gasparri

LA DESTRA VA SUBITO ALL'ATTACCO DELL'ABORTO – APPENA È INIZIATA LA LEGISLATURA MAURIZIO GASPARRI HA DEPOSITATO UNA PROPOSTA DI LEGGE PER DARE CAPACITÀ GIURIDICA ALL’EMBRIONE APPENA CONCEPITO. UN MODO PER NEGARE IL DIRITTO ALL'ABORTO SENZA TOCCARE LA LEGGE 194 (COME AVEVA ASSICURATO LA MELONI IN CAMPAGNA ELETTORALE) – IMMEDIATA LA REAZIONE DEL PD: “INAUDITO”

Francesco Grignetti per “La Stampa”

maurizio gasparri foto di bacco

 

Gasparri presenta una proposta di legge contro l’aborto. Reagisce il Pd: “Inaudito”

Il senatore di Forza Italia ha appena depositato una proposta di legge il cui titolo è più che chiaro su quali siano le intenzioni: «Modifica dell’articolo 1 del codice civile in materia di riconoscimento della capacità giuridica del concepito»

 

Comincia la nuova era del centrodestra. E riparte l’attacco all’aborto. Il senatore Maurizio Gasparri, Forza Italia, ha appena depositato una proposta di legge il cui titolo è più che chiaro su quali siano le intenzioni: «Modifica dell’articolo 1 del codice civile in materia di riconoscimento della capacità giuridica del concepito».

 

MAURIZIO GASPARRI COME FEDEZ - MEME

È la terza volta che ci prova, Gasparri. Un testo fotocopia lo ha presentato già nella XVI legislatura, e poi nella XVII. Ora siamo alla XVIII e la settimana scorsa ha depositato il solito testo. La storia peraltro è lunga perché ricalca una proposta legislativa del movimento per la vita, nel lontano 1995. Sono appena tre righe, ma dirompenti: «Ogni essere umano ha la capacità giuridica fin dal momento del concepimento. I diritti patrimoniali che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita ».

 

È evidente, infatti, anche se qui si parla di diritti patrimoniali e di codice civile, che dare capacità giuridica all’embrione appena concepito è la negazione totale del diritto all’aborto. Una va contro l’altra. E infatti, come lo stesso Gasparri scriveva nella relazione alla sua penultima proposta, «nell’articolo 1 della legge 194, sulla interruzione volontaria della gravidanza, è detto che lo Stato “tutela la vita umana fin dal suo inizio”. Vi è dunque una attenzione verso il concepito, ma non vi è l’attribuzione del diritto alla vita e tanto meno il riconoscimento della sua soggettività, giacché il concetto di “tutela” può essere riferito anche alle cose».

 

maurizio gasparri

E ancora, per essere più esplicito: «Opportuna è la modifica dell’articolo 1 del codice civile perché essa condurrebbe ad una applicazione della intera legge n. 194 del 1978 più coerente con l’intento di prevenire l’aborto volontario, in qualsiasi forma, legale o clandestino che sia».

 

Rieccolo contro il diritto all’aborto, insomma. Che il senatore spiega così: «Lo presento tutte le legislature, è un impegno che avevo preso con Carlo Casini del movimento per la vita che fu a lungo deputato Dc ed è scomparso alcuni anni fa. Mi farebbe piacere una discussione serena su questi temi. Che avesse almeno come obiettivo la applicazione delle intera legge 194, che non va abolita, ma che andrebbe rispettata in tutte le sue norme. Almeno questo sarebbe importante. Parlare della vita. Sarà lecito? Diciamo che la presento sempre sperando che prima o poi si possa discutere con serenità di tutti questi temi. Nessuna imposizione, ma nessuna fuga davanti a questioni di cui comprendo la rilevanza, la delicatezza e la complessità».

 

giorgia meloni 18

Per Maurizio Gasparri è dunque una battaglia identitaria e di bandiera, dare lo scudo giuridico al concepito. Sapendo che tutto il resto seguirebbe come conseguenza logico-giuridica. Anche l’impossibilità di abortire per la donna e il rischio penale - alla maniera di quanto accade in Polonia - per il medico. Lui rilancia a prescindere. La novità stavolta è che in Parlamento c’è una forte maggioranza di centrodestra che potrebbe seguirlo. «Spero in una riflessione sul tema quanto meno senza scontri ideologici. So che non è facile», si limita a dire.

 

Le reazioni

Non si è fatta attendere la reazione del Pd, affidata a un tweet di Simona Malpezzi: «In Senato FI ripresenta il ddl per modificare l’art 1 del CC in materia di riconoscimento della capacità giuridica del nascituro. Questa è la destra che ha a cuore la libertà delle donne, la destra che dice che non tocchera la 194. Inaudito».

manifestazioni anti aborto 3

 

manifestazioni anti aborto 2giorgia meloni 26manifestazioni anti aborto 5

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)