berlusconi trapianto capelli

IN TURCHIA TIRA IL PELO - IL PAESE SI È SPECIALIZZATO IN IMPIANTI TRICOLOGICI PER CHI HA PERSO I CAPELLI: UN GIRO D’AFFARI DA UN MILIARDO DI DOLLARI - NEL 2015 CI SONO STATI 5 MILA INTERVENTI AL MESE, AL COSTO DI 2 MILA EURO CIASCUNO - LE AGENZIE PROPONGONO UNA SETTIMANA CHE COMPRENDE INTERVENTO E VACANZA A ISTANBUL

Maurizio Stefanini per “Libero Quotidiano”

 

Serkan AyginSerkan Aygin

Colpito dai jihadisti, forse salvato dai pelati. È il turismo in Turchia: fino a quattro anni fa sesta destinazione turistica al mondo, con oltre 41 milioni di visitatori, ma che ora tra tentati golpe, attentati e faccia feroce di Erdogan sta precipitando con cali tra il 35 e il 40 per cento, solo in parte compensati da un aumento di viaggiatori da Paesi islamici tradizionalisti cui invece la nuova linea della Turchia post-kemalista piace; e un Pil che crollerà del 3,2 per cento. Ma per il futuro c' è una speranza. Appunto, i viaggi della speranza capelluta di chi in Turchia spera di recuperare la chioma perduta a colpi di trapianti.

 

TURISMO SANITARIO

TRAPIANTO DI CAPELLITRAPIANTO DI CAPELLI

Si chiama turismo sanitario, e non è solo la Turchia che vi punta sopra. Il mercato dei voli low cost in effetti ha rivoluzionato negli ultimi anni il settore, peraltro modificato anche da vari eventi politici: dal crescente rigorismo islamico che ha reso sempre più improbabile il mantenimento della marocchina Casablanca come capitale mondiale per i cambi di sesso, al modo in cui la fallimentare economia chavista ha disastrato la famosa industria della chirurgia plastica venezuelana.

 

TRAPIANTO DI CAPELLITRAPIANTO DI CAPELLI

In compenso il Belgio è divenuto la Mecca della addominoplastica e dei palloncini gastrici, l'Irlanda del bendaggio gastrico, la Grecia di diagnosi genetica pre-impianto e di donazione del seme, la Polonia delle plastiche al seno, la Repubblica Ceca della fecondazione in vitro e della rinoplastica, l'Ungheria dell'ortodonzia, la Bulgaria delle terapie canalari, la Thailandia di dentiere e sbiancamento denti, e la Turchia appunto di sollevamento sederi e trapianti di capelli.

 

TRAPIANTO DI CAPELLITRAPIANTO DI CAPELLI

Un business, quest' ultimo, che già nel 2015 ha rappresentato un giro d' affari da un miliardo di dollari, con una media di 5000 interventi al mese, di cui almeno 3500 dai Paesi arabi: sembra che in Medio Oriente la calvizie sia infatti più diffusa per via dell' abitudine a coprirsi di più la testa, per le alte temperature ed anche per l'uso di lavarsi i capelli con l' acqua di mare. In compenso, l'Islam incentiva le barbe fluenti, e dunque in molti casi si possono usare come materiale da trapianto anche i peli del volto.

 

TRAPIANTO DI CAPELLITRAPIANTO DI CAPELLI

TESTE FASCIATE

Nelle grandi città è dunque spettacolo non inconsueto scoprire questi "trapiantati" che vanno in giro con la testa fasciata. L'operazione dura infatti sette o otto giorni, e varie agenzie offrono un pacchetto completo di cura più visite turistiche, per cui in molti vengono con la famiglia al seguito. Il costo del solo intervento, comunque, è sui 1800-2000 dollari.

 

TRAPIANTO DI CAPELLITRAPIANTO DI CAPELLI

Anche in Italia c' è un sito http://www.trapiantocapelliturchia.it/ che corrisponde al tour operator Aratravel, si presenta come «la PRIMA agenzia in Italia autorizzata ufficialmente dal Dr. Serkan Aygin, UNICA in Europa (Spagna, Portogallo, Rep. Ceca e Slovacchia» (il tutto maiuscolo è nell' originale)» e esibisce anche un video da cui risulta che i suoi servizi sarebbero passati indenni anche da un'intervista alle terribili "Iene" televisive. Collegata a una clinica specializzata di Istanbul, a «2650 euro tutto incluso» offre volo andata e ritorno anche con sola carta di identità senza passaporto, 3 notti in hotel, trasporti, traduttore, e visite specialistiche, trattamento post-operatorio e autotrapianto di «fino a 5000 bulbi», con assicurazione e garanzia.

Berlusconi il 25 gennaio al San Raffaele di Milano - Senza Capelli Berlusconi il 25 gennaio al San Raffaele di Milano - Senza Capelli

 

LA CONCORRENZA

In diretta concorrenza c'è la Morandi Tour di Varese, che non si vanta di essere la prima, ed i cui pacchetti "Este Beauty" sembrano un minimo più cari: «meno di 3000 euro». Anch'essa offre però il servizio completo in soli tre giorni, e «senza convalescenza». «Un fine settimana in un albergo a quattro stelle di Istanbul con volo incluso e trasporto dall'aeroporto con auto privata, a due passi dalla clinica del dottor Salih M. Osmanoglu a soli duemila e 800 euro». In più, c'è anche la possibilità di «fare un lifting o il rifare il seno con le cellule staminali e tornare a casa come nuovi».

 

Spiega il dottor Osmanoglu che l'eccellenza turca nel settore si vede dal fatto che non si fa «alcun tipo di incisione. Ad ogni capello o pelo strappato corrispondono 5 bulbi che possono generare altri capelli. Noi li preleviamo e li ripiantiamo in modo che la chioma sia naturale e definitiva». I capelli, è la promessa, ricrescono immediatamente e non cadono più. Come Erdogan?

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…