FINE DI UN’ERA - NON SOLO DI MAIO, TRA I DEPRESSI DAL NUOVO CORSO POLITICO C’È GIANNI LETTA - L’EMINENZA AZZURRINA, CACCIATO DAL “CERCHIO MAGICO” DELLA RONZULLI, HA AFFIDATO AGLI AMICI L’AMAREZZA PER LA FINE DEL RAPPORTO CON SILVIO BERLUSCONI: “QUEL CHE MI DISPIACE DI PIÙ È CHE NON GLI MANCO. E SE LO CHIAMO NEANCHE ME LO PASSANO…” - UNA VOLTA TUTTA ROMA, E MEZZA ITALIA, CHIEDEVA UDIENZA A GIANNI LETTA. OGGI È LUI AD ANDARE DA AMICI E CONFIDENTI PER SFOGARSI…

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Dagonews

 

gianni letta foto di bacco (2) gianni letta foto di bacco (2)

Tra i depressi dal nuovo corso politico, certificato dal voto del 25 settembre, non c’è solo Luigi Di Maio, rimasto fuori dal Parlamento. Un’altra grande vittima è Gianni Letta.

 

L’ex “Eminenza azzurrina”, uscito dal “cerchio magico” capitanato da Licia Ronzulli, ha affidato agli amici l’amarezza per la fine del rapporto ultraventennale con Silvio Berlusconi: “Quel che mi dispiace di più è che non gli manco. E se lo chiamo io, neanche me lo passano…”.

 

O tempora o mores!: una volta tutta Roma, e mezza Italia, chiedeva udienza a Gianni Letta. Oggi, a 87 anni, è lui ad andare da amici e confidenti per sfogarsi…

GIANNI LETTA BERLUSCONI GIANNI LETTA BERLUSCONI

 

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politica

ETICA E COTICA – URSULA VON DER LEYEN HA GLISSATO DI FRONTE ALLE DOMANDE SUL SUO ABITO BLU NOTTE: A CHI LE CHIEDEVA CHI FOSSE LO STILISTA, HA RISPOSTO CANDIDAMENTE DI NON RICORDARSI IL NOME, A DIFFERENZA DI GIORGIA MELONI, CHE HA SUBITO URLATO “ARMANI” A QUANTI LE FACEVANO LA STESSA DOMANDA. MORALE DELLA FAVA? LA DIMENTICANZA DI URSULA SIGNIFICA CHE QUEL VESTITO SE L’È COMPRATO. CHI INVECE TENDE A RIVELARE CON ECCESSIVA FOGA (E POCA ELEGANZA) IL MARCHIO DELL’ABITO CHE INDOSSA, DI SOLITO LO FA PERCHÉ SI TRATTA DI UN REGALO…

FLASH! – IL “BORIS GODUNOV” ALLA SCALA HA “SCONGELATO” IL RAPPORTO BRUXELLES-ROMA: FONDAMENTALE L’INCONTRO TRA VON DER LEYEN E MATTARELLA, NEL QUALE I DUE HANNO PARLATO A LUNGO DEL PNRR - ENTRO DOMANI SARÀ COMUNICATO IL NUOVO ACCORDO SULLA SOGLIA MINIMA PER I PAGAMENTI CON IL POS. L’EUROPA GRADIREBBE CHE IL LIMITE NON SUPERI DIECI EURO, MENTRE IL GOVERNO, COME NOTO, LO VUOLE ALZARE A 60. SI ANDRÀ A UNA MEDIAZIONE E SI TROVERÀ UN COMPROMESSO. NESSUNA INTESA INVECE (PER IL MOMENTO) SUL TETTO AL CONTANTE…

COSE CHE POSSONO SUCCEDERE SOLO IN ITALIA: I MASSONI DIFENDONO IL REDDITO DI CITTADINANZA! – IN POCHI HANNO FATTO CASO ALLA VISITA DI GIUSEPPE CONTE AGLI ASILI NOTTURNI UMBERTO I DI TORINO, STORICA ISTITUZIONE LEGATA ALLA MASSONERIA. AD ACCOGLIERE PEPPINIELLO APPULO C’ERA IL GRAN MAESTRO ONORARIO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA, SERGIO ROSSO, CHE SI È SPERTICATO IN UNA DIFESA DEL SUSSIDIO GRILLINO: “SENZA QUESTO STRUMENTO MOLTE PERSONE NON POTREBBERO SOPRAVVIVERE”. E TANTI SALUTI A UN ALTRO TABÙ GRILLINO: GLI STRALI CONTRO GREMBIULI, COMPASSI E CAPPUCCIONI. NON A CASO TRA LE REGOLE PER LE AUTOCANDIDATURE DEL MOVIMENTO SPUNTA IL DIVIETO PER CHI È ISCRITTO AD ASSOCIAZIONI MASSONICHE. IL MELENCHON CON LA POCHETTE AVRÀ CAMBIATO IDEA?

SALVINI COME AL SOLITO NON C’HA CAPITO UNA MAZZA – IL “CAPITONE” ESULTA PERCHÉ L’UE HA FISSATO UN TETTO MASSIMO A 10MILA EURO PER I PAGAMENTI IN CONTANTI. MA LA DECISIONE NON C’ENTRA NIENTE CON LA MANOVRA ITALIANA, CHE VUOLE ALZARE IL TETTO AL CASH FINO A 5MILA EURO – LA MISURA COMUNITARIA È UN PASSO IN DIREZIONE OPPOSTA ALL’AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE DELLE BANCONOTE, VISTO CHE IN GERMANIA NON C’ERA ALCUN LIMITE. E COMUNQUE, ROMA NON È BERLINO, E NEPPURE PARIGI O MADRID. IL NOSTRO TASSO DI EVASIONE È IL PIÙ ALTO D’EUROPA (26 MILIARDI DI IVA NON RISCOSSA…)