antonio tajani

''LA ZANZARA'' SBARCA A STRASBURGO E STRONCA LA CARRIERA DI TAJANI: LE FRASI SU MUSSOLINI (''HA FATTO COSE BUONE'') DEL PRESIDENTE DELL'EUROPARLAMENTO PRONUNCIATE ALLA TRASMISSIONE DI CRUCIANI FANNO IMBUFALIRE DECINE DI DEPUTATI, CHE NE CHIEDONO LE DIMISSIONI - I PARTIGIANI: ''VADA IN ETIOPIA A DIRLE'' - LUI: ''SI VERGOGNI CHI STRUMENTALIZZA LE MIE PAROLE!''

 

 

1. TAJANI, A NOI! “MUSSOLINI FINO ALLA GUERRA HA FATTO COSE POSITIVE MA LE COSE SBAGLIATE SONO GRAVISSIME: IL DELITTO MATTEOTTI, LE LEGGI RAZZIALI, LA GUERRA”

 

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/tajani-noi-ldquo-mussolini-fino-guerra-ha-fatto-cose-positive-ma-198150.htm

 

 

 

2. TAJANI, CAOS DURANTE PLENARIA UE: ‘PAROLE SU MUSSOLINI INDEGNE, LE RITIRI O SI DIMETTA’. ANPI: ‘VADA IN ETIOPIA A DIRLE’

Da www.ilfattoquotidiano.it

Giuseppe Conte a Strasburgo e Tajani

 

“Parole indegne e inaccettabili”. E ancora:” Si dimetta”. O: “Il fascismo non è un valore europeo”. Mezzo Parlamento Ue, durante la plenaria di Strasburgo, ha protestato contro il presidente ed esponente di Forza Italia Antonio Tajani. Sotto accusa le sue parole assolutorie su Mussolini: “Fino alla guerra con Hitler ha fatto cose positive”, ha detto solo ieri. Dichiarazioni che hanno sollevato polemiche in Italia, ma che ancora di più non sono passate inosservate in Europa.

 

Mentre si discutevano le linee guida sul Bilancio e in assenza dello stesso Tajani, a Roma per impegni politici, sono intervenuti Verdi, Liberali, socialisti e Gruppo della sinistra Gue/Ngl per chiedere che le frasi “siano ritrattate”. “L’Ue è stata creata proprio per non rivivere mai più i regimi fascisti, chiedo al presidente di ritirare le sue dichiarazioni altrimenti dovrà dimettersi”, ha detto il presidente dei Verdi Philippe Lamberts accolto dagli applausi.

tajani foto mezzelani gmt 041

 

Alcuni, dai banchi opposti, hanno replicato con i fischi. Intanto sul fronte italiano, si è esposta l’Anpi: “Il fascismo ha fatto cose buone? Tajani lo vada a dire in Etiopia dove intere popolazioni, bambini, donne, uomini, del tutto innocenti, sono state sterminate dall’uso, voluto da Mussolini, dei gas”, ha detto la presidente Carla Nespolo. “L’aggressione all’Albania, alla Grecia e alla Jugoslavia? L’onorevole Tajani, lo ignora”.

 

Anche i 5 stelle hanno preso posizione contro il presidente del Parlamento Ue: “Tajani deve chiedere immediatamente scusa per le sue parole vergognose sul fascismo o deve assumersi le responsabilità delle sue parole”, ha detto la capa-delegazione 5 stelle Laura Agea. “Le critiche mosse oggi al Parlamento europeo sono giuste e legittime. Questa figuraccia internazionale non fa bene all’immagine dell’Italia che – lo voglio dire con forza – non ha nessuna nostalgia del fascismo e rinnega quella pagina buia della propria storia. Le sue parole non rappresentano i cittadini italiani”.

tajani bono vox

 

Il gruppo della sinistra Gue/Ngl ha chiesto direttamente le dimissioni di Tajani: “Esprimiamo shock e indignazione”, si legge in una nota. “Il regime fascista in Italia fu una tragedia che si diffuse in tutto il mondo, culminando in una guerra mondiale che uccise centinaia di milioni di persone con una distruzione senza precedenti. Le dichiarazioni di Tajani sono oltraggiose e completamente inaccettabili. Come può qualcuno rappresentare la principale istituzione democratica nell’Ue ricorrere agli stessi vecchi slogan che i fascisti e l’estrema destra hanno usato fin dalla fine della guerra per giustificare il regime di Mussolini?”.

ANTONIO TAJANI E SILVIO BERLUSCONI

 

Il Gruppo Gue/Ngl “richiede le dimissioni immediate di Tajani. L’Europa sta affrontando una dura lotta contro l’estrema destra e le organizzazioni apertamente neofasciste”. Quindi l’eurodeputata tedesca Ska Keller, candidata di punta dei Verdi europei, ha detto: “Tajani deve ritirare i suoi commenti che banalizzano il fascismo o dimettersi da presidente” dell’Eurocamera. “Come presidente dell’Europarlamento deve essere in prima linea per difendere i valori europei. Il fascismo di Mussolini non è certo uno di questi”.

SALVINI TAJANI A VITERBO

 

Si è esposto anche il Partito democratico: “Dichiarazioni gravi”, ha detto la capa delegazione Pd al Parlamento Ue Patrizia Toia, “e non possono essere considerate solo una gaffe per diverse ragioni. Innanzitutto perché sminuiscono la gravità e i crimini del totalitarismo, che non può avere attenuanti, con luoghi comuni che sono imperdonabili da parte di qualsiasi cittadino italiano. In secondo luogo perché non provengono da un cittadino italiano qualunque, ma dal presidente in carica del Parlamento europeo. Un Parlamento che è nato come risposta al disastro dei totalitarismi in Europa.

 

Terzo, non si può ignorare il fatto che, in questo momento storico l’estrema destra è pericolosamente in crescita in molti Paesi europei e che in vista delle elezioni europee una parte del Ppe considera un’opzione praticabile l’alleanza con i sovranisti, così come avviene in Austria. Bene ha fatto il nostro capogruppo S&D Udo Bullmann, a censurare subito le dichiarazioni di Tajani. L’Europa è a un bivio e non possiamo assolutamente permetterci errori di valutazione storici o politici”.

tajani antonio

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…