elly schlein giuseppe conte beppe grillo marco travaglio

DAGOREPORT – PER IL MOVIMENTO 5 STELLE NON C’È ALTERNATIVA AL CAMPO LARGO: DA SOLI, SENZA I VOTI DEL PD, GLI EX GRILLINI SONO IRRILEVANTI E VANNO A SBATTERE. SENZA I PURI E DURI DI BEPPE-MAO, PERDERANNO UN PO’ DI VOTI. MA AL VOTO POLITICO DEL 2027 È PROBABILE CHE M5S SI ASSESTERÀ AL PARI DI AVS: INTORNO AL 6% - È LA VITTORIA ANCHE DI CASALINO, TAVERNA, FICO, PATUANELLI, DA SEMPRE FAVOREVOLI ALL’INTESA CON I DEM. E’ LA SCONFITTA, INVECE, DI MARCO TRAVAGLIO, CHE IL DIRETTORE DE “IL FATTO” COPRE CON LA SUPERCAZZOLA DI ESSERE “PROGRESSISTI INDIPENDENTI”. QUELLO CHE È CERTO È CHE MARCOLINO NON È PIÙ IL SUGGERITORE DI CONTE - E’ VERO CHE TRA ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE C’È DI MEZZO LA GUERRA UCRAINA. MA NEL 2025 SI CHIUDERÀ…

LOTTA CONTINUA TRA GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO - MEME BY EDOARDO BARALDI

DAGOREPORT

In attesa della nuova votazione della Costituente, prevista dal Garante Grillo, in calendario per il 5/8 dicembre, la vittoria di Conte è frutto della fine dell’obbligo dei due mandati, supportato dalla realpolitik: “con Conte, si governa”.

 

Oggi la pentastellata Todde è presidente della Regione Sardegna grazie ai voti del Pd. Da soli, sono irrilevanti e vanno a sbattere. Senza i puri e duri di Grillo, perderanno un po’ di voti. Ma al voto politico del 2027 è probabile che M5s si assesterà al pari di AVS: intorno al 6%.

 

giuseppe conte elly schlein

È la vittoria anche di Casalino, Taverna, Fico, Patuanelli, da sempre favorevoli all’intesa col Pd. E’ la sconfitta, invece, di Marco Travaglio, che il direttore de “Il Fatto” copre con la supercazzola di essere “progressisti indipendenti”. Quello che è certo è che Marcolino non è più il suggeritore di Conte.

 

Discorso a parte per Chiara Appendino, contraria alla linea del campo largo di Conte per la sua avversione verso il Pd: durante il suo mandato di sindaco è stata massacrata ogni giorno dal suo competitor Lo Russo.

 

CONTE CASALINO

E’ vero che tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, c’è di mezzo la guerra ucraina. Ma probabilmente nel 2025 si chiuderà con una trattativa tra Putin e Zelensky. Il premier ucraino sta lottando per tenere il territorio di Kursk, per avere una base di negoziazione migliore, cedendo la Crimea alla Russia.

 

LE NUOVE INCOGNITE TRA CONTE E IL PD

Stefano Folli per “la Repubblica”

grillo travaglio felici

https://www.repubblica.it/commenti/2024/11/25/news/conte_m5s_pd_nuove_incognite-423726859/?ref=RHRM-BG-P3-S2-T1

 

 

Se non può esistere un “grillismo” senza Grillo, è ancora tutto da dimostrare che possa subentrargli con successo un “contismo” sotto lo scettro di Giuseppe Conte. Tuttavia la scommessa merita attenzione.

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MEME BY USBERGO

All’indomani della piccola Bad Godesberg a cinque stelle, s’intuisce che il Partito democratico, pur evitando di sventolare le bandiere, è convinto che il più sia fatto e che il M5S diventerà presto un alleato affidabile, per non dire un vassallo, del centrosinistra a trazione Schlein.

 

L’argomento più convincente è il tempo che passa. Ancora pochi anni fa, Conte era presentato da gran parte del Pd post-Renzi come “il fortissimo riferimento dei progressisti”, in pratica un’investitura da leader di tutta l’area.

 

ELLY SCHLEIN CONTE

Era il tempo in cui si voleva far dimenticare la stagione riformista predicata nel bene e nel male dal segretario toscano. Conte incarnava alla perfezione il modello neo-populista in quanto proiettava sul partito, allora guidato da Zingaretti, la marea “grillina” che sembrava tanto originale quanto incontenibile.

 

Abbiamo visto come sono poi andate le cose, ma adesso è prematuro confondere il desiderio di normalità dei 5S “contiani” con la definitiva sottomissione alla leadership di Elly Schlein.

 

È chiaro che qualcuno vorrebbe legarli a un vero e proprio patto politico: servirebbe a farne una corrente esterna del Pd, qualcosa di simile alla condizione a cui si sono acconciati Fratoianni e Bonelli. È possibile che finisca così, ma al momento il futuro è tutto da scrivere.

 

GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO - VIGNETTA DI ITALIA OGGI

Intanto ci sono i dati concreti. Se si escludono le percentuali molto scarse delle regionali — in Liguria la crisi dei 5S ha di fatto causato la sconfitta di Orlando — sul terreno del voto politico il partito di Conte viene accreditato intorno all’10-11 per cento. Poco rispetto alle glorie del passato, ma abbastanza per muoversi sul palcoscenico in un ruolo che non è di mera comparsa.

 

Tanto più che il Pd viene dato dai sondaggi vicino al 23. Questo vuol dire che molti dei consensi raccolti dal Movimento nel periodo della massima espansione anti-partitocratica (quasi il 33 per cento alle politiche del 2018, Camera dei deputati, con il Pd poco sotto il 19) sono ancora sparsi.

 

conte e beppe grillo a roma alla manifestazione del m5s

Non sono rientrati nel partito di Schlein e non sappiamo se seguiranno Conte. Nelle elezioni del ’22 molti voti sono andati a ingrossare le file di Fratelli d’Italia e lì, a quanto sembra, sono in buona parte rimasti. Almeno fino a oggi.

 

In sintesi. È chiaro che il centrosinistra ha bisogno di compattezza e non può vivere nella guerriglia quotidiana fra Conte e i suoi alleati/rivali. Ed è altrettanto ovvio che non siamo più nel 2018.

 

conte travaglio

Tuttavia il Pd non può avere la ragionevole certezza di recuperare i voti del mondo ex grillino limitandosi a esibire l’alleanza non più conflittuale con Conte. Così come quest’ultimo non può sapere se quel 10-11 per cento è disposto a seguirlo fino alla fine. Gli ha dato fiducia quando si è trattato di sbarazzarsi di Grillo, ma d’ora in poi, nel rapporto con il Pd, sarà necessario delimitare i rispettivi campi d’azione.

 

Se Conte, l’uomo dei Superbonus edilizi miliardari, intende abbandonare il populismo economico, saprà senza dubbio che un maggior rigore non equivale di solito a una fabbrica di consensi.

 

Quanto alla politica estera, quello che si è visto alla Costituente, con gli applausi alla rosso-bruna tedesca Sahra Wagenknecht, grande sostenitrice di Putin, non lascia ben sperare.

LA REAZIONE DI GRILLO ALLA COSTITUENTE M5S - VIGNETTA BY ELLEKAPPA giuseppe conte elly schlein genova, manifestazione per le dimissioni di giovanni toti GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEINConte GrilloBEPPE GRILLO E GIUSEPPE CONTE - ELEZIONI REGIONALI IN LIGURIA - VIGNETTA BY ROLLI PER IL SECOLO XIX

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...