davide serra matteo renzi maria elena boschi

1. IL CASO BANCHE POPOLARI DIVENTA IL CASO DAVIDE SERRA. ADESSO SI SCOPRE CHE IL FINANZIERE PREFERITO DAL PREMIER NEL CORSO DEL 2014 HA FATTO INCETTA DI TITOLI DELLE BANCHE POPOLARI E HA UN PACCHETTO PESANTE DI UNA DI QUESTE (PARE CHE SIA LA BPM)

1.”IL CASO POPOLARI DIVENTA IL CASO SERRA”

di Marcello Zacché per “il Giornale”

 

davide serra alla leopoldadavide serra alla leopolda

Con la riforma voluta e varata da Matteo Renzi «mettiamo le Banche Popolari nelle mani di speculatori, fondi esteri. Svendiamo loro il 25% dell'attività bancaria italiana», ha detto al Giornale il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin.

 

E tra questi c'è anche un fondo di Algebris, il gruppo finanziario londinese di Davide Serra, iscritto alla sede britannica del Pd, amico e finanziatore del premier fin dalla prima ora, noto anche per una holding alle Cayman Island e per aver inneggiato all'abolizione del diritto di sciopero. Facendo insorgere Susanna Camusso.

 

davide serra nozze carraidavide serra nozze carrai

Ebbene Serra, dopo essersi negato per qualche giorno ai media che lo cercavano, ha infine dichiarato da Londra, al Sole 24 Ore , che «investiamo sulle banche popolari» e in particolare «abbiamo una specifica grande posizione», senza rivelare di quale banca si tratta. Nello stesso tempo, però, il finanziere ha anche detto di investire nel settore popolari «dal marzo 2014», aggiungendo successivamente, tramite un portavoce, che «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015».

 

davide serra  nozze carraidavide serra nozze carrai

Precisazione necessaria perché il punto è che la Consob sta indagando su anomali ordini di acquisto partiti da Londra poco prima del 16 gennaio scorso su alcune banche popolari.

Quel venerdì, a mercato chiuso, sono circolate indiscrezioni sul varo da parte del governo di una riforma per l'eliminazione del voto capitario. Riforma confermata nel week-end.

 

davide serra matteo renzi maria elena boschi davide serra matteo renzi maria elena boschi

E lunedì 19, alla riapertura della Borsa, le azioni delle popolari quotate sono schizzate all'insù e dopo rialzi a due cifre hanno chiuso fortissime: Banco Popolare +8,3%, Popolare di Milano +14,9%, Bper +8,5%, Ubi +9,7%, Popolare Etruria +8,2%. Voto capitario significa la regola di «una testa un voto»: chi ha una sola azione conta come chi ha il 2, il 3 o il 5% della banca, non fa differenza. È la regola che rende le popolari diverse e ad azionariato diffuso tra i piccoli soci. Quindi, senza voto capitario le azioni valgono molto di più.

DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA

 

Ovvio che il pensiero più malvagio sia allora andato ad Algebris, anche perché il fondo «Global Financials» ha registrato, in gennaio, un'impennata delle sue quotazioni. Impennata che però Serra ha spiegato con l'acquisto azzeccato di titoli di una società inglese (Quindell) che il mercato riteneva invece pessimi. Fine della storia? Ce lo dirà la Consob.

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

Di certo, da un lato c'è un sistema finanziario che, legittimamente, non si pone obiettivi diversi da quello della massimizzazione del profitto. Mentre, dall'altro, ci sono delle regole di correttezza e delle leggi ( insider trading ) da rispettare. In mezzo una zona più o meno grigia di cui è comunque lecito sottolineare opacità e singolari coincidenze.

 

ALGEBRIS - DAVIDE SERRAALGEBRIS - DAVIDE SERRA

Come una riforma bancaria di grande peso, uscita prima come indiscrezione, poi annunciata ma senza aver sentito l'associazione di categoria; facendo guadagnare molti milioni in pochi minuti a chi aveva le popolari in portafoglio.

