di battista india

“DIBBA”, CHE FAI? RESTI O TE NE VAI? - DI MAIO GLI CHIEDE DI METTERE LA FACCIA SULLA PROBABILE BATOSTA ALLE EUROPEE, DI BATTISTA INVECE VUOLE SFILARSI E ANDARE IN INDIA - MA IL LAVORO DI CRONISTA D’ASSALTO QUANTO POTRA’ DURARE? IN GUATEMALA ERA ANDATO ANCHE PER SKY MA ORA DALLA TV SATELLITARE DICONO DI NON SAPERE NULLA DEL VIAGGIO IN INDIA E RIVELANO CHE LA MESSA IN ONDA DEI SUOI REPORTAGE DALL'AMERICA CENTRALE “AL MOMENTO NON È PREVISTA”

Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

alessandro di battista e luigi di maio

Al ritorno del «guerriero» non sembra credere più nessuno, tra i 5 Stelle che contano. Nella base tanti ci sperano ancora, prova ne siano il milione e mezzo di seguaci su Facebook. Ma basta pesare la frase con cui Luigi Di Maio sul Corriere ha liquidato Alessandro Di Battista come «il primo degli attivisti», per sospettare che il capo politico del Movimento si sia arreso, o quasi.

 

Salvo miracoli l'ex deputato, già leader in pectore del M5S, non sarà l'uomo immagine della campagna europea. Resterà in panchina, in attesa di ripartire in versione Bruce Chatwin del Movimento. Per fare i bagagli c'è tempo fino a giugno, ma la decisione pare ormai presa. Destinazione India.

quando di battista raggi taverna di maio lombardi frongia e de vito chiedevano il carcere per marino con le arance in campidoglio

 

L'accordo con il Fatto quotidiano per realizzare reportage video prevede il decollo dopo le Europee, segno che Di Battista, nell' incertezza che avvolge il suo futuro politico, si è voluto tenere un margine di libertà decisionale. Se i vertici avessero offerto «garanzie», come il no alla Tav e la revoca della concessione ad Autostrade, l'«eroe» delle piazze avrebbe accettato di scendere in campo per Strasburgo. Ma per errori politici e di comunicazione la débacle in Abruzzo è finita in gran parte sulle sue spalle e lui, umiliato e offeso, non ha visto le condizioni per mettere la faccia su un'altra probabile sconfitta.

 

luigi di maio e alessandro di battista in auto 3

E così, dopo averlo prima relegato in un cono d'ombra e poi richiamato in servizio per la sfida del 26 maggio, i «grillini» che contano hanno cominciato l'opera di demolizione. Tra i parlamentari si è diffusa una voce un po' velenosa, che descrive «Alessandro» pronto a prendersi un altro sabbatico «perché al Fatto gli danno molti soldi». Con i suoi reportage, fanno di conto i nemici interni, «guadagnerà ben di più di quanto prenderebbe a Strasburgo con i tagli imposti dal Movimento».

 

Forse ricostruzioni maliziose diffuse ad arte, per spiegare l'irritazione del capo politico.

Il ministro dello Sviluppo l' ha messa giù pesante, ha detto che «qualche portavoce ha paura di andare in tv perché teme di essere aggredito». Eppure le fonti ufficiali assicurano che tra i due non è gelo, «Luigi e Alessandro si sentono regolarmente».

 

luigi di maio e alessandro di battista in auto 4

Ma il vicepremier è stufo di aspettare che Di Battista sciolga la riserva. Provato dalla sconfitta in Basilicata e determinato a risalire la china, Di Maio ha suonato la sveglia all' amico di un tempo. «Alessandro, il Movimento ha bisogno di aiuto adesso - lo ha incalzato nell'ultimo colloquio -. Se farai la tua parte potrai essere capolista in tutti i collegi, la base sarà contenta e anche io. Ma il momento è ora. Dopo l'India, rischia di essere troppo tardi».

 

La vicenda sembra chiusa. Tra i dirigenti c'è chi sospetta un piano per prendersi la leadership, qualora le Europee dovessero infliggere una dura sconfitta a Di Maio. Eppure Mattia Fantinati si dice certo che il contributo di un politico «carismatico, dalla passione contagiosa», non mancherà. Gianluigi Paragone tenta un ultimo pressing: «Se dipendesse da me giocherei con tutti i top player a disposizione».

 

luigi di maio e alessandro di battista in auto 2

Auspici che difficilmente potranno realizzarsi. Gli amici raccontano Di Battista «scottato e disamorato». Se tace da un mese e mezzo è perché «non vuole far filtrare veleni» in un momento tanto delicato. Chi gli vuole bene però si chiede se davvero pensi di poter vivere solo dei suoi reportage. Già, perché se in Guatemala era andato anche per Sky e nel momento di massima popolarità, ora dalla tv satellitare dicono di non sapere nulla del viaggio in India. E rivelano che «la messa in onda dei suoi reportage dall' America Centrale al momento non è prevista».

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?