forteto fiesoli

LO SCANDALO DEL FORTETO NON FINISCE PIÙ - ORA SONO SPARITI I FASCICOLI SULLE VIOLENZE DENTRO LA COMUNITÀ FONDATA IN TOSCANA DA RODOLFO FIESOLI E LODATA DA TUTTI COME UN'OASI FELICE PER OSPITARE ED EDUCARE I PICCOLI CHE NON POTEVANO PIÙ RESTARE IN FAMIGLIA - PECCATO CHE DENTRO SUCCEDESSE DI TUTTO E CHE QUELLE CARTE SIANO NECESSARIE PER CHIEDERE LA REVISIONE DEL PROCESSO: CI SONO GENITORI A CUI SONO STATI TOLTI INGIUSTAMENTE I FIGLI, MENTRE FIESOLI È IN CARCERE MA POTREBBE USCIRE...

Stefano Zurlo per “il Giornale

 

roberto fiesoli

Uno scandalo che non finisce più. Prima gli abusi, le violenze sessuali, i maltrattamenti inflitti ai bambini tra le pareti di quella che tutti ritenevano una comunità modello. Ora la scomparsa delle carte processuali, necessarie ad alcuni genitori dipinti come orchi per giocare finalmente la carta della revisione e vedersi restituire l'onore perduto.

 

forteto 1

Insomma, la beffa dopo tanto dolore: la storia vergognosa del Forteto di Vicchio del Mugello non è ancora finita, come ha documentato nei giorni scorsi il quotidiano Il Tirreno, e dovrebbe essere studiata in vista dei referendum sulla giustizia.

 

Andava tutto al contrario nella comunità fondata da Rodolfo Fiesoli come un'arca per ospitare ed educare i piccoli che non potevano più restare in famiglia. Per trentacinque lunghissimi anni il Forteto è stato un presunto modello, una bandiera sventolata dalla nomenklatura toscana e dal sistema di potere fiorentino: gli psicologi, i servizi sociali, i giudici minorili, la politica di una delle regioni rosse d'Italia.

 

forteto

E invece era l'esatto contrario: vessazioni fisiche e psicologiche sugli innocenti che in più di un caso si erano pure inventati o erano stati indotti a fabbricare le prove della colpevolezza dei loro padri.

 

Solo nel 2015 Fiesoli è stato condannato, e insieme a lui alcuni suoi collaboratori, con una pena a 14 anni e 10 mesi, ma davanti alla Commissione d'inchiesta del parlamento la pm Ornella Galeotti ha tracciato un quadro inquietante: «Ho passato giorni e giorni a piangere leggendo gli atti che riguardavano le vittime di questi orrori, ma mi sono sentita molto sola. Molti colleghi mi avevano tolto il saluto, ero diventata il soggetto deviante nell'ambiente fiorentino».

 

rodolfo fiesoli 1

E ancora, con parole scioccanti: «Ho visto accadere cose in questo processo che non mi sono mai capitate quando lavoravo in Calabria dove questo genere di pressioni e di atteggiamenti non mi è mai successo».

 

Eppure il Forteto aveva un peccato originale, una macchia che avrebbe dovuto allarmare i cantori e gli estimatori della fattoria: Fiesoli era stato condannato nell'85, proprio per maltrattamenti, a due anni di pena. Con tanto di verdetto definitivo.

 

Ora, come racconta sempre Il Tirreno, pure i fascicoli di quella vicenda sono spariti. «Un guaio - spiega l'avvocato Giovanni Marchese, legale dell'associazione delle vittime del Forteto - perché là dentro ci sono i nomi di chi si spese a favore di Fiesoli».

 

rodolfo fiesoli

Sciatteria. Confusione. Disguidi burocratici. Chissà. I paradossi del Forteto non finiscono mai. Fiesoli, intanto è in carcere, a Parma, ma presto potrebbe uscire: ha superato gli ottant'anni, è malato e i suoi legali si battono perché gli sia concesso un trattamento più soft.

 

Ma i padri e le madri dei fanciulli portati via in quegli anni lontani non sono ancora in pace: sono almeno cinque le persone che hanno intrapreso la via della revisione. Due l'hanno già ottenuta, con la cancellazione di condanne ormai sbiadite nel tempo, altre vorrebbero seguire la stessa strada, ma c'è quell'ostacolo incredibile sul loro cammino: non si trovano più i loro fascicoli.

 

i ragazzi del forteto

Un'altra pagina di trascuratezza inqualificabile. In un modo o nell'altro il problema verrà superato, ma intanto l'attesa si allunga e qualcuno è già morto con la patente del mostro appiccicata addosso, mentre era solo un povero disgraziato travolto da una catena di calunnie.

 

Esattamente come è capitato negli anni Novanta con l'inchiesta sulla pedofilia in provincia di Modena. La cupa parabola del Forteto testimonia gli stessi errori, le stesse omissioni, le stesse negligenze.

 

Con drammi a cascata e un passaggio agghiacciante in più: se non c'erano state prima, le violenze avvenivano proprio al Forteto. Dentro l'oasi lodata da tutti. «C'era una coltre di consenso - ha concluso la pm davanti a deputati e senatori - che non si riusciva a colpire, anche dopo la sentenza. In ogni caso, per trent'anni in Toscana si è assistito alla sospensione di tutte le regole e le leggi in materia di affidamento dei minori».

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...