 

Una riforma che riguarda il settore più sindacalizzato di tutte le banche; fortemente voluta da un premier che ha preso di mira proprio i sindacati; un premier salito a Palazzo Chigi nel febbraio 2014; amico di un finanziere-gestore che lo finanzia; che spera nell'abolizione dei sindacati; e che ha iniziato a comprare azioni delle popolari dal marzo 2014.

DAVIDE SERRADAVIDE SERRA

 

Un finanziere ostentatamente vicino al premier che non nasconde la propria propensione al profitto, né il diritto a fare operazioni spregiudicate, come prendere posizioni scoperte al ribasso sui titoli di Mps, la banca italiana maggiormente in difficoltà, dopo averne criticato le mosse effettuate per salvarla.

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

Un premier il cui braccio destro in politica, la ministra Maria Elena Boschi, è figlia del vicepresidente della Banca Popolare dell'Etruria; una banca i cui titoli, nella settimana del 19 gennaio scorso, sono schizzati all'insù del 65%.

 

 

DAVIDE SERRADAVIDE SERRA

2. “UN DECRETO POCO POPOLARE”

Nicola Porro per “il Giornale”

 

Questa roba della trasformazione delle banche popolari in società per azioni sta continuando a creare un grande scompiglio. Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, dimenticandosi i tanti interessi suoi, sabato ha pensato bene (senza fare nomi, ma lo capisce anche un bambino) di accusare l'amichetto di Renzi di aver fatto il furbetto. Da quando il governo con un decreto urgente ha deciso di trasformare le Pop. in Spa, queste hanno fatto faville in Borsa. Vi forniamo qualche spunto.

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

A) Come si dice nei giornali finanziari, la Consob ha acceso un faro sulla vicenda. Il che vuol dire che nei prossimi mesi vedremo se qualcuno ha speculato a ridosso del decreto. Vi diciamo subito che ciò non è avvenuto. Poca roba, insomma. Se c'è stato qualche insider trading, si tratta di robetta fatta da conoscenti o amanti di chi quel decreto lo conosceva in anticipo. Più un argent de poche che un grande scandalo. Più diffcile capire se sono state costruite posizioni sofisticate e lunghe sugli otto titoli interessati. Si vedrà.

 

PRESENTAZIONE DAVIDE SERRA ALGEBRIS PRESENTAZIONE DAVIDE SERRA ALGEBRIS

B) Caso Davide Serra. Il giovanotto amico di Renzi, iscritto al Pd di Londra, sano teorizzatore dello strapotere dei sindacati e simpatico come un calcio nei glutei, avrebbe posizioni importanti su un certo numero di popolari e una in particolare. Da qui i pettegolezzi delle ultime ore. Il problema, per la tesi accusatoria, è che questi trade sarebbero stati fatti in tempi non sospetti e dunque mesi e mesi fa, quando della riforma si sapeva nulla. Certo la trasparenza del business caimano del fenomeno di Algebris è tale che neanche il tenente Colombo potrà mai trovare una prova.

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

C) L'universo mondo dei finanzieri negli ultimi venti anni ci ha provato con le popolari. Insomma, ci ha messo su un bel po' di quattrini, in genere perdendoli. Tutti a scommettere che l'assurdità di una testa pari a un voto per una società quotata prima o poi si sarebbe risolta. Niente da fare. Ecco, dunque, quale potrebbe essere l'accusa più sofisticata per Serra e amici. Non tanto quella di avere fatto un insider trading, quanto quella di essere in conflitto di interessi. Ci spieghiamo meglio.

DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA

 

Serra è l'uomo della City che consiglia Renzi sulle cose da fare in finanza (sua l'idea di aumentare le tasse sulle rendite finanziarie), e sua potrebbe essere stata l'insistenza a chiudere il vulnus delle popolari. Ebbene conviene che il consigliere del principe non abbia posizioni, anche relativamente vecchie, su argomenti che lo riguardano. Venti anni di antiberlusconismo, in fondo, anche questo ci hanno propinato. O no?

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

D) Siamo sicuri che la rivoluzione ci sarà? Con una battuta potremmo dire che la riforma per decreto e con massima urgenza (dopo venti anni di bagnomaria) è proprio una di quelle mosse che un presidente moroteo alla Mattarella non dovrebbe firmare se rispettasse il suo conservatorismo da prima Repubblica.

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