GUADAGNARE CON L’ANTICASTA – IL PARAGURU CASALEGGIO HA MESSO SU UN SISTEMA CHE MACINA UTILI – TRA IL BLOG DI GRILLO, “TZE TZE”, “LA FUCINA” E “LA COSA” UN MECCANISMO CHE MOLTIPLICA CLIC E PUBBLICITÀ

L’impero della Casaleggio e Associati è gestito all’insegna della riservatezza. I dati ufficiali del blog di Beppe Grillo non vengono diffusi, ma si parla di oltre 600mila accessi al giorno. Nel 2013 la Casaleggio ha raddoppiato il fatturato, passato a 2,1 milioni di euro, e i profitti sono cresciuti da 68mila e 255mila euro…

Condividi questo articolo


Francesco Maria Del Vigo per “il Giornale

 

beppe grillo casaleggio marcia perugia assisi beppe grillo casaleggio marcia perugia assisi

Case, terreni e soldi. L'antipolitica è un mestiere che fa bene. Specialmente ai conti di chi gestisce questo business dell'anticasta. Ne sa qualcosa Gianroberto Casaleggio. Il riccioluto guru del web è un enigma. L'uomo che ha inventato Grillo è il cruciverba più difficile da risolvere della politica italiana. C'è ma non c'è. È il deus ex machina del Movimento 5 Stelle ma finge di esserne la badante sorniona. Pontifica su salari minimi e giustizia sociale, ma è un manager con l'occhio - legittimamente - rivolto ai conti. Suoi, ovviamente. È lui, l'anima e l'ideatore del Movimento 5 Stelle.


Parlando coi papaveri pentastellati prendono forma i contorni di questa figura misteriosa: per loro è un profeta. Quello che ha convertito Beppe Grillo al web (prima durante i suoi spettacoli spaccava a martellate i computer), il pazzo che dieci anni fa sosteneva che si potesse creare un movimento attraverso la rete, il visionario che aveva previsto - nel sospetto generale - la raffica di vittorie elettorali, il rabdomante che asserisce che il M5S espugnerà Palazzo Chigi.

CASALEGGIO CASALEGGIO

 

Ma chi è veramente questo ombroso Richelieu della rabbia popolare? Un alfiere dell'antipolitica o un abile manager? Il braccio della bilancia pende sulla seconda ipotesi. Il M5S è una macchina da guerra di successo. Ma è anche una macchina in grado di macinare ingenti quantità di danaro. 


Partiamo dal principio. Nel 2004 Casaleggio fonda la Casaleggio associati, un'azienda che ha come mission «lo sviluppo in Italia di una cultura della Rete», ma che di fatto gestisce tutte le infrastrutture del Movimento: dal blog di Beppe Grillo al sistema per votare le primarie, dall'iscrizione al partito alla presentazione della propria candidatura, passando per l'organizzazione delle piattaforme online dei gruppi locali. Non solo.

 

CASALEGGIO CASALEGGIO

La Casaleggio associati si occupa anche di tutti quei siti di area che ruotano attorno al blog di Beppe Grillo. Portali d'informazione che contribuiscono a creare il clima di antipolitica in rete e che macinano milioni di contatti. E dunque di soldi. Dove vanno a finire questi danari? Ovviamente nelle casse dell'azienda che li gestisce: la Casaleggio associati.


Sia chiaro: è tutto perfettamente legale. Ma inizia ad allargarsi una macchiolina nel candore del racconto del francescanesimo grillino. Pecunia non olet. Anche per i grillini. Così l'antipolitica si trasforma in un business. Molto produttivo. Un giro d'affari che si basa sulla vendita degli spazi pubblicitari sui siti web e dunque sul numero di accessi, di utenti unici, che i vari siti della galassia Casaleggio riescono a capitalizzare.

arrivano i giovani grillo e casaleggio e zucconi si arrende arrivano i giovani grillo e casaleggio e zucconi si arrende

 

Non sono pochi, i più noti sono Tze Tze, un aggregatore di notizie, La Fucina e La Cosa. E la strategia di web marketing è molto aggressiva. Mirata al guadagno, più che alla propaganda politica: infatti sempre più spesso dalla pagina Facebook del comico vengono postati contenuti «civetta» per attirare il lettore sul blog grillino e far girare il contatore degli accessi. E dei guadagni.  Un giro d'affari che si riflette anche nelle proprietà del fondatore dell'impero Casaleggio.

