esplosione motoscafo ponza

VIDEO! LE SPAVENTOSE IMMAGINI DELL’ESPLOSIONE DEL MOTOSCAFO A PONZA: LA SIGNORA CHE CONSEGNA IL TUBO DEL CARBURANTE AL BENZINAIO, LA BARCA CHE PARTE E LA DEFLAGRAZIONE – LA DONNA VIENE SCARAVENTATA IN ACQUA: POCHI METRI E SAREBBE FINITA SULLA BANCHINA. IL MARITO E LA FIGLIA ERANO A PRUA DEL MOTOSCAFO E...

 

Giovanni Del Giaccio per "Il Messaggero"

 

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L'esplosione, le grida di terrore, i primi soccorsi. Fa impressione il video girato dalla telecamera di sorveglianza di Ponza Mare, il pontile vicino al distributore di benzina dove mercoledì pomeriggio si è sfiorata la tragedia per una barca esplosa. Sono le 13.56 e 42 secondi, la signora che è a poppa e ha fatto rifornimento consegna il tubo del carburante al benzinaio, il motoscafo riparte e avviene la deflagrazione.

 

esplosione motoscafo ponza 9

La donna fa un volo e cade a picco in acqua, qualche metro e si sarebbe scaraventata sulla banchina, il benzinaio si tuffa e così fanno il marito della signora e la figlia, che erano entrambi a prua.

 

La sequenza - che dura 2 minuti e 36 secondi - iniziata poco prima con le operazioni di rifornimento, prosegue con le urla. Si sovrappongono le voci: «Togliti, vieni qua» ma anche «come state» e ancora «c'è qualcuno a bordo» o «bisogna togliere il tubo, via via, andate via». Il tubo è quello del distributore, si capisce che può succedere di tutto e sono i titolari dei pontili i primi a darsi da fare.

esplosione motoscafo ponza 8

 

Si nota Umberto De Maio, di Ciccio Nero, sulla banchina, mentre i figli dal mare traineranno lo scafo in zona sicura e altri del porto si daranno da fare con idranti ed estintori. Si avvertono nitidamente altri scoppi, le lacrime della ragazzina scampata al pericolo, la mamma che si accerta delle sue condizioni, mentre i quattro finiti in acqua vengono fatti salire in banchina per essere soccorsi.

 

esplosione motoscafo ponza 4

L'INDAGINE Sembra evidente - anche dalle immagini che sono state acquisite dalla Guardia costiera e finite nel fascicolo d'indagine aperto alla Procura di Cassino - che si sia trattato di un errore umano, come ipotizzato sin dall'inizio. Dopo il rifornimento non è stato aperto il portellone per far uscire i fumi e si è creata una sorta di camera di combustione.

 

esplosione motoscafo ponza 1

Lo scafo andato distrutto non era moderno e prima di ripartire era indispensabile quella manovra. Adesso è tanto che gli occupanti possano raccontarla. Moglie e marito - entrambi Carabinieri del corpo forestale - sono tornati a Roma ieri mattina insieme alla figlia minore, hanno raggiunto la maggiorenne a casa. Stanno bene, hanno ricostruito con il personale della Guardia costiera l'accaduto e vengono descritti come notevolmente provati.

motoscafo esploso a ponza 3

 

Non si placa, invece, la polemica sulla sicurezza. Lì poteva succedere di tutto, si è temuto addirittura per la presenza poco distante di un'autocisterna che doveva imbarcarsi e per fortuna aveva già lasciato il carburante. Può ancora succedere di tutto: ci sono troppe attività concentrate in pochi metri e sull'isola manca anche un presidio fisso di vigili del fuoco. Mercoledì è andata fin troppo bene.

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