donald trump giorgia meloni matteo salvini steve bannon

INDECENZA POLITICA - TRA LE REAZIONI DEGLI ESPONENTI POLITICI ITALIANI ALL’INSURREZIONE DEI TRUMPIANI, BRILLANO SALVINI E MELONI, I QUALI NON SPENDONO UNA PAROLA CONTRO CHI HA FOMENTATO LA RIVOLTA A WASHINGTON, OVVERO TRUMP – SALVINI: "LA VIOLENZA NON È MAI LA SOLUZIONE, MAI. VIVA LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA, SEMPRE E DOVUNQUE" – MELONI: “MI AUGURO CHE LE VIOLENZE CESSINO SUBITO COME CHIESTO DAL PRESIDENTE TRUMP”

 

Da www.agi.it

SALVINI TRUMP

 

Copiose sono fioccate le reazioni degli esponenti politici italiani agli accadimenti di Washington e all'assalto di Capitol Hill.

david sassoli 1

 

David Sassoli: "Scene preoccupanti, il voto va rispettato"

"Questa sera scene profondamente preoccupanti dal Capitol degli Stati Uniti. I voti democratici devono essere rispettati. Siamo certi che gli Stati Uniti garantiranno che le regole della democrazia siano protette" scrive su Twitter il presidente dell'Europarlamento.

GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP

 

Paolo Gentiloni: "Vergogna"

Il commissario Ue alle Attività economiche ha twittato una foto dei manifestanti che hanno fatto irruzione al Congresso americano. "Vergogna" è il suo commento allo scatto.

giorgia meloni donald trump

 

Giuseppe Conte: "Violenza incompatibile con la democrazia"

"Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington. La violenza è incompatibile con l'esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti" scrive su Twitter il premier.

 

Roberto Gualtieri: "Aggressione intollerabile a valori comuni"

"Il voto e le istituzioni democratiche vanno rispettate, ciò che sta accadendo a Washington è un'aggressione intollerabile ai nostri comuni valori. Ha ragione Joe Biden: questa non è la vera America, l'assedio a Capitol Hill deve finire". Così su Twitter il ministro dell'Economia.

TRUMP GENTILONI

 

Lorenzo Guerini: "A Washington attacco all'esito democratico del voto"

"Ciò che sta avvenendo a Washington DC è davvero gravissimo. Un attacco all'esito democratico del voto popolare" scrive su Twitter il ministro della Difesa.

 

IL TWEET DI GIORGIA MELONI SULL IRRUZIONE DEI SUPPORTER DI TRUMP AL CONGRESSO USA

Vincenzo Amendola: "Chi cavalca la tigre per potere finisce divorato"

"Nel passato chi ha cercato stupidamente di ottenere il potere cavalcando la tigre ha finito per esserne divorato" scrive sui social il ministro per gli Affari europei citando una frase di JFK.

 

Nicola Zingaretti: "Ecco dove porta l'estremismo in politica"

"Mai avremmo pensato di vedere negli Usa immagini di questo tipo. Tutti vicini alla forza della democrazia americana per difenderla da questi attacchi. Ecco dove porta l'estremismo in politica". Così su twitter il segretario Pd.

 

Andrea Orlando: "Riflettano i trumpiani d'Italia"

lorenzo guerini con mark esper

"Quello che sta succedendo Washington è incredibile. Una delle più antiche e solide democrazie del mondo è segnata in queste ore da un tentativo di sedizione innescato da un presidente sconfitto e al termine del suo mandato. Le immagini che ci giungono costituiranno, comunque si concluda questa vicenda, uno sfregio per la cultura democratica" scrive su Facebook il vicesegretario del Pd.

