benjamin netanyahu ali khamenei attacco iran israele

STIAMO FRESCHI: IL MONDO È APPESO ALLE UBBIE DI KHAMENEI E NETANYAHU – L’IRAN SPOSTA I LANCIAMISSILI IN MODALITÀ OFFENSIVA: CHE L’ATTACCO A ISRAELE CI SARÀ ORMAI È DATO PER SCONTATO. IL PUNTO È COME: SARÀ UN ATTO DIMOSTRATIVO COME AD APRILE O UN’OFFENSIVA TOTALE CON HEZBOLLAH E GLI HOUTHI?  - “BIBI”, NEL DUBBIO, VALUTA L’ATTACCO PREVENTIVO, CHE APRIREBBE LA STRADA ALL’ESCALATION. MA PER IL PREMIER ISRAELIANO, FINCHÉ C’È GUERRA, C’È SPERANZA (DI RIMANERE AL POTERE)

ismail haniyeh con ali khamenei

M.O.: WSJ, L'IRAN SPOSTA LANCIAMISSILI IN PREPARAZIONE ATTACCO

(AGI) - L'Iran ha spostato negli ultimi giorni lanciamissili e condotto esercitazioni militari, in preparazione dell'attacco contro Israele. Secondo il Wall Street Journal, che cita funzionari statunitensi, tutto indica che Teheran si sta preparando a condurre un attacco nei prossimi giorni. Le fonti non conoscono l'entita' del ruolo di Hezbollah in una potenziale risposta iraniana all'uccisione del capo di Hamas Ismail Haniyeh.

 

ATTACCO IRANIANO A ISRAELE

BIDEN, PRONTI A DIFENDERE ISRAELE E LE NOSTRE TRUPPE

(ANSA) – "Poco fa io e la vicepresidente siamo stati informati nella Situation Room sugli sviluppi in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto aggiornamenti sulle minacce poste dall'Iran e dai suoi alleati, sugli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni regionali e sui preparativi per supportare Israele qualora venisse nuovamente attaccato": lo scrive su X Joe Biden, postando una foto del team della sicurezza nazionale. "Abbiamo anche discusso i passi che stiamo intraprendendo per difendere le nostre forze e rispondere a qualsiasi attacco contro il nostro personale nel modo e nel luogo che preferiamo", ha aggiunto.

 

LO STATO EBRAICO ORA NON ESCLUDE L’ATTACCO PREVENTIVO

Estratto dell’articolo di Daniele Castellani Perelli per “la Repubblica”

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

 

«Ci prepariamo a tutto, anche all’offensiva». Le parole del ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant mandano un segnale forte su uno dei due grandi punti interrogativi che accompagnano l’attesa del nuovo grande scontro del Medio Oriente. Da un lato ci si chiede quanto sarà brutale la rappresaglia iraniana per l’uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyehn […]. Dall’altro però ci si domanda anche se e come Israele contrattaccherà. E non è affatto secondario […].

 

«I nostri nemici stanno valutando attentamente i loro passi grazie alle capacità che avete dimostrato nell’ultimo anno – ha detto Gallant ieri visitando il centro di comando sotterraneo dell’Aeronautica militare, presso il quartier generale dell’esercito a Tel Aviv – Tuttavia dobbiamo prepararci a tutte le possibilità, inclusa una rapida transizione all’offensiva ».

 

IRANIANI FESTEGGIANO L ATTACCO A ISRAELE

[…] Israele è in massima allerta, e il governo starebbe valutando anche un attacco preventivo. Secondo il Times of Israel, lo Stato ebraico starebbe prendendo in considerazione la possibilità di lanciarlo per scoraggiare l’Iran, se venisse a conoscenza di prove inconfutabili che si sta preparando a sferrare un’offensiva, prove che dovrebbero anche coincidere con quelle in mano agli americani. Lo scenario sarebbe emerso dalla riunione che il premier Benjamin Netanyahu ha convocato domenica sera con i capi della sicurezza.

 

attacco dell iran a israele cielo di gerusalemme

Un grande tema è se Teheran attaccherà obiettivi militari o anche civili. In quest’ultimo caso, più grave, lo Stato ebraico ha fatto sapere a un Paese europeo – dicono fonti israeliane – che risponderebbe mirando alle strutture nucleari iraniane.

 

Ma dunque come contrattaccherà Israele? «Tutto dipenderà da come risponderà l’Iran», ci dice Marina Miron, analista militare del King’s College di Londra: «La mia lettura è che Teheran non voglia iniziare una guerra regionale, in un momento in cui sta inaugurando il nuovo corso di Pezeshkian, e dunque si dovrebbe produrre in una risposta calibrata, forse anche con un minimo di avvertimento. Sarà una dimostrazione delle capacità iraniane di colpire obiettivi militari sensibili specifici, anche se sono più difficili da individuare. Obiettivi civili non avrebbero senso da un punto di vista militare.

Bisognerà però considerare le possibili vittime collaterali e tenere d’occhio gli attacchi contro le truppe americane da parte dei gruppi affiliati. Dunque impossibile prevedere, ma sicuramente le strutture nucleari iraniane sarebbero un obiettivo ghiottissimo in caso di contro- rappresaglia».

 

[…] Tante voci e ipotesi. Come quella che Iran e Hamas dirigano attacchi di infiltrazione, sul modello del 7 ottobre, stavolta dalla Cisgiordania.

 

ISRAELE ATTACCA L IRAN

Per questo, sostiene la radio dell’esercito Glz, l’Idf ha inviato rinforzi nella regione di Sharon, al centro del Paese. Nessuno, neanche Israele, sa esattamente cosa aspettarsi dalla rappresaglia, che l’Iran ha annunciato più ampia di quella del 13 aprile, quando vendicò con uno sciame di più di trecento missili e droni il bombardamento della propria ambasciata a Damasco. Lo smacco dell’uccisione di Haniyeh sul proprio territorio è stato troppo umiliante, ed è arrivato poche ore dopo l’eliminazione del numero due di Hezbollah Fuad Sukar a Beirut.

 

Le due coalizioni dunque si preparano. Da un lato, l’“Asse della resistenza”. Dall’altro, Israele in queste ore sta cercando di organizzare la coalizione che le permise di intercettare il 99 per cento dei missili e dei droni nella rappresaglia iraniana del 13 aprile, puntando su Usa, Regno Unito, Francia, Arabia Saudita, Giordania e Paesi del Golfo come gli Emirati, mentre l’Egitto ha annunciato che sarà neutrale.

 

ali khamenei vota alle elezioni

La diplomazia gioca le ultime carte. Il presidente francese Emmanuel Macron parla con i leader dell’Arabia Saudita e degli Emirati. Il capo della Casa Bianca Joe Biden chiama il re di Giordania Abdullah II. Il segretario di Stato Antony Blinken si consulta con Qatar ed Egitto. Gallant invece vede Michael Erik Kurilla, capo del Comando Centrale Usa, e parla sia con l’omologo americano Lloyd Austin (che conferma «il ferreo sostegno alla sicurezza di Israele e al suo diritto all’autodifesa», discutendo delle misure di posizionamento delle forze Usa) sia con il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha ribadito come l’Italia continui a lavorare per favorire il dialogo, stemperare la tensione ed evitare l’escalation. A Gaza, infine, Israele ha ucciso Abdel-Zarii, ministro dell’Economia di Hamas.

netanyahu e il gabinetto di guerra israelianoiraniani festeggiano l attacco a israele

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