 

Un impero che gestisce invisibili contatti web, ma che poi si solidifica in appartamenti, case e terreni. A Settimo Vittone, un paesino di millecinquecento anime in provincia di Torino, Casaleggio possiede una villetta da 7,5 vani con un bux auto e due ruderi. Non solo, sempre in zona, ha 25 piccoli appezzamenti di terreno, alcuni coltivati e altri no. Sempre riconducibile al patrimonio del fondatore del Movimento Cinque Stelle ci sono un trilocale in provincia di Pavia e quattro appezzamenti di terreno nell'Astigiano. Un tesoretto costruito da Casaleggio durante la sua carriera da manager, ma accresciuto dai lauti guadagni di questa sua nuova fase professionale. 

DAVIDE CASALEGGIO DAVIDE CASALEGGIO


Come dicevamo, il cuore di questa macchina da soldi è il blog di Grillo, la gazzetta ufficiale dell'universo grillino. Avvolta dal mistero. Perché i numeri ufficiali non vengono diffusi. Si parla di più di 600mila accessi al giorno, un dato che lo metterebbe alla pari di alcuni grandi siti di informazione nazionale. L'unica certezza è che i militanti grillini devono passare per forza attraverso questa piattaforma: sono lo zoccolo duro dei visitatori della casaleggiosfera.

 

Quando qualcuno ha provato a interpellare il comico in proposito è stato liquidato con il solito «vaffa». Il mistero è talmente fitto che la forbice dei presunti guadagni va da 700mila (una stima di Repubblica) ai dieci milioni di euro (valutazione del Sole24Ore). In tutti i casi ci troviamo di fronte a cifre importanti. 

GIANROBERTO CASALEGGIO E ELENA SABINA DEL MONEGO GIANROBERTO CASALEGGIO E ELENA SABINA DEL MONEGO


Ma il tesoretto della Casaleggio non è rimpinguato solamente dal blog, ma da tutto quell'ecosistema di siti che, con un gioco di link, si rimandano uno con l'altro, moltiplicando per un numero svariato di volte i clic. Un tweet sibillino parla di una notizia sconvolgente, il lettore clicca, la notizia - ammesso che esista - non è ancora in quel sito e un altro link spinge l'utente ad andare su un altro sito, sempre della Casaleggio. Tutto perfettamente legale, ma diciamo che è una filosofia di marketing alquanto bizantina che si scontra con la tanto strombazzata trasparenza pentastellata.

 

Il bilancio della Casaleggio associati - l'azienda che anima tutte le iniziative del M5S parla chiaro: nel 2013, l'anno del famoso boom elettorale dei Cinque Stelle, l'azienda moltiplica i fatturati: passando dagli 1,3 milioni dell'anno precedente a 2,1 milioni. I voti e i guadagni crescono insieme, vanno a braccetto, sono legati a doppio filo: è il sistema di business grillino. E funziona bene.

CASALEGGIO E GRILLO f afd a a f f d a ea CASALEGGIO E GRILLO f afd a a f f d a ea

 

I profitti sono passati dai 68mila euro del 2012 a 255mila del 2013, con un dividendo di 245mila euro staccato ai quattro soci secondo le rispettive quote: il 30% a Casaleggio, l'altro 30% a suo figlio Davide, il restante 40% ai due soci Luca Eleuteri e Mario Bucchich.


Insomma, l'anticasta spa funziona. Sia dal punto di vista elettorale che da quello economico e il Movimento 5 Stelle non è esattamente quell'organizzazione non profit di sacerdoti laici della trasparenza.

