puigdemont putin

“IL LEADER CATALANO PUIGDEMONT E' AL SERVIZIO DI MOSCA” - IL PARLAMENTO EUROPEO ESORTA I GIUDICI AD INDAGARE SUI PRESUNTI LEGAMI DEL LEADER INDIPENDENTISTA CATALANO CON IL CREMLINO. IN SPAGNA RISCHIA UN PROCESSO PER TERRORISMO - NELLA COMMISSIONE UE INCARICATA DI VALUTARE LA CONDOTTA DI PUIDGEMONT C’È ANCHE L’EX SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA – LA REPLICA AL VELENO DEL LEADER CATALANO: “ACCUSE DELIRANTI”

Sara Gandolfi per corriere.it - Estratti

 

PUIGDEMONT PUTIN

Il Parlamento europeo giovedì ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione non vincolante che esprime la sua «totale indignazione e profonda preoccupazione» per i continui sforzi della Russia di minare la democrazia attraverso varie forme di interferenza e disinformazione ed esorta «le autorità giudiziarie competenti» ad indagare «effettivamente» sulle ingerenze russe con l’obbiettivo di destabilizzare alcune regioni dell’Unione europea.

 

In particolare, gli eurodeputati - compresi quelli del Partito socialista spagnolo - chiedono di indagare sui presunti legami del Cremlino con il movimento indipendentista catalano che guidò il processo separatista sfociato nel referendum unilaterale e illegale del 2017 e nella conseguente repressione da parte del governo centrale di Madrid.

yolanda diaz puigdemont

 

La risoluzione prevede nello specifico una relazione sulla condotta dell’eurodeputato ed ex governatore della Catalogna Carles Puigdemont e dei suoi colleghi per verificare se hanno violato qualche clausola del Codice di condotta del Parlamento europeo.

 

La commissione incaricata di effettuare questa valutazione è composta da otto membri di diversi partiti, tra cui l’italiano Giuliano Pisapia. Secondo il quotidiano El Mundo, «i due membri belgi sono sostenitori di Puigdemont e della sua causa».

 

Le ultime notizie sulla guerra tra Russia e Ucraina, in diretta

 

Puigdemont, leader in esilio del partito Junts per Catalunya, ha dichiarato in un’intervista di sentirsi perseguitato da «accuse deliranti» da parte dello Stato spagnolo e in un post su X ha lanciato una frecciata avvelenata al leader del Partito popolare Feijóo e ai suoi alleati nel Parlamento europeo. «Se avessimo permesso l’investitura di Alberto Nunez Feijóo a presidente del governo, invece di Pedro Sánchez tutto questo non sarebbe successo».

pedro sanchez puigdemont

 

In una lettera inviata agli eurodeputati, aggiunge che «la leggerezza con cui è stata trattata tutta la questione russa è spaventosa» e accusa l’Europarlamento di «fare da cassa di risonanza alle strategie partigiane delle delegazioni nazionali... Il Pp spagnolo è riuscito a imporre i suoi standard alla maggioranza conservatrice europea e questa è una notizia disastrosa per il futuro dell’Unione», conclude il leader di Junts.

 

Secondo gli eurodeputati la Russia avrebbe fornito finanziamenti significativi, anche tramite prestiti bancari, a partiti, politici, funzionari e movimenti in diversi Paesi per interferire e ottenere influenza nei loro processi democratici. «L’ingerenza russa in Catalogna formerebbe parte di una più ampia strategia russa volta a promuovere la destabilizzazione interna e la disunità nell’Ue», afferma il testo della risoluzione, che esprime preoccupazione «per le campagne di disinformazione su larga scala che la Russia ha condotto in Catalogna, così come per i presunti intensi contatti e i numerosi incontri tra gli agenti responsabili dell’ingerenza russa con rappresentanti dell’indipendenza movimento e il governo regionale della Comunità Autonoma della Catalogna».

 

carles puigdemont 1

Ovviamente, il principale sospettato è proprio Puigdemont, l’ex governatore catalano che dopo la dichiarazione unilaterale e illegale di indipendenza della Catalogna nell’ottobre 2017, scelse la fuga in Belgio per evitare l’arresto. Nei giorni scorsi, la Corte Suprema spagnola ha deciso di indagare il leader di Junts nel processo «Tsunami Democratic», sulle mobilitazioni e gli scontri avvenuti in Catalogna dopo il referendum illegale del 2017.

 

(…)

puigdemontGIULIANO PISAPIA IN TRIBUNALE

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…