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GOVERNATORI CONTRO – I PRESIDENTI DI LAZIO, CAMPANIA E TOSCANA SONO ANCORA PIUTTOSTO PERPLESSI SULLA RIAPERTURA TOTALE CHE COMPRENDE ANCHE CHI VIENE DALLA LOMBARDIA, DOVE IERI SI SONO REGISTRATI 210 POSITIVI SU 355 – BOCCIA STA CERCANDO DI MEDIARE: PROBABILE CHE SI PERMETTA ALLE REGIONI DI TRACCIARE I TURISTI E CONSERVARE I DATI PER 15 GIORNI

 

 

 

Marco Conti e Diodato Pirone per “il Messaggero”

 

attilio fontana meme

«Un rischio c'è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo, è chiaro che riaprendo i viaggi fra le Regioni in 3 giugno un rischio lo stiamo assumendo poiché il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa». Così Roberto Speranza ha spiegato le prossime mosse del governo ieri a 1/2 ora in più su RaiTre. Il ministro ha fornito anche un'altra valutazione importante: «Per il rischio zero avremmo dovuto conservare un lockdown assoluto per mesi ma il Paese non avrebbe retto».

 

ENRICO ROSSI CON LA MASCHERINA

Una presa di posizione che continua a non convincere tutte le Regioni alcune delle quali avrebbero preferito una maggiore prudenza visto che anche ieri la gran parte dei 355 nuovi contagi erano concentrati in Lombardia, Piemonte e Liguria.

 

ROBERTO SPERANZA IN AUTO SENZA MASCHERINA

Con estremo garbo, con l'evidente obiettivo di evitare che il confronto scada nel tifo da stadio Sud contro Nord e viceversa, anche ieri Lazio, Campania e Toscana hanno fatto presente le proprie perplessità. Nel Lazio l'assessore alla Sanità. Alessio D'Amato, ha ribadito la propria preoccupazione per gli aeroporti e le stazioni e ha fatto sapere di valutare l'ipotesi di mantenere un controllo per i passeggeri in arrivo da Milano, Torino e Genova con la possibilità di test rapidi del sangue che verifichino la presenza di anticorpi.

ALESSIO D'AMATOmeme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 9

 

Anche la Campania intende proseguire i controlli che già fa presso stazioni e aeroporti. La Sicilia registrerà i turisti che sbarcheranno. Non è chiaro cosa farà la Sardegna dopo l'addio all'improbabile passaporto sanitario chiesto dal presidente Christian Solinas.

 

LE TRATTATIVE

BERGAMO - STRISCIONE CONTRO ATTILIO FONTANA

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha promesso una nuova riunione a breve della conferenza Stato-Regioni. E ha pronta una proposta di mediazione da offrire ai governatori irritati per la completa liberalizzazione: le Regioni potranno tracciare tutti i turisti e conservare i dati per 15 giorni, un po' come avviene per chi si presenta dal parrucchiere o prenota al ristorante.

assistente civico francesco boccia

 

CHRISTIAN SOLINAS

C'è anche l'invito agli alberghi di offrire un test sierologico ai clienti. È possibile però che non basti e che al prossimo vertice alcuni governatori tornino a chiedere al collega della Lombardia Attilio Fontana di assumere provvedimenti restrittivi della circolazione infra-regionale. Per sapere l'effetto che hanno avuto le aperture decise il 18 maggio, occorrerà attendere l'8 giugno quando saranno trascorse tre settimane e si capirà se l'aumento della circolazione delle persone ha prodotto nuovi contagi.

 

luca zaia sex symbolENRICO ROSSI CON LA MASCHERINA

Proprio l'ultimo giorno del blocco il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Codogno dove tutto è cominciato. Nel frattempo le regioni meno colpite, e spesso anche meno attrezzate, si attrezzano con i test che vorrebbero fare a tutti coloro che vengono dalle regioni più colpite. Per ora non sembra esserci nulla di certo, ma Sicilia, Sardegna e Lazio stanno cercando di organizzarsi anche se non è facile realizzare test massicci senza scoraggiare il turismo.

 

7 vincenzo de luca meme

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, capofila del no, ha già annunciato «controlli e test rapidi con accresciuta attenzione». «In Sicilia i turisti saranno tracciati», sostiene il governatore dell'isola Nello Musumeci. Per il governatore del Veneto Luca Zaia comunque «ci vorrà un Dpcm che interrompa il blocco», ma l'esecutivo ha escluso nuovi interventi.

 

VIA ALLA APP

GIULIO GALLERA ATTILIO FONTANA BY CARLI

Da questo pomeriggio intanto la app anti-Coronavirus Immuni per il tracciamento dei contatti sarà disponibile da scaricare per i cittadini italiani. Chiunque in Italia potrà ottenere l'app sul proprio smartphone ma questa, per il momento, sarà attiva esclusivamente nelle 6 Regioni che aderiranno alla fase di sperimentazione. Puglia, Liguria, Abruzzo e Marche sembrano certe, Emilia Romagna e Friuli devono dare ancora l'assenso: i governatori non hanno sciolto i dubbi. I test quindi stanno per iniziare (probabilmente a partire dal 5 giugno): Immuni dovrebbe entrare a pieno regime al massimo entro la metà del mese di giugno, fermo restando che manca ancora il via libera definitivo del Garante per la Privacy.

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