lakshmi niwas mittal

TE LO MITTAL IN QUEL POSTO - “IL GIORNALE” LA SPARA: “SECONDO INDISCREZIONI, OGGI POTREBBE ARRIVARE IN ITALIA LAKSHMI NIWAS MITTAL, IL MAGNATE INDIANO DELL'ACCIAIO IN PERSONA. MA È STATO SCONSIGLIATO DAI SUOI AVVOCATI. L'INDICAZIONE ARRIVATA AL MANAGEMENT È CHE IL SISTEMA ITALIANO È IMPAZZITO E CHE MITTAL POTREBBE RISCHIARE L'ARRESTO, MAGARI ALL'AEROPORTO SUBITO DOPO L'ATTERRAGGIO…”

Antonio Signorini per “il Giornale”

 

Lakshmi Niwas Mittal

«Ha firmato un contratto con lo Stato, ci dobbiamo far rispettare. Quella multinazionale deve restare lì», ha detto ieri Luigi Di Maio, confermando di fatto che il governo sta facendo pressioni su ArcelorMittal con un obiettivo preciso: fare restare il gruppo siderurgico a Taranto. Altre indiscrezioni ieri davano il premier Giuseppe Conte e il ministro dell' Economia Roberto Gualtieri impegnati in un' offensiva diplomatica che consiste nel prospettare ad ArcelorMittal una nuova società con la partecipazione dello Stato. La classica tattica poliziotto buono-poliziotto cattivo, che però questa volta sembra funzionare solo a metà.

 

Lakshmi Niwas Mittal

Secondo altre indiscrezioni, infatti, oggi potrebbe arrivare in Italia Lakshmi Niwas Mittal, il magnate indiano dell' acciaio in persona. Ma è stato sconsigliato dai suoi avvocati.

L' indicazione arrivata al management è che il sistema italiano è impazzito e che Mittal potrebbe rischiare addirittura l' arresto, magari all' aeroporto subito dopo l' atterraggio.

Scenario poco lusinghiero, sicuramente condizionato da pregiudizi sull' Italia. Non del tutto ingiustificati se si considera che ieri c' erano associazioni consumeristiche che auspicava proprio l' arresto dei vertici di Arcelor Mittal.

 

Di certo c' è che il governo vuole mettere all' angolo Arcelor, prospettando una battaglia legale durissima sul rispetto del contratto stipulato con l' Italia e rendendo praticamente impossibile rispettare le tappe prospettate dalla multinazionale per arrivare allo spegnimento degli altiforni.

 

Lakshmi Niwas Mittal

Su questo l' esecutivo sa di potere contare sui sindacati, intenzionati a presidiare gli impianti e dando indicazione ai lavoratori di disobbedire all' ordine dell' azienda.

La notizia è che il proprietario del gruppo che oggi amministra gli stabilimenti ex Ilva di Taranto potrebbe arrivare in Italia. Sempre che non decida di seguire i consigli dei suoi avvocati. Comunque la circostanza rafforza le voci che qualche spiraglio di trattativa c' è. Ieri fonti governative lo confermavano. Sul come tentare l' intesa e salvare un impianto che da solo vale lo 0,2% del Pil nazionale, restano aperti due filoni.

 

Quello che include ArcelorMittal consiste appunto in un intervento dello Stato per creare una newco. Intervento indiretto. Nel fine settimana il governo è tornato a lavorare con convinzione ad un progetto che includa la Cassa depositi e prestiti. Che la Cdp potesse avere un ruolo non è stato escluso da chi ha in mano la parte finanziaria del dossier, il il ministro dell' Economia Roberto Gualtieri.

Lakshmi Niwas Mittal

 

Contro il progetto con Cdp ieri si è schierato il presidente di Confindustria. «Non ha senso. Quello che può fare bene il privato è meglio non farlo fare al pubblico, trovare risorse para pubbliche con la logica di una pseudo nazionalizzazione non ha senso per nessuno», ha detto Vincenzo Boccia.

 

Poi c' è il secondo filone che è molto meno sviluppato e rappresenta un radicale cambio di passo. Secondo Il Sole24ore il governo avrebbe chiamato consulenti di Ernst&Young che in questi mesi hanno lavorato alla cessione di British Steel al gruppo cinese Jingye.

Possibile quindi che il «piano B» che era stato ipotizzato nei giorni scorsi, ma che è sempre smentito dal governo, non sia più un tabù.

 

Consisterebbe nel sondare l' interesse degli investitori cinesi ad una newco (nuova società) magari con dentro la Cdp, come è stato prospettato ad Arcelor. Nessuna conferma ufficiale. Al contrario, le trattative con altri gruppi vengono smentite dall' esecutivo. Ma potrebbe essere una scelta tattica. Portare alla luce il «piano B» significa dare ad ArcelorMittal il via libera per abbandonare Taranto. Dove, secondo il governo, dovrebbe invece restare.

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...