L’ARTIGLIO DELLA PALOMBA - “RITORNO DELL’ICI, PATRIMONIALE, PRELIEVO NOTTURNO COME NEL 1992. BUONI DEL TESORO RIDOTTI AL LUMICINO. CERTO, È COLPA DELLA POLITICA NOSTRANA E DELLA FINANZA. MA PERCHÉ NON DICIAMO CHE È COLPA ANCHE DEI “MASTINI DELL’EURO” DI BRUXELLES, I BANCHIERI E I CONTROLLORI NON CONTROLLANTI CHE HANNO CREATO IL CRAC DELLA GRECIA E ORA VORREBBERO GOVERNARE IL MONDO? - E SE FACESSIMO COME L'ISLANDA? E' FOLLE, MA ALMENO I NOSTRI RISPARMI NON FINIREBBERO NELLE LORO MANI”…

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Barbara Palombelli per "Il Foglio"

BARBARA PALOMBELLIBARBARA PALOMBELLI

Riepiloghiamo. Chi ha case, se la vedrà con il ritorno dell'Ici e una bella patrimoniale. Chi ha soldi sul conto, incontrerà un prelievo notturno come nel 1992. Chi ha titoli, obbligazioni e Buoni del tesoro è già stato ridotto al lumicino ma certamente dovrà aspettare molto per vendere e/o rientrare di una parte delle quote investite. Chi ha reddito dovrà svenarsi in tasse e contributi di solidarietà.

fiscofisco

Chi ha lavoro - probabilmente - lo perderà e comunque si sentirà meno sicuro. Chi ha un'attività, subirà la concorrenza spietata di una liberalizzazione necessaria e selvaggia. Chi cerca lavoro, faticherà di più a trovarlo, guadagnerà meno dei suoi predecessori, forse non lo troverà neppure. Chi vorrà mettere su una ditta in proprio si sentirà dire dalle banche che i soldi non ci sono. In compenso, chi cercherà di espatriare troverà che - tanto in Europa che negli Stati Uniti - tutto quanto descritto è già compiuto e laggiù si sta molto peggio che qui, e non solo al ristorante.

ILONA CICCIOLINA STALLER - Copyright PizziILONA CICCIOLINA STALLER - Copyright Pizzi

Nonostante tutto, siamo pronti. Meglio la mazzata dell'agonia, meglio la botta secca e la ripartenza di una molle attesa passiva. I sacrifici li faremo, eccome. Fosse per me, tuttavia, metterei una condizione. Vorrei vedere in faccia, anche in foto, alcuni personaggi. Vorrei sapere - quando sarò, come tutti gli italiani, più insicura e più tassata - chi ringraziare. Nel disastro finanziario mondiale, europeo e nazionale, ci sono motivazioni e protagonisti che sfuggono ai più.

Certo, i governi nazionali ci hanno fatto indebitare. Certo, la pensione a Cicciolina e l'onorevole che porta la moglie in autoblu hanno fatto la fortuna di tanti cronisti e andavano denunciati con il dovuto cipiglio. Ma se volessimo essere seri e adempiere al nostro ruolo, dovremmo anche raccontare al pubblico che una quindicina di anni fa certi signori molto compunti e molto pagati (più di Cicciolina) chiusero un occhio sui conti falsi della Grecia, in corsa per le Olimpiadi di Atene 2004.

Commissione EuropeaCommissione Europea

Magari, chissà, quei signori sono ancora lì, a Bruxelles, in quei palazzi di vetro che incutono rispetto e sono invece abitati da bookmaker simili a quelli del film "La stangata". Sempre quei signori, anni dopo, fecero dei gran pasticci con fusioni bancarie, controllarono poco le acquisizioni e lo shopping delle nostre banche ex pubbliche all'est. Persero di vista il loro ruolo, ricordate?

LORETTA NAPOLEONILORETTA NAPOLEONI

Qualcuno li chiamava i mastini dell'euro, invece erano gattoni piuttosto ciechi e molto accomodanti. La casta europea dei banchieri e dei controllori non controllanti vorrebbe - da ora in avanti - governare il mondo, non solo l'Europa. Se ne sono accorte, con grande anticipo, due donne: Ida Magli, antropologa ("Contro l'Europa", 1997, La dittatura europea, 2010, entrambi Rizzoli) e Loretta Napoleoni, economista ("Il contagio", 2011, Rizzoli).

Nei loro saggi dimostrano che una soluzione alternativa ci sarebbe. Se volessimo... potremmo salvare i nostri risparmi e le nostre aziende dai diktat tedeschi. Come? Affrontando un default guidato e controllato. Come fecero l'Argentina prima e l'Islanda poco tempo fa. Una follia? Potrebbe essere ancora più da pazzi consegnare i nostri sacrifici nelle manine eleganti di quei burocrati anonimi e sconosciuti che ci hanno catapultato in questa tragedia.

Ida MagliIda Magli

 

 

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