linkedin

FORSE È LA VOLTA BUONA CHE LINKEDIN VI TROVA DAVVERO UN LAVORO - PARTNERSHIP TRA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL SOCIAL NETWORK "CERCA LAVORO" PER ATTIRARE TALENTI: IL MINISTRO BRUNETTA VUOLE LA CREAZIONE DI ALERT SPECIFICI PER GLI ISCRITTI (IN ITALIA SONO 14 MILIONI) CHE HANNO PROFILO ADATTO AI BANDI: A QUEL PUNTO, SE SARANNO INTERESSATI ALLA POSIZIONE, POTRANNO ISCRIVERSI A UN PORTALE UNICO E…

Andrea Bassi per “Il Messaggero

 

RENATO BRUNETTA

Non ci sarà solo un «modello Linkedin» per le assunzioni nella Pubblica amministrazione, come lo aveva definito il ministro Renato Brunetta. Ma ci sarà una vera e propria partnership tra il nuovo portale per il reclutamento, che il governo sta mettendo a punto, e la piattaforma social di proprietà di Microsoft e che in Italia conta oltre 14 milioni di iscritti.

 

I contatti tra governo e Linkedin sono in corso, ma l'accordo dovrebbe essere finalizzato a breve. Il primo passaggio sarà il rilascio del «portale del reclutamento», la piattaforma della Pubblica amministrazione sulla quale saranno caricati tutti i concorsi pubblici e nei quali, chiunque voglia partecipare ad un bando, dovrà registrarsi e inserire il proprio curriculum.

 

linkedin

Il rilascio delle prime funzionalità di questa piattaforma avverrà il mese prossimo, ma ci vorrà ancora un po' prima che sia pienamente a regime. L'intenzione è che sia pienamente operativa entro il 2023 con il passaggio al cloud della Pubblica amministrazione. Il portale permetterà l'incrocio tra la domanda e l'offerta di lavoro nel pubblico. Da lì dovranno passare tutte le selezioni che, tra l'altro, saranno geolocalizzate.

 

L'accordo con Linkedin, invece, servirà a fare da cassa di risonanza a tutti i bandi pubblici in modo da raggiungere, con degli alert specifici, i profili del social network che rispondono a quelli del bando.

 

RENATO BRUNETTA

Per esempio, se una data amministrazione pubblica cerca un ingegnere con determinate caratteristiche, tutti i profili registrati su Linkedin che rispondono a quelle stesse caratteristiche, riceveranno un avviso della selezione pubblica. A quel punto, se vorranno, potranno registrarsi sul «portale del reclutamento» del Dipartimento della Funzione pubblica e partecipare alle selezioni.

 

IL MODELLO

In questo modo, in teoria, i bandi pubblici potrebbero persino raggiungere esperti al di fuori dei confini italiani nella Comunità europea che potrebbero decidere di partecipare alle selezioni (sempre che siano in grado di sostenere un concorso in lingua italiana).

 

RENATO BRUNETTA

Ieri intanto è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per il reclutamento nella Pubblica amministrazione approvato la settimana scorsa. Il provvedimento spiega che il portale del reclutamento dovrà prevedere (probabilmente sin dalla nascita) due apposite sezioni per reclutare i profili «ad alta specializzazione» previsti per le assunzioni a tempo del Recovery Plan, e quella per il reclutamento dei «professionisti».

 

RENATO BRUNETTA NEL SUO UFFICIO

Nella prima sezione potranno iscriversi per partecipare alle selezioni, soltanto i candidati che hanno un dottorato di ricerca oppure hanno un'esperienza di almeno due anni in un organismo della Commissione europea.

 

Nella seconda sezione potranno invece, iscriversi soltanto gli iscritti agli albi professionali (architetti, ingegneri, avvocati) da almeno 5 anni. Il ministero starebbe anche per siglare degli accordi diretti con gli ordini professionali per questi specifici profili.

 

LINKEDIN

Un'altra novità, invece, è in arrivo per la formazione del personale della Pubblica amministrazione. Il ministero starebbe lavorando ad un accordo con Unitelma, l'università telematica della Sapienza, una delle undici università telematiche autorizzate dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca a rilasciare titoli di studio aventi valore legale. La convenzione servirebbe a permettere a tutti gli statali che desiderano conseguire una laurea, di potersi iscrivere e seguire dei corsi ad hoc.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)