salvini migranti

FRONTE DEL PORTO (CHIUSO) – LA DIRETTIVA DI SALVINI PER BLOCCARE LE ONG E L’ARRIVO DI POTENZIALI TERRORISTI DALLA LIBIA HA FATTO SALTARE I NERVI AI GRILLINI – IL PROBLEMA È ANCHE E SOPRATTUTTO CHE LA DECISIONE È STATA PRESA DAL VIMINALE CON UN’INIZIATIVA AUTONOMA. LA TRENTA SI SENTE MESSA DA PARTE E S’INCAZZA – DI MAIO: “800MILA MIGRANTI NON LI FERMI CON UNA DIRETTIVA” E ATTACCA GLI ALLEATI DI SALVINI, “DA ORBAN IN GIÙ”

Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

 

salvini toninelli

L' unico che si chiama fuori, con una certa dose di ironia, è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti: «Porti aperti o chiusi? Non so, io mi occupo di sport». Ma lo scontro sulla questione migranti, e sulle relative competenze, cresce di ora in ora. In poche ore il titolare del Viminale Matteo Salvini viene attaccato dal ministro M5S Danilo Toninelli e dalla collega Elisabetta Trenta (a sua volta criticata) ed emana una direttiva sui migranti che viene contestata da Luigi Di Maio. Direttiva che provoca però anche un violento scontro politico-diplomatico con la Difesa, con accuse di sconfinamento di poteri e la protesta del Pd che parla di «pressioni sui vertici del ministero» e di un «atteggiamento degno della peggior dittatura».

 

la ministra elisabetta trenta (2)

La questione porti chiusi o aperti, dopo i casi Diciotti e Sea Watch , si è fatta cruciale con la situazione libica, che rischia di provocare un esodo di persone in fuga dalla guerra.

E, insieme a loro, si teme, anche di persone poco raccomandabili e perfino di affiliati all' Isis. Ieri il ministro Salvini - mentre la nave Mare Jonio salpava da Lampedusa seguendo «il faro dell' umanità» - emanava una direttiva con indicazioni alle forze di polizia e ai capi di Marina e Guardia di finanza di «vigilare» affinché il comandante e la proprietà della Mare Jonio (della Mediterranea Saving Humans ) «non reiterino condotte in contrasto con la vigente normativa in materia di soccorso in mare». La tesi di Salvini è che l' attività di salvataggio delle ong non faccia che incentivare gli attraversamenti. Tesi respinte dalla Mare Jonio , che parla di «propaganda» e ricorda come la Libia sia «teatro di indicibili orrori».

 

ALFONSO BONAFEDE MATTEO SALVINI

Il premier del governo di salvezza nazionale libico Sarraj ha detto al Corriere che «dalla Libia sono pronti a partire 800 mila disperati verso l' Italia». E il vicepremier Maitig aggiunge, in un colloquio con Salvini, che ci sono 500 terroristi detenuti a rischio di scappare. L' approccio di Salvini è quello di chiudere i porti e impedire l' arrivo dalla Libia di chiunque, negando lo status di «rifugiato». I 5 Stelle la vedono diversamente.

 

elisabetta trenta

Il guardasigilli Alfonso Bonafede spiega che questo fenomeno «non può pesare solo sugli italiani, se ne deve occupare l' Europa». La stessa tesi del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, che contesta la linea di Salvini: «Se dovessero arrivare migliaia di richiedenti asilo, non può bastare l' approccio porti chiusi». Il ministro annuncia un possibile «innalzamento della sicurezza dei porti».

 

GIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOY

La collega Trenta risponde a brutto muso al titolare del Viminale: «Mettiamo fine a questa storia ridicola, non ho mai detto di aprire i porti, ho evidenziato quel che può succedere con l' inasprimento del conflitto. Non ho tempo di vaneggiare come fanno altri». Alla Difesa l' irritazione è altissima anche per il presunto «sconfinamento»: «È stata superata una linea rossa».

 

SOLDATI IN LIBIA

Perché la direttiva è stata inviata a polizia, carabinieri, Guardia di finanza e costiera, ma anche al capo di stato maggiore della Difesa. Di qui le accuse di sconfinamento, che Salvini nega: «Siamo tranquillissimi perché il Viminale è la massima autorità per la sicurezza interna. Quindi la direttiva è doverosa, oltre che legittima». E fa sapere che la legge «dispone dell' uso di navi della Marina. Ingerenze? Io ho il diritto-dovere di decidere in quale porto sbarca tizio o caio».

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE

 

Duro anche Luigi Di Maio: «Se abbiamo il problema di 800 mila migranti in Italia, di certo non li fermi con una direttiva. Se vogliamo aiutare l' Italia, molliamo i Paesi che non accolgono i migranti, invece di allearci con loro, da Orbán in giù». Allusione, naturalmente, a Salvini. Il premier Giuseppe Conte prova a mediare: «Porti aperti sì o no, è una semplificazione bellissima per il pubblico, ma chi la segue può scoprire che la politica italiana sull' immigrazione è molto più complessa».

SCONTRI IN LIBIAlibia tensione alle stelleSOLDATI IN LIBIAMANIFESTAZIONE IN LIBIALIBIA - MILIZIE DI HAFTARMANIFESTAZIONE IN LIBIASCONTRI IN LIBIA

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