matteo salvini giorgia meloni

AJO, OJO E CAMPIDOGLIO: PARTE LA SFIDA SALVINI-MELONI PER IL DOPO-RAGGI E SI PENSA ALLE PRIMARIE (MA LA LEGA NON LE VUOLE) – LA LEADER DI FRATELLI D’ITALIA CONFERMA: “NON MI RICANDIDERO’” - SALVINI VUOLE CORONARE IL SOGNO DI PORTARE UN SINDACO LEGHISTA IN CAMPIDOGLIO: “HO DELLE IDEE SUI NOMI MA NON LE DICO PERCHÉ…”

Mario Ajello per “il Messaggero”

 

matteo salvini giorgia meloni 3

Dopo l'Umbria, si apre la questione romana. E per ora, tra lo sprofondo della crisi grillina e il Pd che brancola ancora nel buio quanto a proposte e idee di candidati per il Campidoglio, la successione alla Raggi è materia di dibattito, ma anche di gara, nel centrodestra. Sia Salvini sia Meloni - nella loro competition che sarà sempre più serrata dopo l'ascesa a due cifre di Fratelli d'Italia in Umbria, ma «la nostra è una competizione positiva», dice lei - non possono cedere all'alleato la primazia della scelta su chi correrà tra un anno e mezzo per il Campidoglio.

 

Con ottime possibilità di vincere, vista la situazione del degrado Capitale procurato dall'amministrazione M5S. «Con il buon senso si risolve tutto», dicono nel Carroccio a proposito della scelta di un candidato comune e condiviso, da trovare nella società civile. Il mood di Fratelli d'Italia è il medesimo, ma il braccio di ferro - con Salvini già in giro per mercati e periferie con piglio da campagna elettorale - è anzitempo cominciato. La Meloni conferma: «Non mi ricandiderò».

 

matteo salvini giorgia meloni

Ma è convinta che spetti anzitutto al suo partito il diritto d'indicare il nome del candidato della coalizione. Salvini vuole invece coronare il suo successo, portando un sindaco leghista in Campidoglio: «Ho delle idee sui nomi ma non le dico perché è troppo presto». Come si risolverà la delicata questione, da cui Forza Italia (a Roma ha il 5,5 per cento) è stata per ora tagliata fuori?

 

 

Ieri è spuntata l'ipotesi di primarie per la scelta del nome giusto. Ma la Lega non si scalda all'idea (Salvini: «Se troviamo la persona giusta senza primarie, è meglio» e qualcuno dei suoi si spinge oltre con accento nordista: «Macché primarie, finirebbero per essere una baracconata»), temendo la forza territoriale e di trascinamento del partito della Meloni e nei vertici lumbard si stronca così questa possibilità: «Porterebbe solo confusione. Dobbiamo invece sederci intorno al tavolo e il candidato giusto si trova». Nel frattempo, tra giochi tattici e aspirazioni vere, si fanno nomi di candidati di bandiera, come Barbara Saltamartini per la Lega.

 

E c'è chi immagina una sfida tra centrosinistra e centrodestra così composta: Roberto Morassut per i dem (è uno dei nomi possibili su quel fronte) e il vice-presidente della Camera Fabio Rampelli per Fratelli d'Italia. Ma è ancora presto per immaginare i duelli e tutto deve ancora accadere nella delicata e non facile ricerca del candidato terzo, che non appartenga a nessuno ma garantisca tutti nel centrodestra e non faccia scoppiare gelosie.

 

matteo salvini giorgia meloni 2

Per Salvini, la conquista dell'Urbe con un esponente vicino al partito anche se non di partito sarebbe il coronamento storico della svolta nazionale del partito (anche se nessuno dimentica che il Carroccio è quello che si è opposto al Salva-Roma e che quando era al governo ha bloccato la mozione proprio di FdI per dare poteri speciali e finanziamenti adeguati a Roma Capitale).

 

E intanto il leader leghista taglia corto su un eventuale ripensamento della Meloni a candidarsi al Campidoglio: «Mi sembra che l'abbia già fatto e che non abbia particolare intenzione di rifarlo. Mi pare giusto e rispettoso guardare altrove». Ossia a un esponente della Lega, nel caso un nome terzo non si trovi. La trattativa e il braccio di ferro s'annunciano insomma tutt'altro che semplici e veloci. Anche perché Roma è cruciale per la Meloni.

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

 

Da qui è partita e questo potrebbe diventare, con un sindaco targato FdI o con un sindaco d'area, il trampolino per la consacrazione definitiva a leader centrale, e capace di rivaleggiare con Salvini, dell'Italia modello centrodestra. La svolta che la Meloni ha impresso al partito, fondato sull'idea di nazione di cui la Capitale è cuore e motore e sempre più aperto alle ragioni della crescita, dello sviluppo e con l'ambizione di parlare a tutti oltre i recinti ideologici e culturali, avrebbe il suo simbolo e il suo riassunto nell'eventuale guida del Campidoglio affidata a qualcuno che condivide questa vicenda.

 

BOTTA E RISPOSTA

Le parole di Salvini sulla Meloni che non si ricandida a sindaco comunque non sono piaciute troppo a FdI. «Questo non significa che Giorgia - è la reazione del suo partito - non avrà un ruolo di primissimo piano nella prospettiva delle elezioni di Roma 2021. Non si può prescindere nella scelta da candidato, dal radicamento di FdI nella Capitale e dalle nostre battaglie d'opposizione». E ancora, il capogruppo del partito meloniano, Di Priamo: «Siamo certi che Salvini preferisca trovare con noi tutti la squadra migliore per la rinascita di Roma, piuttosto che prediligere una legittima aspirazione di parte». La gara è in corso.

salvini meloniMATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO