anastasiya_kylemnyk. luca sacchi

VATTI A FIDARE DEGLI AMICI! – GIOVANNI PRINCI, AMICO DI LUCA SACCHI, CONTATTO’ GLI ASSASSINI PRIMA DELL’OMICIDIO - IL SUO RUOLO CHIAVE NELLA COMPRAVENDITA (MAI CONCLUSA) DI UNA PARTITA DI MARIJUANA – E ANASTASIA? LA FIDANZATA DI LUCA AVREBBE FATTO DA TESORIERE, FORSE PER CONTO DI QUALCUNO INTENZIONATO A... - LE INDAGINI DOVRANNO ORA SPIEGARE PER CONTO DI CHI DEL GROSSO E PIRINO FACEVANO I CORRIERI (FORSE PER QUALCUNO DI TOR BELLA?)

anastasiya kylemnyk. luca sacchi

Alessia Marani e Camilla Mozzetti per il Messaggero

 

Prima ancora degli intermediari mandati da Valerio Del Grosso a verificare la presenza di denaro nello zaino di Anastasia Kylemnyk, la sera del 23 ottobre, c'è almeno una figura chiave nell'omicidio di Luca Sacchi che ha ricoperto il ruolo di ponte tra i venditori e gli acquirenti di una partita di marjiuana mai conclusa.

 

luca sacchi festeggiato da anastasiya

E questa persona, Giovanni Princi, è un amico del personal trainer, con precedenti per droga, con cui la vittima era andato a scuola e con la quale aveva riallacciato i rapporti soltanto da qualche mese. È lui che dovrebbe aver scambiato anche delle telefonate con Pirino o forse Del Grosso nei giorni precedenti alla compravendita, finita poi con la rapina e con l'omicidio. Il Nucleo investigativo dei carabinieri sta acquisendo i tabulati telefonici per verificare che tipo di comunicazioni sono intercorse tra i due gruppi. E gli investigatori sono convinti che la compravendita sia stata preceduta da qualche telefonata o messaggio e non solo la sera stessa in cui Luca Sacchi è stato ucciso.

 

LE VERIFICHE

il papà di luca sacchi

La lente degli investigatori è puntata ora su quegli elenchi per accertare l'entità e anche la frequenza delle comunicazioni non solo nelle ore precedenti al delitto ma anche nei giorni e forse nelle settimane scorse. Ci vorrà del tempo per confrontare tutti i dati, ma non è escluso che dalle verifiche possa venire fuori anche il numero di telefono di Anastasia la quale secondo quanto messo a verbale dagli intermediari di Del Grosso Valerio Rispoli e Simone Piromalli avrebbe messo proprio nelle mani di Giovanni Princi, poche ore prima della rapina, lo zaino pieno di banconote da mostrare come prova dirimente per far arrivare poi la droga da San Basilio all'Appio Latino.

 

È Del Grosso stesso a garantirlo: arriva in via Latina poco dopo le 21.30 del 23 ottobre e si mette a parlare con Princi di «erba», dicendogli poi che sarebbe andato a prenderla per portarla sul posto.

 

Intanto la Procura di Roma è pronta a riascoltate tutti i testimoni e i protagonisti di quella sera, compresa Anastasia che dopo avere smentito di possedere del denaro ai carabinieri di via In Selci ha detto di avere con sé non più di 200 euro si è trincerata in un totale silenzio. Sempre la Procura delegherà ai carabinieri una seconda indagine, questa volta concentrata sul traffico degli stupefacenti per accertare in quale contesto sia avvenuto il delitto.

 

LA RETE

Da quanto emerso finora la baby sitter ucraina avrebbe avuto con sé una cifra di denaro irragionevole per acquistare della marjiuana a uso personale o comunque da fumare con uno stretto giro di amici. Con alcune migliaia di euro - perchè sull'entità della cifra non c'è chiarezza - si può comprare una partita da destinare allo spaccio, ma Del Grosso e Pirino quella droga non la cederanno mai.

anastasiya kylemnyk

 

Da quanto riferito dagli intermediari, Anastasia avrebbe avuto il ruolo di tesoriere, forse per conto di qualcuno intenzionato ad avviare un mercato di stupefacenti alternativo a quella gestito dai clan ai quali rispondevano Del Grosso e Pirino. Fondamentali per chiarire questo aspetto restano i tabulati telefonici che potrebbero far emergere anche dei contatti avuti dalla ragazza con il duo di Casal Monastero.

 

A loro volta Del Grosso e Pirino il primo con precedenti per percosse contro l'ex compagna, il secondo condannato a tre anni per spaccio quando ancora era minorenne quasi certamente sono legati a una rete criminale superiore che ha garantito loro lo stupefacente da spacciare e probabilmente anche il revolver impugnato dal pasticcere di Casal Monastero e usato poi per uccidere Luca Sacchi. Le indagini dovranno ora spiegare per conto di chi Del Grosso e Pirino facevano i corrieri.

 

Forse per qualcuno che opera da tempo nella roccaforte dello spaccio di periferia: Tor Bella Monaca. È proprio qui che i due, dopo l'omicidio, passano sbarazzandosi dello zaino (vuoto) di Anastasia ritrovato poi tra le sterpaglie vicino all'imbocco per il Grande Raccordo anulare. Sempre a Torbella viene abbandonato anche il tamburo del revolver. Ma né il primo né l'arma sono stati ritrovati.

 

anastasiya kylemnyk paolo pirino su facebookvalerio del grosso paolo pirinopaolo pirinovalerio del grossoanastasia fidanzata di luca sacchi luca sacchi copiaanastasiya kylemnyk anastasiya kylemnyk anastasiya kylemnyk

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO