. Scade il decreto in vigore dal 26 aprile. Non ci sono date fissate per la riapertura delle discoteche e delle sale da gioco.

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…