conte casalino di maio

GOVERNO CASAMONICA - SONO VOLATI GLI STRACCI ALL'ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI TRA DI MAIO E CONTE. DOPO L'ESPLOSIONE DELLA CRISI CON LA FRANCIA, IL PREMIER HA TENTATO DI RIMPROVERARE LE SUE ESTERNAZIONI "ESAGERATE E SCOMPOSTE" CHE HANNO FATTO DEGENERARE I RAPPORTI CON PARIGI. DA PARTE SUA DI MAIO ANZICHÉ SCUSARSI HA PERSO LE STAFFE. AL PREMIER HA RIMPROVERATO DI… - CASALINO MEDIA

Liberoquotidiano.it

 

luigi di maio giuseppe conte e la card per il reddito di cittadinanza

Sono volati gli stracci all'ultimo Consiglio dei ministri tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Dopo l'esplosione della crisi con la Francia, il presidente del Consiglio ha tentato di rimproverare al vicepremier grillino tutte le mosse imbarazzanti che hanno fatto degenerare i rapporti con Parigi come non succedeva dai tempi della Seconda guerra mondiale.

 

Il grillino pochi giorni fa aveva incontrato un gruppo di leader dei Gilet gialli, scatenando l'irritazione dell'Eliseo, senza contare i continui attacchi dei grillini al presidente francese. Conte ha approfittato dell'assenza di Matteo Salvini, impegnato nel tour elettorale in Abruzzo, per bacchettare il ministro grillino per le sue esternazioni "esagerate e scomposte".

macron conte

 

Da parte sua Di Maio anziché scusarsi ha perso le staffe. Al premier ha rimproverato i "troppi viaggi", l'ultimo in Libano per far visita al contingente dell'esercito italiano. Secondo Di Maio, il premier dovrebbe stare più tempo a Roma, chiuso nel palazzo, insomma dovrebbe ridimensionare il suo "protagonismo". Nella stessa seduta del Cdm, grillini e leghisti sono arrivati ai ferri corti: "Abbiamo litigato male" si è fatto sfuggire un leghista, come riporta un retroscena del Fatto quotidiano.

di maio di battista gilet gialli

 

Il vero terrore di Di Maio è che la figura di Conte diventi troppo ingombrante. Il grillino deve già sopportare il fatto di andare ogni giorno a rimorchio di Salvini, di andare in continuo affanno nei confronti del leghista che viaggia nei sondaggi a ritmi ben più spediti dei suoi. Nei confronti di Conte però non va meglio, visto che ormai la popolarità del presidente del Consiglio ha staccato quella del vicepremier pentastellato di parecchi punti percentuali, dando quasi l'impressione che il vero leader politico del Movimento cinque stelle sia "l'avvocato del popolo", di certo personaggio più presentabile rispetto al poveri Giggino, ormai sull'orlo di una crisi di nervi.

TONINELLI DI MAIO SALVINI 19

 

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