 

SALVINI TRUMP

"Riflettano - osserva - tutti coloro che, anche in Italia, avevano salutato nella vittoria populista di Trump una novità positiva", aggiunge ricordando che "il populismo, anche quando nasce da ragioni profonde e reali, presto o tardi è destinato ad entrare in conflitto con le articolate regole della democrazia, un sistema complesso, che si presta a critiche (anche perché è l'unico che le tollera) ma che è il migliore che l'uomo abbia escogitato.L'unico che assicuri equilibrio tra le libertà individuali e benessere generale. Lo ricordo, perché talvolta c'è chi lo dimentica".

supporter di trump assaltano il congresso usa

 

Matteo Renzi: "Il populismo lascia tracce devastanti"

"Fanno male le immagini dal Campidoglio, tempio della democrazia americana. Molto male. Il populismo lascia tracce devastanti per la credibilità delle istituzioni. E purtroppo violenza verbale chiama violenza fisica".

 

Teresa Bellanova: "Serviranno pacificatori e costruttori"

OBAMA E RENZI

 "L'attacco al Campidoglio fomentato dolosamente dal Presidente uscente Donald Trump è un fatto gravissimo ed altrettanto grave è il rifiuto del Pentagono di accettare la richiesta di invio della Guardia Nazionale da parte della Speaker della Camera Nancy Pelosi, a protezione delle Istituzioni"  scrive sui social la ministra dell'Agricoltura. "Tornerà la calma a Washington nelle prossime ora, ma le ferite profondissime, le divisioni di questi quattro anni resteranno - continua l'esponente di Italia viva - . E serviranno anche negli Stati Uniti i pacificatori ed i costruttori. Persone come Joe Biden e Kamala Harris, competenti, empatici, onesti, capaci di disinnescare quella bomba sociale che i disastri del populista Donald Trump e del suo governo del cambiamento hanno contribuito a far esplodere. Ci vorranno tempo e pazienza, anche per ricucire le profonde ferite alla democrazia, ma siamo sicuri che ce la faranno".

 

Matteo Salvini: "La violenza non è mai la soluzione"

IL TWEET DI MATTEO SALVINI SULL IRRUZIONE DEI SUPPORTER DI TRUMP AL CONGRESSO USA

"La violenza non è mai la soluzione, mai. Viva la Libertà e la Democrazia, sempre e dovunque".

 

Dall'account twitter di Giorgia Meloni

Seguo con grande attenzione e apprensione quanto sta accadendo negli Stati Uniti, mi auguro che le violenze cessino subito come chiesto dal Presidente Trump. In questi momenti serve grande prudenza e serietà. Mi auguro che la situazione possa tornare al più presto alla normalità.

trump contela polizia fa passare i supporter di trump manifestazioni pro trump a los angeles 1milizie armate in georgia manifestazione pro trump in michigan una ghigliottina a phoenix, arizonamanifestanti pro trump assaltano la villa del governatore di washington jay inslee 1manifestazione pro trump a phoenix arizona persone armate a una manifestazione pro trump in arizona freedom protest a los angeles manifestanti pro trump assaltano la villa del governatore di washington jay insleepalle di neve contro gli anti trumpiani in nebraska manifestazioni pro trump in texas manifestazioni pro trump a austin, texas manifestanti pro trump alla city hall di los angeles un poliziotto si fa un selfie con i supporter di trumpproteste in mississipistop the steal le truppe trumpiane senza mascherina al congresso un poliziotto aiuta una supporter di trum psupporter di trump assaltano il congresso usa supporter di trump assaltano il congresso usa 1polizia davanti alla casa bianca la guardia nazionale la polizia fa passare i manifestanti a washington 2matteo salvini con la mascherina pro trump 3manifestazione black lives matter 1 giugnola polizia fa passare i manifestanti a washingtonmanifestante vs guardia nazionale tim ryan matteo salvini con la mascherina pro trump 2la polizia fa passare i supporter di trump 2donald trump matteo salvinisalvini versione trumpgiuseppe conte donald trump by oshoconte trumpmatteo renzi su trumpdonald trump matteo salvinimatteo salvini con la mascherina pro trump 4SALVINI TRUMPIZZATO

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…