violenza anziani

SCOPARE COSTA CARO - A MILANO, UNA 70ENNE CONTATTA UN 29ENNE ITALIANO PER UN INCONTRO SESSUALE A PAGAMENTO MA L’UOMO L’HA MASSACRATA CON PUGNI IN FACCIA, MINACCIATA DI MORTE CON UN COLTELLO E VIOLENTATA - L’AGGRESSORE HA PRECEDENTI: UNA VIOLENZA SESSUALE AI DANNI DI UNA ESCORT ROMENA, E UN TENTATO STUPRO SU UNA DONNA, FORSE CONOSCIUTA SU INTERNET…

Andrea Galli per www.corriere.it

 

VIOLENZA SUGLI ANZIANI

Undici ore ininterrotte. Dalle 22 del 3 novembre alle 9 del giorno dopo, quando la donna, una 70enne che abita in un elegante palazzo nella zona dell’Arco della Pace, è uscita di casa, il viso pieno di lividi, barcollando, e ha chiesto aiuto ai vicini, che l’hanno accompagnata dai carabinieri a presentare denuncia. Per undici ore, l’uomo, italiano come lei, che la donna aveva contattato per una prestazione sessuale a pagamento, dopo aver spento i suoi tre cellulari, poi rubati, l’ha massacrata con pugni in faccia, l’ha minacciata di morte con un coltello se avesse urlato e cercato di scappare, e l’ha violentata.

 

Le indagini

I carabinieri della Compagnia Milano Duomo (indagini condotte dal Nucleo investigativo del capitano Alessandro Governale) sono partiti da una precauzione adottata dalle prostitute che ricevono a domicilio: appuntarsi, su un’agenda, il numero di cellulare dei clienti. Grazie a quel numero, sono risaliti all’aggressore, che in contemporanea, nella giornata di mercoledì, è stato fermato dalla squadra Mobile di Lodi per la tentata violenza sessuale, sempre con lo stesso modus operandi, a danno di una prostituta colombiana.

violenza anziana

 

Gli accertamenti hanno permesso di scoprire altri due episodi relativi al 29enne, un perditempo, che vive da solo, in un piccolo paese della provincia di Lodi, senza famiglia, senza aver mai lavorato in vita sua e con oppressivi problemi di cocaina. I due episodi sono una violenza sessuale consumata contro l’ennesima escort, di nazionalità romena, e un tentato stupro su una donna italiana, forse conosciuta ugualmente su Internet.

 

Maniaco seriale

L’evidenza della situazione, ovvero che siamo di fronte a un maniaco seriale, non ha però spinto la Procura di Milano a diffondere le generalità e la fotografia del 29enne, elementi che potrebbero indubbiamente aiutare eventuali altre vittime a riconoscerlo e a presentarsi dalle forze dell’ordine. Nell’attesa, il maniaco seriale, che ha precedenti per droga, colpiva in tutta Lombardia spostandosi in macchina e si faceva dare i soldi per mantenersi (e pagare le prostitute) dagli ignari genitori, è stato portato nel carcere di Lodi.

anziana violenza

 

L’aveva ascoltato e consolato

Nell’abitazione dell’anziana, il balordo, altezza media, capelli neri e in una fase iniziale modi cortesi, aveva raccontato alla 70enne i propri problemi con gli stupefacenti, l’impossibilità di trovare un’occupazione e la difficoltà nello stabilire relazioni sentimentali; lei l’aveva ascoltato e consolato; dopodiché, mentre si spogliava, il maniaco aveva estratto il coltello e le aveva ordinato di obbedire. La donna aveva cercato di farlo ragionare ed era stata subito picchiata. Gli investigatori di Lodi, che l’hanno avuto davanti nelle fasi della cattura e del primo interrogatorio, raccontano di un soggetto che alterna lunghi momenti di calma, una calma anomala, quasi fosse sedato, a violenti raptus di rabbia. Un soggetto terribilmente pericoloso, hanno confermato i carabinieri che hanno indagato su di lui.

ANZIANI - SESSO E VIOLENZA

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)