crisi respiratoria

SIAMO AL LIMITE - L’ASSESSORE LOMBARDO AL WELFARE, GIULIO GALLERA: “IERI ERAVAMO QUASI A ZERO POSTI LETTO DI TERAPIA INTENSIVA. QUANDO ALLE DIECI È ARRIVATA LA NOTIZIA DEI RESPIRATORI DONATI DALLA CROCE ROSSA DI MILANO MI SONO QUASI MESSO A PIANGERE PER LA TENSIONE DELLA GIORNATA E PER LA BELLISSIMA NOTIZIA. IL RECUPER DEI RESPIRATORI PER L’OSPEDALE NELLA FIERA DI MILANO DEVE AVVENIRE DEI PROSSIMI 3-4 GIORNI…”

Da www.ansa.it

 

Gallera

Il "recupero" dei respiratori per l'ospedale nella Fiera di Milano, "deve avvenire nei prossimi tre-quattro giorni, almeno l'ordine, non si può aspettare settimane". A dirlo è stato ad Agorà l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. "Noi - ha detto Gallera - lavoriamo sulle ore. Ieri eravamo quasi a zero posti letto di terapia intensiva. Quando alle dieci è arrivata la notizia dei respiratori donati dalla Croce Rossa di Milano mi sono quasi messo a piangere per la tensione della giornata e per la bellissima notizia".

 

Croce Rossa Italiana risponde all'appello della Regione Lombardia con la donazione di 40 respiratori e diverse attrezzature per la terapia ospedaliera, in consegna oggi alla Fiera di Rho presso il Cargo 2.

 

 Oltre duemilacento vittime finora in Italia per il Covid-19 (per la precisione 2.158), ma il trend di contagi è stabile, se non in calo. Le ultime cifre sui malati nel Paese accendono una prima fievole speranza: la curva dei nuovi infetti, ora al +11,9%, non cresce più al ritmo che si temeva.

RESPIRATORE PER LA TERAPIA INTENSIVA

 

Sono complessivamente 23.073 le persone positive, con un incremento rispetto al giorno precedente di 2.470, quando l'aumento invece era stato di 2.853. Un dato che però non comprende i numeri di Puglia e provincia autonoma di Trento. Anche in Lombardia, la regione più colpita, la spinta percentuale non è in aumento. E sui dati generali, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sottolinea: "ci sono 414 nuovi guariti, più di ieri".

 

Ma aumentano i malati in terapia intensiva: 179 in più, per un totale di 1.851 in tutta Italia e un aumento in Lombardia (complessivamente 823). A guardare i dati con "fiduciosa attenzione" è anche il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli: "Una decrescita degli aumenti... E' un bell'ossimoro. E' un segnale di quanto potrebbero darci tutte le misure finora intraprese. Va consolidato nel giro dei prossimi 1-2 giorni.

 

terapia intensiva

Uno spiraglio arriva anche sul fronte dell'approvvigionamento di mascherine, a più alta protezione, utilizzate in particolar modo nelle terapie intensive, dopo l'allarme sul rischio di esaurimento scorte in Lombardia lanciato dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri. "A breve si avvierà la produzione nazionale di mascherine, che è prevista anche nel decreto 'Cura Italia'.

 

Ricevo richieste di tantissime aziende che si propongono di produrle", spiega Borrelli. L'iter per la fabbricazione, secondo quanto prevede il nuovo provvedimento varato in queste ore, è stato velocizzato ed ora per la realizzazione di mascherine di tipo 'chirurgico' sarà necessaria la sola autorizzazione dell'Istituto Superiore di Sanità, in deroga alle norme vigenti.

 

reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan

Inoltre sarà possibile produrre - spiega il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia - "mascherine non sanitarie, ma filtranti, pensate per tutti i cittadini e lavoratori, per l'uso quotidiano", che possono essere "acquistate direttamente dalle Regioni o dal commissario Arcuri. Ciò calmiererà i costi e consentirà a tutti di avere un dispositivo che non togliamo agli operatori sanitari". A dare il proprio contributo saranno anche le lavorazioni sartoriali presenti in alcuni istituti penitenziari dove vengono impiegati i detenuti, che potrebbero essere immediatamente riconvertite per iniziare a produrre le mascherine di tipo chirurgico.

 

 

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