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

FLASH! - VIKTOR ORBÁN ASSUMERÀ IL 1° LUGLIO LA PRESIDENZA DI TURNO AL CONSIGLIO EUROPEO MA HA GIÀ FATTO INCAZZARE MEZZO CONTINENTE: IL MOTTO SCELTO DAL PREMIER UNGHERESE È MEGA (‘’MAKE EUROPE GREAT AGAIN’’). UN'EVIDENTE RIFERIMENTO AL MANTRA MAGA (‘’MAKE AMERICA GREAT AGAIN’’) CHE DA ANNI MARCHIA LE CAMPAGNE ELETTORALI DI DONALD TRUMP – NON BASTA: SFANCULATA LA DUCETTA PRO-KIEV, IL FILO PUTINIANO ORBAN MINACCIA DI ENTRARE NEL GRUPPO DI LE PEN-SALVINI – ASPETTANDO IL CAOS-ORBAN A PARTIRE DA LUGLIO, MACRON-SCHOLZ-TUSK VOGLIONO CHIUDERE LE NOMINE DELLA COMMISSIONE EU ENTRO IL 28 GIUGNO…

DAGOREPORT – COM’È STATO POSSIBILE IDENTIFICARE UNO DEI DUE UOMINI DEI SERVIZI CHE LA SERA DEL 30 NOVEMBRE 2023, UN MESE DOPO LA ROTTURA TRA MELONI E GIAMBRUNO, TENTAVA DI PIAZZARE “CIMICI” NELLA PORSCHE DEL VISPO ANDREA, PARCHEGGIATA DAVANTI CASA DELLA DUCETTA? - LA POLIZIOTTA, DI GUARDIA ALLA CASA DI GIORGIA, HA CHIESTO LORO DI IDENTIFICARSI, E VISTO I DISTINTIVI DEGLI 007 COL SIMBOLO DI PALAZZO CHIGI, HA ANNOTATO NOMI E COGNOMI - PER GLI ADDETTI AI LIVORI, UN “CONFLITTO” INTERNO AI SERVIZI HA FATTO ESPLODERE IL FATTACCIO: UNA PARTE DELL’AISI NON HA GRADITO L’OPERAZIONE “DEVIATA” (LO SCOOP DEL "DOMANI" ARRIVA 20 GIORNI DOPO LA NOMINA DI BRUNO VALENSISE AL VERTICE DELL’AISI)

C’EST FINI: DALLA CASA DI MONTECARLO ALLA SEPARAZIONE IN CASA - LA VICENDA MONEGASCA È STATA LA MINA CHE HA FATTO SALTARE IL MATRIMONIO DI GIANFRANCO FINI ED ELISABETTA TULLIANI - NON C’È NULLA DI UFFICIALE MA CHI ERA AMICO DELLA COPPIA DICE: “SI SONO LASCIATI DA UN BEL PO'” – GIÀ, A VEDERLI INSIEME NELL’AULA DEL PROCESSO SULLA CASA DI MONTECARLO, LONTANI E SENZA MAI INTRECCIARE UNO SGUARDO, ERANO LA RAPPRESENTAZIONE DI DUE CHE NON STANNO PIÙ INSIEME – NEGLI ULTIMI TEMPI, ALLA CENE IN CASA DEGLI AMICI, FINI SI PRESENTA SOLO, IL VOLTO SEMPRE PIÙ SOLCATO DA RUGHE E DAL DOLORE DI AVER BUTTATO VIA UNA CARRIERA POLITICA PER AMORE…

LE LODI A GIORNALI UNIFICATI PER ELISABETTA BELLONI, SHERPA AL G7, HANNO MANDATO IN TILT GLI OTOLITI FRAGILI DI GIORGIA MELONI - DELLA SERIE: MA ‘STA BELLONI LAVORA PER LO STATO O PER SE STESSA? - LA DUCETTA NON VUOLE NESSUNO A FARLE OMBRA, TANTOMENO UNA “SERVITRICE DELLO STATO” DALLE AMICIZIE TRASVERSALI CHE HA IL QUIRINALE NEL MIRINO - IL “DINAMISMO DI POTERE” DI ELISABETTA BELLONI, CHE HA APPESANTITO IL FEGATO DELLA MELONI, E’ DILAGATO SUI MEDIA GRAZIE ALL’OPERA DEL SUO CAPO DELLA COMUNICAZIONE AL DIS, LUCREZIA PAGANO - IL DAGOREPORT SU VITA, MIRACOLI E SUCCESSI DI LADY BELLONI, SEMPRE ABILE A DESTREGGIARSI NEL MARE AGITATO DELLA POLITICA ITALIANA