giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 - 4 orlando florida

I AM GIORGIA! – LA MELONI VA IN FLORIDA A PRENDERSI I FACILI APPLAUSI DEI CONSERVATORI AMERICANI, ALLA CONFERENZA ANNUALE CPAC: “NOI SAPPIAMO CHE IL LATO GIUSTO È L’OCCIDENTE. DI FRONTE ALL’INACCETTABILE ATTACCO IN UCRAINA, ESSERE QUI È IL MODO MIGLIORE PER CHIARIRE LA NOSTRA POSIZIONE” – “SENZA LO SCANDALOSO RITIRO DELLE TRUPPE DA KABUL IERI, NON AVREMMO MAI VISTO IL TRAGICO ASSEDIO DI KIEV OGGI. E, CERTAMENTE, NESSUNO SI APPRESTEREBBE A VEDERE TAIWAN OCCUPATA DOMANI” – VIDEO

Francesco Olivo per “La Stampa”

 

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 1

In mezzo a una guerra così brutale è bene chiarire da che parte si sta. Giorgia Meloni lo ha voluto fare anche fisicamente: mentre infuriano gli scontri in Europa, la leader di Fratelli d'Italia è volata a Orlando, Florida, per partecipare alla conferenza annuale dei conservatori (Cpac), uno dei più illustri appuntamenti dei repubblicani, fondato da Ronald Reagan nel 1974: «Noi sappiamo che il lato giusto è l'Occidente».

 

L'invito non è recente e nemmeno inedito (Meloni c'era già stata nel 2019), ma il viaggio sarebbe potuto saltare visto il precipitare degli eventi, il dubbio c'è stato, «ma alla fine, ho deciso di partire, perché di fronte a questo attacco inaccettabile, essere qui è il modo migliore per chiarire la nostra posizione.

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 6

 

Siamo dalla parte del diritto internazionale, siamo dalla parte della libertà, e, in definitiva, siamo dalla parte di una nazione orgogliosa che sta insegnando al mondo cosa significhi combattere per la libertà».

 

E da che parte stare FdI lo ha deciso anche a Roma: il partito potrebbe votare con la maggioranza la risoluzione sull'Ucraina in Aula da martedì prossimo. In Florida sono passate da poco le 13, tutti aspettano l'arrivo di Donald Trump, previsto nella notte italiana, nel frattempo Meloni scalda il pubblico, che inizia ad ascoltarla con interesse e poi davanti alle domande retoriche contro i progressisti «Will we surrender?», («Ci arrenderemo?»), «No!», si esalta e applaude in piedi con i fischi di consenso all'americana.

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 2

 

Non c'è stata una versione inglese di «Io sono Giorgia, sono una donna...», la frase icona, pronunciata dal palco di San Giovanni e tradotta in spagnolo a Madrid per il comizio di Vox, ma il tono e la scelta dei temi è molto adatto alla platea che infatti risponde con entusiasmo, come quando Meloni paragona l'arrivo dei migranti alla frontiera con il Messico agli sbarchi sulle coste italiane.

 

Se il nemico di oggi è la Russia, quello di lungo periodo è a Pechino, «il modello cinese» che potrebbe essere indotto ad agire, anche per colpa degli errori di Joe Biden, odiatissimo da queste parti: «Senza lo scandaloso ritiro delle truppe da Kabul ieri, non avremmo mai visto il tragico assedio di Kiev oggi. E, certamente, nessuno si appresterebbe a vedere Taiwan occupata domani».

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 4

 

Altro tema che piace alla destra americana è l'attacco ai "media mainstream", al politicamente corretto e ai progressisti globali: «Ci vorrebbero irrilevanti e addestrati come scimmie. Ma sapete che c'è? Non siamo scimmie!». Per Meloni oggi «l'unico modo di essere ribelli è essere conservatori».

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 3

 

C'è spazio anche per la politica interna: «Questa è la seconda volta che salgo su questo palco. La prima volta sono stata invitata qui come leader di un piccolo ma orgoglioso partito conservatore italiano. Oggi mi rivolgo a voi come presidente del Partito dei conservatori europei e come leader di Fratelli d'Italia, che da allora è cresciuto fino a diventare il primo partito di centrodestra e, secondo molti sondaggi, il partito più grande del Paese». -

giorgia meloni alla convention dei conservatori cpac 2022 5

Ultimi Dagoreport

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...