fabio rampelli giorgia meloni

LAZIO, CHE STRAZIO – GIORGIA MELONI NON HA ANCORA DECISO CHI SARÀ IL CANDIDATO GOVERNATORE NELLA SUA REGIONE. IL TEMPO STRINGE: SI VOTA A FEBBRAIO E I “FRATELLI D’ITALIA” SONO SPACCATI SUL NOME DI FABIO RAMPELLI, DETTO “AEROPLANINO”. LA DUCETTA VORREBBE IMPORLO, MA QUELLO DEL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA, SEPPUR AUTOREVOLE E CONOSCIUTO A ROMA, È UN NOME NON AMATISSIMO (EUFEMISMO) TRA I SUOI – LA SCORSA SETTIMANA “IO SO’ GIORGIA” HA DETTO: “FABIO È IL PIÙ CONOSCIUTO”. E QUALCHE MALIGNO HA AGGIUNTO: “È CONOSCIUTO ANCHE PER LE CATTIVERIE…” - E ALEGGIA LO SPETTRO MICHETTI

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “il Foglio”

 

fabio rampelli

[…] Giorgia Meloni, in piena manovra, tra le mille cose a cui deve pensare, ne ha una su cui continua a non decidere. E’ la scelta del candidato governatore nel Lazio. Casa sua. Voto a febbraio. Primo test – a braccetto con la Lombardia – sul governo. Sulla carta un mezzo rigore a porta vuota, visto che Pd e M5s vanno divisi. Secondo i sondaggi, la coalizione di centrodestra è avanti di venti punti.

 

Eppure la presidente di Fratelli d’Italia non decide. Ascolta. Fa riunioni. Vede i colonnelli del partito romano, che è abbastanza spaccato. L’ombra di Michetti, il rischio di sbagliare candidato, perseguita la premier.

 

GIORGIA MELONI FABIO RAMPELLI

“Dobbiamo puntare questa volta su un profilo conosciuto, soprattutto a Roma, oltre che nel resto del Lazio”, ha detto Meloni la settima scorsa durante una riunione con i vertici locali del partito […]. Tuttavia il nome […] continua a non uscire fuori.

 

[…] Il partito è spaccato su Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, maestro della premier e iniziatore di una generazione. Custode dell’ortodossia. Autorevole. Il quale però non è amatissimo da una parte del partito che si è allontanata dall’ala del gabbiano (come si chiamava la storica corrente ai tempi di Msi e An che ha poi impollinato FdI).

 

enrico michetti fabio rampelli

Rampelli è al momento anche l’unico big del partito, insieme a Giovanni Donzelli, a non aver ricevuto incarichi di governo. Meloni nella riunione della settimana scorsa ha detto una cosa in apparenza scontata: “Fabio è il più conosciuto. A Roma e nel Lazio”. Al che qualcuno dei presenti ha commentato con una punta di veleno: “E’ conosciuto anche per le cattiverie”.

 

Un ruolo che il vicepresidente della Camera non pensa di avere. Anzi, in cuor suo crede forse ci siano diversi ingrati nel partito che ha contribuito a fondare. Un classico, trasversale. Dunque, non se ne esce. Anche se la premier è consapevole che dovrà chiudere il prima possibile questa partita. E il suo nome al momento è proprio quello di Rampelli.

 

fabio rampelli

Gli altri papabili sono l’europarlamentare Nicola Procaccini e il deputato-questore Paolo Trancassini. Più remota la possibilità che alla fine spunti il nome di Chiara Colosimo, deputata in rampa di lancio. Di sicuro Meloni vuole una figura politica. Con il civico ha già dato, nel senso di Michetti.

 

Pietra di inciampo nella cavalcata della capa della destra italiana, assurto non solo a macchietta ma anche a paradigma di un fatto che faceva infuriare la premier in campagna elettorale: l’accusa di mancanza di classe dirigente. Ora che FdI è razza padrona, quale miglior occasione delle regionali del Lazio (quattro milioni di votanti) per affermarlo? […]

Articoli correlati

FLASH - LOMBARDIA E LAZIO AL VOTO IL 12 FEBBRAIO 2023 -RAMPELLI CANDIDATO DEL CENTRODESTRA NEL LAZIO

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...