tedros ghebreyesus

L'UNICA IMMUNITÀ RAGGIUNTA DALL'OMS È QUELLA DIPLOMATICA - IL SERVIZIO DI ''REPORT'' DISTRUGGE L'ULTIMO BRANDELLO DI REPUTAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE, CHE NON RISPONDE AI PM DI BERGAMO. ANCHE RANIERI GUERRA, TRA IL 2014 E IL 2017 A CAPO DELLA PREVENZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE E RESPONSABILE DELLA STRATEGIA ANTI-PANDEMICA, NON COMMENTA

 

Francesco Gentile e Francesco Malfetano per “Il Messaggero

 

Immunità diplomatica. Questo è l' istituto di diritto internazionale che l' Organizzazione mondiale della sanità ha opposto ai pm della Procura di Bergamo, che volevano interrogare alcuni ricercatori come testimoni nell' indagine sui morti della prima ondata. Dalla sede europea di Copenaghen, come ha rivelato ieri sera Report su Rai 3, è infatti arrivata una nota ai magistrati e ai ministri degli Esteri Di Maio e della Salute Speranza in cui si rivendica lo speciale status dei propri dipendenti.

 

tedros adhanom ghebreyesus

«Il nostro interesse - spiega il procuratore capo Antonio Chiappani - è accertare l' esistenza o meno di un piano pandemico e quando sarebbe stato redatto.

Questo è importante per le valutazioni nell' ambito dell' indagine sull' ospedale di Alzano e sulla gestione dell' epidemia nella Bergamasca. Non c' è alcun braccio di ferro o scontro in corso con chicchessia. Non c' è nessuna indagine sull' Oms o sulle strutture tecnico-scientifiche o politiche oppure su politici italiani».

 

La Procura ha però inviato una lettera in merito al ministero degli Esteri per chiedere delucidazioni. I pm lamentano che l' audizione di alcuni testimoni, fissata per la settimana scorsa, sarebbe saltata all' ultimo. In particolare, mancherebbe all' appello Francesco Zambon, capo dell' ufficio europeo per i piccoli stati dell' Oms.

 

Ora sarà la Farnesina a doversi esprimere in merito, chiarendo se questo tipo di funzionari sia o meno protetto da immunità.

 

il servizio di report su ranieri guerra 5

PIANO PANDEMICO

La versione dei tecnici dell' Oms - seguito della testimonianza già raccolta il 5 novembre scorso da Ranieri Guerra, vicedirettore generale per le iniziative speciali dell' Oms e membro del Cts - sarebbe fondamentale per capire la storia del rapporto intitolato Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell' Italia al Covid-19 pubblicato e poi eliminato dal sito dell' organizzazione.

 

Secondo l' inchiesta di Report, lo studio, finanziato con circa 100mila dollari da un grant del Kuwait, descriveva luci e ombre della preparazione e gestione italiana della crisi da Covid-19. Doveva servire ad altri Paesi e più in generale agli stakeholders del mondo della sanità per trarre lezioni utili dalle buone prassi e dagli errori del primo grande Paese occidentale che si è confrontato con il virus. Ma il 14 maggio, appena un giorno dopo la pubblicazione, viene ritirato.

GHEBREYESUS XI JINPING

 

«Dal leak in nostro possesso deduciamo - hanno spiegato da Report dopo aver avuto accesso a delle comunicazioni interne dell' Oms - che il motivo della censura è che il rapporto metteva in imbarazzo il governo italiano e ancor più il Direttore Aggiunto dell' Oms Ranieri Guerra».

 

Il faro della Procura di Bergamo è ora puntato sulla data del protocollo che, stando alla ricostruzione della trasmissione tv, sarebbe risalente addirittura al 2006 e quindi non sarebbe mai stato aggiornato come previsto.

 

Un compito, questo, che rientrava nelle competenze di Guerra, tra il 2014 e il 2017 a capo della Prevenzione del ministero della Salute e, quindi, responsabile della strategia. Contattato, Guerra, al pari del ministero della Salute, non commenta.

il servizio di report su ranieri guerra 6

In ogni caso al momento non è chiaro se l' assenza di un piano aggiornato abbia avuto o meno un ruolo nella gestione della prima fase dell' emergenza da parte del ministero della Salute. E comunque le indagini proseguono nonostante il dribbling dell' Oms.

il servizio di report su ranieri guerra 7ranieri guerra

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)