SI SCRIVE IKEA, SI LEGGE LITIGIO - ECCO PERCHÉ UNA COPPIA ALL'IKEA NON PUÒ NON LITIGARE – “LA CASA IDEALIZZATA, LINDA, ELEGANTE E SPAZIOSA CHE VI ACCOGLIE NELLO SHOWROOM DIVENTA LA MAPPA DI UN INCUBO RELAZIONALE”

Giordano Tedoldi per “Libero Quotidiano”

 

Fondatore di Ikea ingvar kampradFondatore di Ikea ingvar kamprad

Una giornalista della rivista americana Atlantic, Corinne Purtill, ha svelato il mistero del perché una visita all' Ikea, per una coppia, può essere l' inferno. Ha sentito una mezza dozzina di psicologi che le hanno spiegato che, non appena si varcano le porte di un qualunque negozio del colosso svedese, le funzioni superiori cerebrali si disattivano e regrediamo a comportamenti primitivi del genere «combatti o fuggi».

 

GESU CROCE IKEAGESU CROCE IKEA

Colpa di un ambiente da sogno, immacolato, un Eden arredato in mobili di legno chiaro che riproduce rivalità non inferiori a quelle tra Adamo e Eva tentati dal serpente: «la casa idealizzata, linda, elegante e spaziosa che vi accoglie nello showroom diventa la mappa di un incubo relazionale». La zona cucina porta alla mente la volta che lei (o lui) ha cucinato un piatto immangiabile, la camera da letto risuscita il tedio sessuale, quella dei bambini discussioni educative e competizioni del tipo «so io che cosa gli piace».

 

IKEA VIGNETTAIKEA VIGNETTA

Scegliendo poi gli articoli dalla apparentemente infinita offerta, è facile notare il cattivo gusto dell' altro (ovviamente rapportato al buon gusto proprio) e ci si finisce per domandare: come ho potuto pensare di vivere con una persona che preferisce il tavolino da caffè Lack al Klingsbo?

 

Ma l' analisi degli psicologi si concentra in particolare sul cruciale momento del montaggio. È lì che il preteso egualitarismo della coppia moderna entra in crisi. Difatti per montare un cassettone Hemnes, nonostante le istruzioni mostrino un pupazzetto asessuato e senza dubbio decerebrato che riesce in pochi istanti nell' impresa, ci vuole un certo impegno e lavoro di squadra. Come in ogni équipe che funzioni, ci vuole un capo e un assistente.

baldacchini per lettini ikea baldacchini per lettini ikea

 

baldacchini per lettini ikea baldacchini per lettini ikea

Ma ecco che il capo spana la vite, oppure non trova la rondella, oppure non capisce le istruzioni, e allora ecco l' assistente che, percependo una certa insicurezza da parte del leader e scorgendo un varco per rovesciarne il potere, gli fa notare che la rondella ce l' ha nel cavo della mano, e quello assentendo pieno di vergogna si rimette all' opera, innervosito, commettendo il fatale errore che porterà la coppia a discutere dei suoceri, delle spese, infine dell' irredimibile destino di sofferenza su questo opaco atomo di male che è il pianeta terra

 

IKEA - CATALOGO RITOCCATO CON LA SPARIZIONE DELLA DONNAIKEA - CATALOGO RITOCCATO CON LA SPARIZIONE DELLA DONNA

 «Ikea - ha detto la comica americana Amy Poehler - è la parola svedese per litigio». Il consiglio degli psicologi è, quando si fa l' esperienza Ikea, dagli acquisti al montaggio all' uso, di non cadere nella trappola di dare la colpa di tutto ciò che non va all' altro. Prendersi la propria quota di responsabilità: se lui o lei ha scelto di mettersi in casa un mobile da caffè orrendo, in qualche modo un po' è anche colpa propria. Lo studio però ha un limite tipicamente americano: attribuisce la causa delle tensioni al mancato lavoro di squadra, o a un ego troppo preponderante e perciò facilmente frustrato dall' incapacità a connettere due giunti.

 

IKEA VOLVOIKEA VOLVOchi-finocchiaro-ikeachi-finocchiaro-ikea

Sottovaluta il fattore ansiogeno tipico di questo mondo di mobili e arredi e tovagliette e candele profumate e polpettine e pentole e così via all' infinito, che, ambiguamente, sembrano tutti un identico oggetto. L' idea dell' uomo massa che va a fare la spesa nel negozio massa. La finta libertà di scegliere i prodotti, quando in realtà si è sotto la più rigida schiavitù di precisi budget di spesa. L' idea che la famiglia fosse la realizzazione di un sogno, si infrange contro quei nomi svedesi che suonano come il gergo di un pensiero unico.

libreria billy ikealibreria billy ikeaIKEAIKEA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?