roberto gualtieri debito pubblico italia

FATE PRESTO - IL GOVERNO PREVEDE RISTORI SULLA BASE DELLE PERDITE DI FATTURATO MATURATE NEL 2020, INVIO AL RALLENTATORE DELLE CARTELLE ESATTORIALI E UNA RIEDIZIONE DELLA ROTTAMAZIONE FISCALE. E POI ALTRE 18 SETTIMANE DI CASSA INTEGRAZIONE COVID - INTERVENTO AD HOC PER LO SCI (5-6 MILIARDI) - LA RICHIESTA DI SCOSTAMENTO DI BILANCIO DA 32 MILIARDI, CHE PALAZZO CHIGI HA CHIESTO AL PARLAMENTO, DOVREBBE ESSERE VOTATA IL 20 GENNAIO...

Michele Di Branco per “il Messaggero”

 

roberto gualtieri

Ristori sulla base delle perdite di fatturato maturate nel 2020, invio al rallentatore delle cartelle esattoriali e una riedizione della rottamazione fiscale. E poi altre 18 settimane di Cig Covid. La crisi non ferma la strategia del governo, al lavoro per mettere a punto il decreto Ristori cinque, necessario per potenziare ed estendere gli aiuti alle attività messe spalle al muro dalla pandemia.

 

La richiesta di scostamento, 32 miliardi, che Palazzo Chigi ha chiesto al Parlamento dovrebbe essere votata il 20 gennaio, dopo l' esito dell' informativa del premier Giuseppe Conte. E, dunque, fra meno di una settimana l' esecutivo avrà a disposizione i soldi per l' intervento che varrà complessivamente 37,3 miliardi di euro.

GIUSEPPE CONTE PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

 

Alla copertura assicurata dallo scostamento vanno infatti aggiunti 5,3 miliardi postati a fine 2020 con il decreto Ristori quater. Nutrito il menù degli interventi. Le risorse serviranno, innanzitutto, per nuovi indennizzi a fondo perduto per le attività colpite dalla crisi, con un meccanismo perequativo che dovrebbe misurare le perdite accusate da aziende e professionisti nel corso del 2020, mettendole a confronto con l' anno precedente. Si ragiona in queste ore sull' opportunità di inserire anche i costi fissi nei criteri di calcolo, ma su questo punto non ci sono certezze.

 

GLI INTERVENTI

cassa integrazione

Sul piatto anche interventi ad hoc (5-6 miliardi) per l' industria dello scii invernale, mentre è certa l' inclusione delle aziende della filiera, indirettamente danneggiate da chiusure e restrizioni. In sostanza, spiega una fonte del ministero dell' Economia, «si lavora ad un intervento che abbandoni lo schema dei codici Ateco, che colleghi gli aiuti alle singole attività, che guardi a quanto accaduto nel 2020 per compensare le perdite di fatturato e che vada al di là delle singole mensilità perché rischierebbe di penalizzare una serie di attività che hanno natura stagionale».

 

Nei piani, sono previsti risarcimenti anche per autonomi e Partite Iva non costrette a chiudere o limitare l' attività ma che hanno comunque subito importanti perdite di fatturato nel corso del 2020 a causa del Covid.

 

CARTELLE ESATTORIALI

Dunque quello che si prefigura è un intervento con indennizzi e contributi legati alle perdite e non alla tipologia di attività, ammettendo anche i professionisti iscritti alle casse di previdenza private. Il secondo braccio del decreto riguarda il capitolo fiscale. Nel Consiglio dei ministri di due giorni fa, il governo ha bloccato fino a fine gennaio l' attività di invio e riscossione delle cartelle esattoriali, che avrebbe dovuto riprendere in questi giorni.

 

La mossa è stata fatta in attesa di un pacchetto di misure che attutisca l' impatto dei 54 milioni di atti sospesi duranti la pandemia. «Ci sarà una rimodulazione dell' attività di riscossione necessaria per evitare che la ripresa di questa attività produca assembramenti eccessivi negli uffici dell' Agenzia delle entrate ed anche per diluire l' impatto di questa ripresa che è necessaria» ha spiegato ieri il ministro dell' Economia, Roberto Gualtieri. In sostanza, il governo punta a diluire in tempi lunghi 24 mesi, forse addirittura 36, l' invio di questa montagna di atti, anche per predisporre un piano di pacificazione fiscale.

 

CARTELLE ESATTORIALI

Si ipotizza infatti la messa a punto di una rottamazione quater, che ricomprenda tutti i debiti fiscali maturati entro il 2019, e che consenta di poter saldare le pendenze fiscali pagando a rate, con l' azzeramento di sanzioni ed interessi. Per le cartelle esattoriali relative al 2020 si studia invece un meccanismo di Saldo e stralcio, per consentire a chi è stato messo in ginocchio dal Covid-19 di rientrare con un forte abbattimento delle tasse arretrate dovute.

 

Nel pacchetto potrebbe trovare spazio anche la pulizia del magazzino delle cartelle fiscali più antiche. Nel decreto Ristori, oltre a fondi per le vaccinazioni, ci sarà anche il rifinanziamento della Cig Covid. Lo ha confermato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, spiegando che si va verso ulteriori 18 settimane, almeno per le piccole aziende.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…