conte merkel

CONTE, PUSSA VIA! - UN VIDEO VALE PIÙ DI MILLE PAROLE: LA MERKEL TIENE A DISTANZA IL PREMIER ITALIANO CHE SI AVVICINA TROPPO, MENTRE I FRUGALI LO TENGONO A DISTANZA PERCHÉ NON VOGLIONO CACCIARE IL RECOVERY FUND - LA CANCELLIERA RESTA OTTIMISTA, GIUSEPPI DICE ''L'ITALIA NON PERMETTERÀ DI RINVIARLO''. E COME? LA MORAL SUASION DI FRANCIA E GERMANIA NON FUNZIONERÀ FINCHÉ ROMA NON SI CIUCCIA IL MES

Angela Merkel prende le distanze da Giuseppe Conte

 

 

 

 

1.RECOVERY:CONTE, NESSUNO METTA IN DUBBIO IMPEGNO POLITICO

 (ANSA) - "Dobbiamo lavorare perché possa essere attuato in tempi rapidi" il Recovery Fund. "Significa attuare al più presto le previsioni regolamentari, che non possono - lo dico con chiarezza - mettere in discussione un impegno politico preso a luglio. Nessuno oggi può mettere in discussione un impegno politico a 27". Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles.

 

conte rutte

2.RECOVERY:CONTE, ITALIA NON PERMETTERÀ RINVIO

 (ANSA) - "L'Italia non permetterà di alterare o procrastinare l'entrata in vigore del Recovery fund. L'intera comunità europea è in sofferenza, le discussioni tecniche non ritardino l'attuazione".

 

3.RECOVERY: MERKEL, C'È ANCORA DA LAVORARE MA RESTO OTTIMISTA

 (ANSA) - "Non direi che siamo ormai oltre il guado, ma sono ottimista, andiamo verso una fase cruciale". Così la cancelliera tedesca Angela Merkel rispondendo a una domanda sui negoziati in corso sul Recovery Fund e il bilancio Ue (Qfp) tra Consiglio e Parlamento europeo. "Il Parlamento è di umore molto costruttivo ed è consapevole di quanto sia importante per tutti noi lanciare il Qfp e il Recovery Fund", ha detto Merkel, spiegando che ora, con il testo legale sullo stato di diritto, "tutti gli strumenti sono sul tavolo per iniziare a negoziare". Il Pe "ci ha promesso che inizieranno a lavorare molto rapidamente", ha aggiunto

 

4.RECOVERY:MICHEL,ATTUARE PRESTO QUANTO DECISO A LUGLIO

VERTICE EUROPEO CONTE MERKEL MACRON SANCHEZ VON DER LEYEN

 (ANSA) - "Con i leader europei abbiamo avuto un breve aggiornamento sui negoziati in corso i con il parlamento europeo per attuare cosa è stato deciso a luglio sul quadro finanziario pluriennale e le risorse proprie e sul Recovery fund . Avremo occasione nei prossimi giorni di ritornarci per cercare di fare progressi. Ci sono temi difficili fra gli stati membri e il Pe che dobbiamo risolvere, sappiamo che il piano concordato a luglio è un pacchetto politico ed è essenziale attuare il prima possibile quanto abbiamo deciso: è una questione di credibilità". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles.

 

5.RECOVERY FUND:MICHEL,LAVOREREMO DURO SU STATO DIRITTO

 (ANSA) - "Abbiamo avuto una discussione breve sulla questione" dello stato di diritto, legata al Bilancio Ue 2021-2027 e al Recovery Fund. "Non è una sorpresa che sia una questione difficile. Sappiamo che è cruciale attuare quanto deciso al vertice di luglio. Continueremo a lavorare duro con gli stati membri ed il parlamento europeo sulla questione. Spero e credo che tutti insieme avremo la volontà politica comune di arrivare" ad una soluzione. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine dei lavori del vertice europeo.

rutte merkel ursula conte by osho

 

6.MERKEL, SU STATO DI DIRITTO IL NEGOZIATO È ANCORA COMPLICATO

 (ANSA) - Sul meccanismo dello stato di diritto "ho parlato con i colleghi di Ungheria e Polonia e anche con altri colleghi" e "ci sarà sicuramente ancora un altro complicato round negoziale ma le cose sono legate insieme con le prospettive finanziarie e il Recovery Fund": lo ha detto la cancelliera in conferenza stampa a Bruxelles. "Spero ce la faremo" ha detto la cancelliera. "Il tema dello stato di diritto" ha continuato Merkel, cioè la condizionalità legata al rispetto dello stato di diritto per ricevere i fondi Ue, "rimane all'ordine del giorno".

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)