grexit grecia euro euro crac atene tsipras varoufakis

FERMI TUTTI! NELLA CRISI GRECA ENTRA A GAMBA TESA L'AMERICA: "L'ACCORDO VA TROVATO, LA POLITICA DEL RISCHIO CALCOLATO È UN GIOCO PERICOLOSO", DICE IL CAPO DEL TESORO LEW - SCHAEUBLE: LA GRECIA VUOLE RESTARE NELL'EURO SENZA IL PROGRAMMA DI RIFORME. NON È POSSIBILE

 

1.TSIPRAS CHIEDE, LEW COMANDA

Dall'intervista a Dimitris Papadimoulis di Marco Zatterin per "La Stampa"

 

JACOB LEW E BARACK OBAMA JACOB LEW E BARACK OBAMA

«Tsipras ha sentito al telefono il segretario di stato all’Economia Jacob Lew. Gli Usa hanno influenza sul Fondo monetario internazionale. Capiscono l’esigenza che abbiamo di riformare il mercato del lavoro e ripensare la previdenza. E anche che non si può fare un pochi giorni».

 

 

2.GRECIA: LEW, OGNUNO FACCIA PASSO INDIETRO PER ACCORDO

 (ANSA) - "La politica del rischio calcolato è un gioco pericoloso e quindi ognuno deve fare un passo indietro e considerare la prossima scadenza come l'ultima scadenza e risolvere la crisi" greca, perché "il rischio di passare da una scadenza all'altra aumenta i rischi di un incidente". Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Jacob Lew, a Londra.

Jack Lew Jack Lew

 

In una conferenza alla London School of Economics, secondo quanto scrive Bloomberg, Lew sottolinea che "è nell'interesse di tutti arrivare ad un accordo". Spiega che "per la Grecia è fondamentale mettere a punto un piano credibile che affronti sia i nodi di bilancio che quelli delle riforme strutturali, punti chiave per l'economia ellenica nel lungo termine".

 

BARACK OBAMA CHRISTINE LAGARDEBARACK OBAMA CHRISTINE LAGARDE

Ma il segretario al Tesoro Usa aggiunge anche che la controparte come il Fondo Monetario Internazionale, la Ue e le istituzioni europee, "debba essere abbastanza flessibile in modo che se i greci sono pronti a prendere le misure necessarie, essi possano trovare un sentiero percorribile per arrivare ad una soluzione ed evitare una crisi".

 

Quindi conclude Lew: "E' arrivato il momento che le parti mettano da parte la retorica e trovino un punto d'incontro" perché "un errore di calcolo potrebbe portare ad una crisi che sarebbe molto pericolosa".

varoufakis schaeublevaroufakis schaeuble

 

 

3.GRECIA: BERLINO NON SI ASPETTA CRITICHE USA A G7

 (ANSA) - Il governo tedesco non si aspetta critiche dai partner americani sulla Grecia al G7 di Dresda. Lo ha detto il portavoce del ministero delle Finanze tedesco Martin Jaeger. "Non mi aspetto critiche. Ci saranno domande", ha spiegato e si risponderà "con pazienza e in modo aperto".

 

varoufakis schaeublevaroufakis schaeuble

4.GRECIA:SCHAEUBLE,NON IN EURO SENZA OK PROGRAMMA AIUTI

 (ANSA) - "Atene dice: vogliamo mantenere l'euro ma non vogliamo più il programma" che prevede gli aiuti in cambio di riforme, perché queste due cose "non possono stare assieme". Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a die Zeit secondo un'anticipazione.

 

"Noi abbiamo detto, vi aiutiamo ma voi dovete reggervi di nuovo, finanziariamente, sulle vostre gambe", ha aggiunto Schaeuble. Il ministro ha anche sottolineato che la Grecia ha il numero maggiore di dipendenti statali dell'eurozona, in proporzione alla sua popolazione, e ne vuole assumere di più, e ha uno dei salari minimi più alti. In questo contesto, ha spiegato, chiede di avere più aiuti.

tsipras papadimoulis tsipras papadimoulis

 

5.SCHAEUBLE, SU CONTROLLO FLUSSO CAPITALI DECIDE ATENE

 (ANSA) - L'americano Kenneth Rogoff propone una limitazione della circolazione del capitale per la Grecia per 5-10 anni, e il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble afferma che una decisione del genere spetta agli stati membri. E' quello che emerge da un'intervista a due voci, di die Zeit, rilasciata dal ministro e dall'economista, secondo un'anticipazione. "Su questo voglio solo dire: la decisione su un controllo del capitale tocca solamente agli stati membri", ha affermato Schaeuble

KENNETH ROGOFF KENNETH ROGOFF

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?