VOGLIO IL COVID! - VERONA, UN RISTORATORE AGGIRA LA CHIUSURA ALLE 18: "POSTI ESAURITI PER LA CENA ALL'ALBA" - ALLE 5.30 VENGONO SERVITI I PIATTI TIPICI DELLA CUCINA VERONESE - “NON È UNA PROTESTA, NOI ABBIAMO VOGLIA DI LAVORARE E QUINDI DOBBIAMO TROVARE DELLE ALTERNATIVE. PIÙ CHE UNA PROTESTA SI TRATTA DI UN DIVERSO INTROITO DI CUI IL RISTORANTE HA BISOGNO” – MA LO VOGLIONO CAPIRE CHE IN TUTTI I LUOGHI CHIUSI DOVE OCCORRE TOGLIERSI LA MASCHERINA (PER UN CAFFÈ O PER MANGIARE) LA TRASMISSIONE DEL VIRUS (CHE È AEREA) PRENDE IL VOLO?

-

Condividi questo articolo

Tgcom24

Cena all'alba Cena all'alba

Cambiano i decreti legge, cambiano le abitudini. Se i ristoratori sono costretti a chiudere alle 18 - come da ultimo Dpcm varato dal governo Conte per contrastare l’ondata dei contagi da Coronavirus - in un ristorante di Verona, “Al Calmiere”, si è deciso di servire la "cena" alle 5.30 del mattino.

 

Cotechino e pearà all’alba – L’idea è nata da Piero Battistoni, proprietario di uno dei più storici ristoranti veronesi, nel quartiere di San Zeno, alle porte della città scaligera. Il menù proposto, al costo di 25 euro, rispecchia la cucina veronese: tortellini, carrello di bolliti, cotechino e pearà, salsa tipica a base di pangrattato e midollo.

 

Cena all'alba - il ristorante "Al Calmiere Cena all'alba - il ristorante "Al Calmiere

L’iniziativa della famiglia Battistoni - “Tutto è nato lunedì mattina, quando abbiamo letto dell’aperitivo organizzato a Venezia alle 5 di mattina”. A raccontare tutto è Martino, figlio di Piero, con cui, insieme al padre e alla famiglia gestisce il ristorante, attivo da più di 30 anni. “Ci siamo guardati – prosegue Martino - e poi ci siamo detti: anziché fare lo spritz, cuciniamo direttamente il bollito con la pearà, visto che questa è la tradizione della nostra città”.

 

covid cena covid cena

Prenotazioni al completo - A distanza di poco tempo dall’annuncio dell’evento sono piovute decine di prenotazioni: “Abbiamo pubblicato la locandina e nel giro di qualche ora eravamo già al completo per questo sabato (31 ottobre ndr). Così abbiamo deciso di replicare l’evento domenica, esaurendo tutti i posti disponibili” racconta il ristoratore.

 

ULTIMA CENA AI TEMPI DEI DPCM ULTIMA CENA AI TEMPI DEI DPCM

 Sveglia alle 4 e alcolici dalle 6 - “Ci alzeremo alle 4.00. Poi inizieremo a servire gli alcolici alle 6, come da normativa” spiega Martino, che insieme alla famiglia ha partecipato lo scorso mercoledì mattina alla manifestazione organizzata da FIPE Confcommercio nella città di Verona, ma non a quella serale, sfociata in scontri con le forze dell’ordine.

 

Un nuovo modo di lavorare - L’idea cerca di andare incontro alle nuove esigenze del ristorante. La chiusura alle 18, secondo decreto, penalizza fortemente questo tipo di attività, la cui clientela, prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, era solita prenotare alla sera. Inoltre, già con le disposizioni della scorsa primavera, il ristorante ha dovuto ridurre i coperti: da un totale di 120 è passato a 65.

 

CENA COVID CORONAVIRUS CENA COVID CORONAVIRUS

Martino, però, insiste a precisare che la cena all’alba è un’iniziativa che non ha alcun intento provocatorio: “Non è una protesta, noi abbiamo voglia di lavorare e quindi dobbiamo trovare delle alternative. Più che una protesta si tratta di un diverso introito di cui il ristorante ha bisogno”. Alla domanda se la proposta avrà successo, Martino risponde: “Si replicherà sicuramente, salvo arrivi una chiusura totale secondo un nuovo dpcm”.

 

 

Condividi questo articolo

media e tv

IL CINEMA DEI GIUSTI – “BALLO BALLO” È IMPERDIBILE PER TUTTI I FAN DI RAFFAELLA CARRÀ, ED È PIÙ SOFISTICATO DI QUEL CHE APPARE. CURIOSAMENTE SEMBRA SPESSO UNO DEI NOSTRI GLORIOSI MUSICARELLI, PIUTTOSTO CHE UN’OPERAZIONE ALLA “YESTERDAY” O ALLA “ACROSS THE UNIVERSE”. E, DEVO DIRE, CHIUSI IN CASA, ANGOSCIATI FRA CRISI DI GOVERNO AL BUIO, PANDEMIA E VACCINI CHE SALTANO, UN PO’ DI “A FAR L’AMORE”, “TUCA TUCA” & CO. NON PUÒ CHE FARCI DEL BENE – VIDEO   

politica

business

cronache

sport

GATTUSO, UN PIEDE FUORI DA NAPOLI. E DE LAURENTIIS DOV'E'? - NELLE PROSSIME TRE PARTITE, "RINGHIO" DEVE VINCERE E CONVINCERE - L'ACCUSA DI "GAZZETTA": "QUELLO CHE PIÙ PREOCCUPA SONO CERTI COMPORTAMENTI NEGATIVI IN CAMPO CHE SOMIGLIANO A QUELLI DELL'AMMUTINAMENTO. DE LAURENTIIS NON INTERVIENE, PERCHÉ CACCIARE L'ALLENATORE COMPORTA UN ESBORSO DI DENARO CHE NESSUNO HA. DALL'AMMUTINAMENTO IN POI SONO STATI RIPETUTI UNA SERIE DI ERRORI. CHE NON ERANO SOLO DI ANCELOTTI, COSÌ COME NON SONO SOLO DI GATTUSO. SEMBRA DI VEDERE LO STESSO FILM"

cafonal

DINO VIOLA PER SEMPRE – 30 ANNI FA SE NE ANDAVA IL PRESIDENTE CHE HA FATTO GRANDE LA ROMA” (COPYRIGHT BRUNO CONTI) – CAGNUCCI: ("IL ROMANISTA"): “CI SONO UOMINI CHE VOTANO L'INTERA VITA A UNA CAUSA, VIOLA L'HA DEDICATA AL CLUB GIALLOROSSO. CI HA LITIGATO ANCHE, CI HA SOFFERTO. L'ACQUISTO DI MANFREDONIA FU UNA FERITA. COSÌ COME LE CESSIONI DI DI BARTOLOMEI, CEREZO, ANCELOTTI E LA QUERELLE LEGALE CON FALCAO. NON SOPPORTAVA CHE LA ROMA LA CHIAMASSERO ROMETTA…” – ECCO CHI C’ERA ALLA MESSA IN COMMEMORAZIONE DI VIOLA- FOTO+VIDEO

viaggi

salute