tifosi scozzesi positivi al covid

LA VARIANTE DELTA NEL PALLONE – BURIONI FURIOSO CONTRO “L’OTTUSA IRRESPONSABILITA’ DELL’UEFA CHE SI RIFIUTA DI SPOSTARE LE PARTITE DEGLI EUROPEI DA CITTÀ DOVE ESISTE UN GRAVE PERICOLO DI CONTAGIO. INACCETTABILE ANCHE CHE I PAESI SOVRANI LO ACCETTINO, METTENDO A RISCHIO LA SALUTE DEI LORO CITTADINI” - 2000 TIFOSI SCOZZESI CONTAGIATI, DUE TERZI DEI QUALI ERANO A LONDRA A VEDERE LA PARTITA CON L’INGHILTERRA. SITUAZIONE PREOCCUPANTE A SAN PIETROBURGO. LA SCELTA DELL’EUROPEO ITINERANTE DA PARTE DELL’UEFA È STATA PESSIMA

ROBERTO BURIONI IN Vaccini. 9 lezioni di scienza di Elisabetta Sgarbi

Da corrieredellosport.it

 

Roberto Burioni ha scelto di dire la sua sulla questione Covid per quanto concerne Euro 2020: i nuovi focolai registrati e riconducibili ai tifosi presenti negli stadi ha acceso una polemica ancora in corso. Il professore ha preso una posizione netta definendo "inaccettabile" il comportamento della Uefa e di alcuni Paesi.

 

Il tweet di Roberto Burioni

Ecco le parole scritte da Burioni su Twitter: "L’ottusa irresponsabilità dell’UEFA che si rifiuta di spostare le partite degli Europei da città dove esiste un grave pericolo di contagio è inaccettabile. Inaccettabile anche che i Paesi sovrani lo accettino, mettendo a rischio la salute dei loro cittadini".

 

 

 

Ceferin 2

LA STAMPA: IL COVID NEL PALLONE, INCUBO CONTAGI AGLI EUROPEI MIGLIAIA DI TIFOSI POSITIVI

Da ilnapolista.it

 

 

“Lo stadio come incubatore del Covid. È stato considerato tale fin dall’inizio, da quella sera del 19 febbraio 2020 a San Siro: Champions League, Atalanta-Valencia, secondo molti esperti (e vari studi epidemiologici) la “partita zero”, una bomba per la diffusione del virus. Sedici mesi dopo, passati quasi ovunque con gli stadi chiusi al pubblico e il calcio solo in tv, rieccoci qui. A guardare con preoccupazione gli spalti gremiti di questi Europei, che l’Uefa ha organizzato itineranti, spalmati in undici diverse città del continente. La scelta peggiore, a posteriori”.

aleksander ceferin

 

 

La variante Delta fa tornare l’allarme, insomma, soprattutto in previsione della partita tra Inghilterra e Ucraina in programma all’Olimpico sabato sera. Preoccupa il possibile arrivo dei tifosi inglesi nella capitale, anche se in Italia è in vigore l’ordinanza del ministro della Salute che impone la quarantena obbligatoria di cinque giorni per chi

proviene dal Regno Unito.

 

 

 

“Il Viminale intensificherà i controlli su aeroporti, stazioni e principali strade per evitare possibili infiltrazioni via terra e provare a intercettare arrivi in aereo strategici, con scalo in altre città europee: chi non rispetterà le regole sarà punibile sia con una multa che penalmente”.

 

inghilterra scozia

La Federcalcio inglese ha deciso di non vendere i biglietti riservati ai propri tifosi (2500 in tutto) in Inghilterra, ma di assegnarli agli inglesi residenti in Italia. Mentre le autorità britanniche hanno chiesto ai tifosi di vedere la partita a casa.

 

La situazione contagi, dopo le prime partite di Euro 2020, non è affatto rosea. In Scozia sono 2mila i tifosi risultati positivi al Covid nelle ultime due settimane, dopo aver assistito alle partite della loro nazionale.

 

san pietroburgo partita a rischio

“Due terzi dei contagiati erano a Londra durante la partita Inghilterra-Scozia del 18 giugno: 397 erano sugli spalti di Wembley, il resto ha partecipato a visioni di gruppo in piazze o locali. La scorsa settimana, poi, le autorità finlandesi hanno individuato almeno 120 tifosi positivi, di rientro da San Pietroburgo, dove la loro nazionale aveva affrontato il Belgio. Ma i contagiati tra gli scandinavi potrebbero essere di più, perché alla frontiera erano troppi e non è stato possibile testarli tutti”.

 

Lo stadio di San Pietroburgo ha ospitato finora sei partite e domani ospiterà il quarto di finale tra Spagna e Svizzera nonostante i 1500 nuovi positivi e i 111 morti in 24 ore (669 in tutta la Russia).

ceferinscozia croazia

 

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