matteo salvini luciana littizzetto

CRITICHI SALVINI? S’AIZZA “LA BESTIA” - LUCIANA LITTIZZETTO E MICHELE MURGIA SI SCHIERANO A FAVORE DELLA “OPEN ARMS” E SUI SOCIAL PARTE LA GOGNA - A FARE DA DETONATORE SONO PAGINE UFFICIALI DI SALVINI, PAGATE CON SOLDI PUBBLICI, IN PALESE VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI FACEBOOK - LA PIDDINA SILVIA COSTA: "IL PARADOSSO È CHE ANCHE LA POLIZIA POSTALE, CHE DOVREBBE VIGILARE, FA RIFERIMENTO AL MINISTRO…"

Massimo Razzi per www.repubblica.it

 

MATTEO SALVINI ESPONE ALLA GOGNA LUCIANA LITTIZZETTO

La macchina dell'odio lavora incessantemente dalle 19,20 del 15 agosto quando Fabio Montoli, Lega Publisher dello staff di Matteo Salvini (la famosa "Bestia" diretta da Luca Morisi) ha rilanciato sulla pagina Facebook "Matteo Salvini Leader" (gruppo pubblico da oltre 77mila iscritti) un pezzo del Giornale.it intitolato: "Open Arms, pure la Littizzetto fa la buonista: 'Lasciarli in mare è da vigliacchi". La comica di "Che tempo che fa" ha infatti postato sul suo profilo Fb un video in cui attacca la decisione di Salvini di non far sbarcare dalla "Open Arms" nemmeno i minori.

 

Ben presto, sotto il post di Montoli, si raccolgono 503 commenti: nemmeno uno è a favore della Littizzetto: si va dal dissenso espresso con parole  "tranquille" (pochi casi) agli attacchi personali basati sostanzialmente, sui seguenti concetti: 1) Sei ricca, portateli a casa tua; 2) Sei brutta, che c... vuoi; 3) Evidentemente ti piacciono i negri perché nessuno ti vuole più. Questa robaccia, espressa nelle modalità più pesanti e con l'uso di tutti gli emoticon più "cattivi", non è quasi mai accompagnata dal benché minimo ragionamento. Solo rabbia, odio e incapacità di esprimersi con altro che non sia l'insulto puro, semplice e, evidentemente, liberatorio.

murgia

 

La catena dell'insulto, però, ha avuto prima l'autorevole "via libera" del Capitano. Alle 17,03 dello stesso 15 agosto, infatti, sulla pagina ufficiale di Matteo Salvini (3,7 milioni di follower) era comparso un post (qui sono tutti, direttamente a nome di Salvini, indipendentemente dal fatto che, a postarlo sarà stato un altro redattore della "Bestia") linkato a un pezzo dell'Adnkronos intitolato: "Fateli scendere. L'appello della Littizzetto per Open Arms". Sopra c'è il commento attribuito direttamente a Salvini: "Secondo voi, quanti ne ospiterà a casa sua?". Guarda caso uno dei tre punti sui quali si daranno da fare gli "haters" sulla pagina di Matteo Salvini Leader. Sotto il post del ministro, i commenti sono 12.409. Qui, almeno, c'è dibattito e le posizioni sono diverse: chi insulta e chi difende la Littizzetto.

 

LUCA MORISI

Ma la questione si riapre ieri sera, poco dopo le 21 sempre sulla pagina "Matteo Salvini Leader", questa volta il post è di Daniele Bertana (anche lui Lega Publisher, cioè dello staff salviniano) che rilancia un pezzo di Adnkronos intitolato: "'Salvini? Lo schifo al potere'. Murgia difende Littizzetto".

 

Michela Murgia, nota scrittrice e critica letteraria di origini sarde spiega che la Littizzetto è tutt'altro che una radical chic menefreghista e, all'insaputa del grande pubblico, aiuta con importanti risorse case famiglia per donne italiane che hanno subito violenze.

