meloni bertinotti

CI VOLEVA IL "SUBCOMANDANTE" FAUSTO BERTINOTTI PER SDOGANARE “A SINISTRA” LA MELONI: “E’ INTELLIGENTE E CAPACE, ASPETTO I FATTI - CON LA SCELTA DELL’ATLANTISMO E DELLA CONTINUITÀ DELLE POLITICHE ECONOMICHE DI DRAGHI, SI COLLOCA PERFETTAMENTE NEL SOLCO DELL’ASSETTO OLIGARCHICO-TECNOCRATICO DI QUESTA EUROPA" – "LA SINISTRA? E’ SCOMPARSA. SUGGERIRE AL PD L’AUTOSCIOGLIMENTO È L’INDICAZIONE DI UNA POSSIBILE RISALITA PER LA SINISTRA" - E SUI GRILLINI NUOVA FRONTIERA DEL PROGRESSISTA LA BOCCIATURA E' SENZA APPELLO...

Raffaele Marmo per https://www.quotidiano.net/

 

fausto bertinotti presidente della camera

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra, cantava Giorgio Gaber. E oggi cos’è la destra, cos’è la sinistra? Fausto Bertinotti sorride nostalgico al ricordo di Gaber. Altre stagioni, altra temperie. "Purtroppo per chi è di sinistra, la sinistra politica non c’è più – esordisce senza fronzoli – Il Pd si è annegato nella governabilità e sarebbe preferibile che si autosciogliesse. La destra, invece, si potrà definire meglio nella concreta esperienza di governo. Di certo Giorgia Meloni, con la scelta dell’atlantismo e della continuità delle politiche economiche di Draghi, si colloca perfettamente nel solco dell’assetto oligarchico-tecnocratico di questa Europa".

 

La sinistra politica, dunque, è morta.

"Le elezioni hanno verificato quello che era un dato acquisito. La sinistra politica è scomparsa, fagocitata da un assetto moderato, il centrosinistra di prodiana fonte, nel quale si è operata una trasmigrazione di campo, passando dalla difesa degli interessi popolari, attraverso il paradigma della governabilità, al governo degli interessi generali del sistema economico e sociale".

 

lella e fausto bertinotti foto di bacco

Restano partiti che si dichiarano di sinistra, ma sono senza più popolo.

"Thomas Eliot dice che nei momenti di crisi nei quali si svuotano le chiese dobbiamo domandarci se è la Chiesa ad aver abbandonato il popolo o è il popolo che ha abbandonato la Chiesa. Ebbene, parafrasando la sua formula, penso che sia la sinistra ad avere abbandonato il popolo, che si è disunito".

 

Il Pd, in questo contesto, non ha chance di resurrezione?

"Il Pd si è annegato nella governabilità che ha formato una costituzione materiale, un assetto dei gruppi dirigenti e un modo di essere che lo rende irriformabile. E per questo non penso che sia un j’accuse quello di suggerire al Pd l’autoscioglimento, bensì l’indicazione di una possibile risalita per la sinistra".

 

cirino pomicino fausto bertinotti foto di bacco

Basta per la rifondazione della sinistra?

"Certo che no. La priorità è la ricollocazione nel conflitto sociale che vuol dire almeno due cose: stare dentro il conflitto dovunque si produca (sul terreno economico e sociale, sulla pace e la guerra, a partire dalle prossime manifestazioni, sui diritti personali). È quello che è accaduto in Europa: il grande successo di Melénchon non ci sarebbe stato senza le lotte degli studenti, gli scioperi generali sulle pensioni, il movimento dei gilet gialli".

 

I 5 Stelle, nella versione contiana, non c’entrano con la crisi del Pd? Non sono, forse, la nuova frontiera della sinistra?

"No. Guai a prendere lucciole per lanterne. La crisi del Pd si è consumata con il popolo non con le altre forze politiche. Conte, invece, rappresenta e organizza una forza che ha una sua propria fisionomia trasversale di origine populista che si caratterizzata oggi sul terreno della rappresentanza sociale di interessi giustamente da difendere. Ma questo non candida i grillini a essere una nuova forza di sinistra e non mi pare che Conte si dichiari di sinistra".

berlusconi meloni

 

Arriviamo alla destra: vince, ma che cosa è?

"La destra vince qui e ora anche per la rendita derivante dall’assenza della sinistra. E il successo elettorale la legittima totalmente come forza di governo. Ma per sapere che destra sarà dovremo attendere che si definisca sulla scorta dell’esperienza di governo. Al momento dice di non essere più fascista. Liberale non lo è mai stata. Le suggestioni venute dall’estero, da Trump, dalla Le Pen, da Orban sono solo suggestioni piuttosto che proposte di modelli".

 

fausto bertinotti foto di bacco

La destra è oggi soprattutto Giorgia Meloni: che giudizio ha di lei?

"È un profilo a cui ho cercato di sottrarmi, ma se devo dire se è intelligente, certo lo è, se devo dire se è capace, certo che è capace. Francamente, però, mi sembrano condizioni preliminari per governare, ma non è da questo che si rivelerà il suo profilo futuro. Ma da come affronterà il governo. E, comunque, è un altro segno dei tempi che lei mi chieda della Meloni e non di Fratelli d’Italia: perché vuol dire che siamo costretti a passare dalla cruna dell’ago di interpretare una soggettività politica non dall’impostazione del partito, ma dalla personalità della leader".

Sotto questo profilo che cosa si aspetta dal suo governo?

gianni letta fausto bertinotti dario franceschini foto di bacco

"Io penso che la Meloni punti a realizzare due cambiamenti significativi nella realtà italiana che a me appaiono come controriforme. Mi pare che la Meloni voglia proporre un profilo dell’Italia per il futuro a-fascista: nel senso che tenda a sbarazzarsi della questione Fascismo non rimanendo nel campo del neofascismo, ma neanche approdando a quello dell’antifascismo. Definendo, invece, una sorta di limbo entro cui far incamminare l’Italia: se si pensa che la Costituzione è nata dall’antifascismo la novità o la regressione non sono irrilevanti. In secondo luogo, sempre sul piano costituzionale, è la tendenza che vedo verso un presidenzialismo di fatto attraverso il ruolo del premier".

giorgia meloni.

Ci sono, però, anche scelte più immediate: la politica estera, quella economica.

"Beh, il suo conservatorismo è acclarato sul piano programmatico. Ha scelto l’atlantismo e la continuità della politica economica e sociale del governo Draghi".

La Meloni erede di Draghi?

"Mi pare che abbia collocato il suo governo nell’ambito dell’assetto oligarchico e tecnocratico di questa Europa, in perfetta continuità con Draghi. Insomma, si presenta in Europa con gli abiti del suo predecessore".

bertinotti prodifausto bertinotti foto di baccofausto bertinotti durante una manifestazione della cgil a barifausto bertinotti e silvio berlusconi

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…