KAMALA HARRIS SI GIOCA LA CARTA DELLA DISPERAZIONE: SI FA INTERVISTARE DA "FOX NEWS" PER CERCARE I VOTI DEI REPUBBLICANI NON TRUMPIANI - IL CONDUTTORE, BRET BAIER (CONSIDERATO "MODERATO" RISPETTO AGLI ALTRI DELLA TV DI MURDOCH), NON SI È FATTO FREGARE E L'HA INCASTRATA SUL SUO PUNTO PIÙ DEBOLE: COME PUÒ PROMETTERE DISCONTINUITÀ SE NEGLI ULTIIM TRE ANNI E MEZZO ERA ALLA CASA BIANCA COME VICE DI BIDEN? -  L'ATTACCO A TRUMP E IL RISCHIO DI SCOPRIRSI A SINISTRA: L'ALA RADICAL GIÀ LE HA DICHIARATO GUERRA PER L'APPOGGIO A ISRAELE...

Estratto dell'articolo di Matteo Muzio per www.editorialedomani.it

 

kamala harris su fox news 3

C’è un segmento che sembra marginale ma dove i democratici non hanno nulla da perdere […] Si tratta degli ascoltatori di Fox News, che nella serata di mercoledì hanno avuto l’occasione rara di sentire la voce di Kamala Harris direttamente. […]

 

L’intervistatore scelto, il capo delle news politiche Bret Baier in genere si distacca dallo stile sfacciatamente partigiano di conduttori come Sean Hannity, Laura Ingraham o Dana Perino. In questa occasione però Baier si è fatto carico di molti temi di conversazioni cari al mondo trumpiano. Il risultato è stata un’intervista che però somigliava molto a un dibattito vero e proprio. […]

 

kamala harris su fox news 2

Prima dell’apparizione televisiva, la vicepresidente aveva presenziato a un comizio con circa un centinaio di ex repubblicani in Pennsylvania e in questo modo doveva rimarcare il fatto che qualsiasi conservatore disgustato da Donald Trump avrebbe trovato ascolto da parte di una sua eventuale amministrazione, nella quale ha promesso di nominare almeno un membro repubblicano. […]

 

LO SCONTRO CON BAIER

Al centro del pugnace scambio di opinioni con Baier, ovviamente, c’è stato il tema del controllo della frontiera con il Messico e l’immigrazione illegale. Alla domanda «quanti clandestini pensa che siano stati rilasciati sotto la sua amministrazione?» la vicepresidente ha risposto che i repubblicani si sono rifiutati di votare un provvedimento di riforma complessivo del sistema perché hanno preferito «far campagna elettorale su un problema anziché risolverlo».

 

kamala harris su fox news 1

Al che il conduttore ha insinuato che alcuni dei problemi potrebbero essere stati causati dall’abbandono di alcune politiche restrittive dell’amministrazione Trump […]. Harris ha ribattuto: bastava votare quel piano peraltro negoziato dal senatore James Lankford, repubblicano dell’Oklahoma che è stato abbandonato dal suo stesso schieramento per ordine di Trump.

 

Ed è proprio sul suo legame con l’amministrazione, spesso riferita come “sua” che Baier ha tentato di pungere nel vivo la vicepresidente, facendo riferimento a quanto detto qualche giorno fa in un’intervista dove affermava che «non cambierebbe nulla di quanto fatto» in questo quadriennio. E c’è stata una risposta a sorpresa: «La mia non sarà una continuazione della presidenza di Joe Biden» […] Senza però dire di preciso cosa farebbe di diverso.

BRET BAIER - INTERVISTA KAMALA HARRIS SU FOX NEWS

 

E a quel punto c’è stato il riferimento alla diminuzione delle capacità mentali del presidente, ipotesi da lei rigettata dicendo che il presidente è nel pieno del suo giudizio per svolgere le sue funzioni, ma ha di fatto concesso che qualcosa c’è sia pur indirettamente, quando si è riferita alle scarse performance cognitive di Donald Trump […]

 

L’ATTACCO A TRUMP

Sull’ex presidente ha detto che «non è stabile» e che gli americani sono stanchi di chi «si ritiene un leader e invece passa gran parte del suo tempo in lamentele e vendette personali», riferendosi proprio a quanto detto dallo stesso tycoon poche ore prima sulla stessa rete televisiva a proposito di un «nemico interno» da combattere.

kamala harris

 

Tema su cui ha tentato di strappare alcuni repubblicani vecchia maniera, che hanno una visione ampia della libertà d’espressione e si trovano a disagio con le pulsioni autoritarie di Trump.

 

Infine, c’è stato spazio anche per il Medio Oriente: Harris ha detto che l’Iran è l’avversario numero uno dell’America al che Baier ha controbattuto dicendo che forse l’amministrazione Biden-Harris «non ha fatto abbastanza». La vicepresidente ha accusato il conduttore-avversario dicendogli che si aspettava una conversazione basata «su fatti consolidati» e che lei è sempre stata incrollabile nel voler dare a Israele tutto ciò di cui ha bisogno per difendersi.

 

dibattito tra donald trump e kamala harris 6

Un tema che però l’ha vista scoprirsi a sinistra, dove viene accusata invece di essere troppo indulgente con gli attacchi fatti da Tel Aviv ai civili a Gaza e in Libano. Non è però un problema, dato che difficilmente si saranno sintonizzati sulla rete che diffonde soprattutto lodi a Trump e ai suoi seguaci. […]

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)