 

Niente da fare. Anche qui l'odio sprizza subito dai fan salviniani. I commenti sono già 852 ma continuano a salire. Anche qui i temi sono i tre citati per Littizzetto con l'aggiunta di un altro leit motiv: "Ma chi è questa? Chi la conosce?". Evidentemente, gli haters non sono molto ferrati in letteratura italiana.

 

i minori della open arms portati a lampedusa

Fin qui, purtroppo, la normale propaganda salviniana. Ma, per una volta proviamo a vedere cosa c'è dietro questa pagina Matteo Salvini Leader e se le regole di Facebook, in questo caso, vengono rispettate. Come in tutte le pagine Fb pubbliche, in alto a destra c'è un disclaimer che descrive il gruppo e fissa alcuni paletti. In primo luogo, si conferma che siamo su una pagina ufficiale di Salvini: "Il gruppo 'Matteo Salvini Leader' è UFFICIALE ed è curato dallo staff di comunicazione di Matteo Salvini", dice il testo. Poco più in giù si spiega che il gruppo è visibile anche ai non iscritti e che c'è una premoderazione dei post proposti ma non dei commenti (come in tutte le pagine Fb del genere).

 

i minori della open arms portati a lampedusa

L'iscrizione deve essere vagliata attentamente perché abbiamo provato da ormai 36 ore senza ricevere risposta. Se non sei iscritto puoi leggere, condividere, ma non puoi commentare.

 

Però, ancora più in basso, i responsabili della pagina (sempre lo staff di Salvini) fanno sapere che "verranno rimossi commenti contenenti espressioni oltre i limiti della decenza e del civile dibattito oppure contenenti ingiurie o altri elementi lesivi della dignità di persone, gruppi e organizzazioni, in particolare a sfondo razziale, religioso e sessuale". Ora, solo sotto i due post relativi a Littizzetto e Murgia, ci sono diverse centinaia di commenti che, stando a queste regole andrebbero cancellati. Alcuni sono lì da almeno 48 ore e nessuno li ha tolti.

 

migranti della open arms visitati al porto di lampedusa

Siamo dunque di fronte a un paradosso giuridico-istituzionale. Una pagina Fb "ufficiale" che fa capo allo staff di comunicazione del Ministro dell'Interno (si sa con certezza che Morisi, Bertana, Montoli e gli altri sono pagati con soldi pubblici) raccoglie pesanti insulti personali, sessisti, razzisti ecc. che potrebbero e dovrebbero essere oggetto di accurata analisi da parte della Polizia Postale che fa capo (per uno strano cortocircuito) allo stesso Ministro dell'Interno.

 

Lo fa notare anche l'on. Silvia Costa, ex parlamentare europea del Pd che, a Strasburgo si è occupata molto delle normative relative alla rete: "Quello che accade è inaudito e inaccettabile. Siamo di fronte a un ministro degli Interni che indica al pubblico ludibrio un video di solidarietà dei naufraghi salvati dalla Open Arms. Lui che non li fa sbarcare, ha il coraggio di chiedere alla Littizzetto di ospitarli a casa sua. Come se non bastasse, pagine Fb direttamente riconducibili a Salvini raccolgono centinaia e centinaia di commenti deliranti senza che nessuno dello staff del Ministro intervenga per rimuoverli".

i minori della open arms portati a lampedusa

 

Chi volesse fare qualcosa contro questo stato di cose, può solo rivolgersi alla Polizia Postale che, come si ricordava, fa capo a Salvini? "Purtroppo sì - risponde Silvia Costa - perché l'Authority sulle Comunicazioni risponde di non avere ancora competenze dirette in materia, perché la legislazione italiana in materia è carentissima e perché l'Italia non ha ancora recepito la Direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (estendibile a Internet) dove ci sono chiare indicazioni contro l'odio e la violenza verbale in rete sia a tutela dei minori che degli adulti. Devono recepirla entro il 2020. Ma credete che con questo ministro si potrà avere una normativa di civiltà?".

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