maurizio gasparri sigfrido ranucci

COME DAGO-DIXIT, MAURIZIO GASPARRI AVREBBE DECISO DI DIMETTERSI DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI PRIMA DELLA MESSA IN ONDA DEL BOMBASTICO SERVIZIO DI “REPORT” SUL SUO RUOLO ALLA “CYBEREALM” – I GRILLINI LO AZZANNANO: “IL FATTO CHE FOSSE A CONOSCENZA DELL’INCHIESTA OLTRE 20 GIORNI PRIMA DELLA FARSA CHE HA RECITATO IN COMMISSIONE FA SORGERE IL DUBBIO CHE TUTTO CIÒ SIA STATO MESSO IN PIEDI IN MANIERA STRUMENTALE PER DELEGITTIMARE RANUCCI…” - GASPARRI SI INNERVOSISCE E ATTACCA DAGOSPIA: "NON DEVO NEMMENO SMENTIRE PERCHÉ SI SMENTISCONO LE FONTI CHE SI RITENGONO ATTENDIBILI. È TUTTO FALSO, SIAMO  LIVELLI DI BARZELLETTE..."

 

 

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FLASH! - \'REPORT\' VS GASPARRI E LA SUA PARTECIPAZIONE A UNA SOCIETA DI CYBERSECURITY...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio Gasparri:

La vostra non notizia non meriterebbe neanche una smentita, tanto è priva di fondamento. Tuttavia invio questo whatsapp con invito alla pubblicazione da parte vostra. Mai deciso di lasciare la commissione di vigilanza. Gasparri-dixit. Stupisce tanta fantasia

 

RAI: GASPARRI, NON LASCIO VIGILANZA

(LaPresse) - "Lascio la vigilanza Rai? Ma quando mai? Non devo nemmeno smentire perché si smentiscono le fonti che si ritengono attendibili. Non è vero che la Meloni si è arrabbiata, non è vero che mi dimetto. E' tutto falso. Io non lascio la vigilanza Rai. Siamo a livelli di barzellette. Mi dispiace che siate costretti a inseguire Dagospia, vi auguro un'attività giornalistica con maggiori soddisfazioni". Lo dice a LaPresse il capogruppo di FI al Senato Maurizio Gasparri commentando le ultime indiscrezioni stampa dopo l'inchiesta annunciata da Report.

 

 

 

UNA POLTRONA CHE SCOTTA IL SENATORE AZZURRO GASPARRI VERSO L’ADDIO AL CDA. LA MELONI FURIOSA PER LA VICENDA M5S: DEVE LASCIARE PURE LA VIGILANZA

il servizio di report su maurizio gasparri 3

Estratto dell’articolo di Davide Manlio Ruffolo per “La Notizia”

 

Se da un lato Maurizio Gasparri appare imperturbabile malgrado le inchieste giornalistiche sul suo ruolo alla Cyberealm srl, dall’altro il forzista sembra preferire adeguarsi al motto “prevenire è meglio che curare”.

 

Così dopo aver lasciato l’incarico di vicepresidente del Senato, passato alla collega di partito Licia Ronzulli, ed essere diventato capogruppo di Forza Italia al Senato, Gasparri starebbe valutando di fare un passo indietro e dimettersi dalla società finita al centro di due distinte inchieste giornalistiche, una de La Notizia e l’altra di Report.

 

MEME maurizio gasparri E LA CAROTA

A darne notizia è Dagospia secondo cui la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe furiosa per quanto sta emergendo sui media e per questo avrebbe avuto un confronto acceso con il vicepremier Antonio Tajani.

 

Quest’ultimo, infatti, sarebbe “il gran supporter” dell’ex vicepresidente del Senato come si legge sul portale di Roberto D’Agostino.

 

 

 

 

 

SIGFRIDO RANUCCI IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI

E proprio Tajani, dopo aver parlato con la premier, avrebbe avuto un “conciliabolo rovente” con Gasparri che “alla fine avrebbe preso la decisione di dimettersi dalla società prima della messa in onda dell’inchiesta della trasmissione di Sigfrido Ranucci”.

 

[…] Insomma, […] appare chiaro come questa vicenda sia rapidamente diventata ‘un caso politico da manuale’. Del resto Gasparri nelle settimane scorse aveva chiesto e ottenuto la convocazione del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e del direttore di testata Paolo Corsini, per chiedere conto di un servizio su Forza Italia.

 

licia ronzulli maurizio gasparri 1

Un’audizione in cui l’ex vicepresidente del Senato aveva dato spettacolo mostrando una carota e del cognac, criticando molto aspramente il modo di fare giornalismo della trasmissione investigativa […].

 

Sceneggiata che lo storico e politologo Marco Revelli […] aveva provato a interpretare affermando di “aver letto diversi commentatori che alludevano al fatto che Gasparri stesse giocando d’anticipo temendo di venire preso di mira da un servizio di Report […]”.

 

Tutte ragioni per le quali l’esponente del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai, Dolores Bevilacqua, “il fatto che l’incarico di Maurizio Gasparri in Cyberealm srl, società che si occupa di cyber sicurezza, non sia amministrativo o di gestione risulta abbastanza inverosimile visto che parliamo del ruolo di presidente, ma comunque dovrà essere valutato attentamente”.

 

GASPARRI

Quello che “però il senatore ha il dovere di rendere noto a questo punto è chi sono i suoi collaboratori in chiaro e occulti in questa società” e se “ si è mai interfacciato con enti e società pubbliche in questi settori per conto della Cyberealm” spiega la pentastellata secondo cui “il solo fatto che fosse a conoscenza dell’inchiesta di Report a suo carico oltre 20 giorni prima della farsa che ha recitato in commissione di vigilanza fa sorgere il fondato dubbio che tutto ciò sia stato messo in piedi in maniera strumentale per delegittimare la trasmissione e il suo conduttore Sigfrido Ranucci”.

 

 

Poi in conclusione la Cinque Stelle spiega che “già questo, e chissà che non venga fuori altro, basta “a rendere incompatibile la sua permanenza nella commissione di Vigilanza Rai […]”.

MEME SU MAURIZIO GASPARRI CHE LEGGE ROBERTO VANNACCI SIGFRIDO RANUCCI ALLA FESTA DEL FATTO QUOTIDIANO

maurizio gasparri con la carota in commissione vigilanza raimaurizio gasparri il servizio di report su maurizio gasparri 5maurizio gasparri il servizio di report su maurizio gasparri 7il servizio di report su maurizio gasparri 6il servizio di report su maurizio gasparri 2

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