salvini meloni

“PERCHÉ MATTEO HA CAMBIATO IDEA SUL VOTO?” - NUOVO SCAZZO A DISTANZA TRA MELONI E SALVINI. LA “DUCETTA” PROVOCA IL “CAPITONE” SULLE ELEZIONI E LUI SULLA DIFENSIVA DÀ LA COLPA DEL MANCATO RITORNO ALLE URNE AI “PARLAMENTARI CHE FARANNO DI TUTTO PER EVITARE LE ELEZIONI ANTICIPATE” - POI IL LEADER DEL CARROCCIO LANCIA LE PRIMARIE DI COALIZIONE PER LE AMMINISTRATIVE DEL 2022…

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

1 - MELONI: "SI TORNI SUBITO AL VOTO" E SALVINI LANCIA LE PRIMARIE

R.I. per "La Stampa"

 

Matteo Salvini fuga i dubbi, o forse gli equivoci nati dopo le sue dichiarazioni nel libro di Bruno Vespa, e ribadisce di essere pronto alla sfida di un eventuale voto anticipato. E nel centrodestra lancia la novità delle primarie di coalizione per le amministrative del 2022, che il segretario proporrà agli altri due alleati.

 

matteo salvini e giorgia meloni

«La Lega è pronta ad andare al voto per le politiche in qualsiasi momento», annunciano fonti del partito mezz' ora dopo che Giorgia Meloni, a Rete 4, aveva ammesso di non sapere perché il leghista avesse cambiato idea sul ritorno alle urne, prima della fine della legislatura. In tv la leader di Fratelli d'Italia, ostinatamente pro voto, osserva che Salvini «sa benissimo come la penso e non so perché abbia cambiato idea rispetto a prima», bollando la prosecuzione della legislatura come «una follia».

LA FOTO DI GRUPPO LEGA FORZA ITALIA A CASA DI BERLUSCONI

 

Parole che diventano l'occasione per mettere in chiaro che la Lega non teme la prova degli elettori, anche se fosse necessaria a breve. Una strada che però - fanno notare fonti leghiste - è ora «difficile» da realizzare concretamente. E si spiega anche con «il timore del segretario che molti parlamentari - a partire dai 5 Stelle - faranno di tutto per evitare le elezioni anticipate».

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

 

Dunque la colpa sarebbe di quanti non vogliono perdere la poltrona, invece a rischio con la riforma del numero degli eletti che scatterà con la nuova legislatura. Di certo da più parti sta prendendo piede l'ipotesi di congelare lo status quo, cercando un escamotage per provare a dare continuità al governo Draghi e tirare avanti fino al 2023. In più oggi - a sorpresa - arriva la proposta delle primarie, che tempo fa era stata avanzata da FdI.

giancarlo giorgetti e matteo salvini 2

 

Lo staff della Lega spiega così la novità: l'anno prossimo si voterà «in importanti città, dove ci potrebbero essere difficoltà per scegliere un candidato sindaco condiviso da tutto il centrodestra». E si citano tre casi: Como, Lucca o Palermo. Un modo per rilanciare l'impegno all'unità e compattezza della coalizione, diventato punto fermo del "federatore" Salvini.

 

2 - MELONI SALVINI, DUELLO SULLE ELEZIONI «PERCHÉ MATTEO HA CAMBIATO IDEA?»

Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"

 

Matteo Salvini e Giorgia Meloni

La nuova linea sarà messa a punto in un esecutivo del partito che si terrà in settimana. E non prevede di continuare quella sorta di guerriglia interna al centrodestra che ha portato a una sconfitta quasi ovunque alle Amministrative, nonostante il buon risultato del partito. Perché Giorgia Meloni ha almeno tre obiettivi in questo momento. E il quasi silenzio di queste ultime settimane fa capire come non voglia sbagliare le prossime mosse. Però l'inciampo arriva subito, ed è una nuova polemica proprio con la Lega.

 

salvini meloni berlusconi

In un'intervista a Retequattro infatti, parlando dell'ipotesi che non si vada a votare anticipatamente anche se Draghi fosse eletto capo dello Stato, la leader di FdI - che sarebbe disposta a discutere dell'elezione del premier al Colle proprio per andare al voto subito - sbotta: «Se Draghi va al Quirinale il governo resta in carica? Mi sembra folle. I cittadini possono dire la loro o no? Ci interessa cosa hanno da dire o non ci frega più niente? Se è così allora abbiamo un problema».

GIANCARLO GIORGETTI E MARIO DRAGHI

 

E il problema è anche che Salvini sembra disposto ad arrivare a fine legislatura: «Lui sa benissimo come la penso, quindi non è che glielo devo dire e non so perché abbia cambiato idea rispetto a quello che diceva prima. Ma a me sembra abbastanza folle e continuo a ritenere che prima i cittadini scelgono di farsi rappresentare e meglio è».

 

Ma dalla Lega arriva immediatamente la precisazione: «Siamo pronti - dicono fonti ufficiali del partito - ad andare al voto per le Politiche in qualsiasi momento. Il timore del segretario Matteo Salvini è che molti parlamentari, a partire dai 5 Stelle, faranno di tutto per evitare le elezioni anticipate».

 

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

Sembra quasi un'autodifesa, ma Salvini, per tenere ben stretto lo scettro di chi dà le carte, rilancia sul tema delle candidature per le Amministrative del 2022 e propone che «dove ci potrebbero essere difficoltà per scegliere un candidato sindaco condiviso da tutto il centrodestra - per esempio a Como, Lucca o Palermo - si potranno tenere primarie di coalizione».

 

La leader di FdI non replica per ora, anche se è noto che è sempre stata favorevole alle primarie, alle quali finora si è invece sempre detta indisponibile Forza Italia. Si vedrà quali saranno gli sviluppi, intanto la Meloni si concentra appunto sui suoi tre obiettivi. Il primo è rispondere, senza «falli di reazione», a quelli che ritiene siano stati colpi bassi, ovvero le accuse di nostalgie fasciste dopo l'inchiesta di Fanpage e l'assalto di Forza nuova alla Cgil e di flirtare con i no vax visto che «noi siamo favorevoli ai vaccini, anche se abbiamo dubbi sulla gestione del green pass».

 

berlusconi salvini meloni

Ed è possibile che il partito, attraverso la sua fondazione, possa fare un'iniziativa a favore dei vaccini, mettendo a disposizione spazio e medici per gli ultrasessantenni che avessero problemi ad accedere all'immunizzazione. Il secondo è dimostrare che si può fare «l'interesse dei cittadini» portando avanti una opposizione dura soprattutto sulla manovra ma «con proposte concrete», incalzante ma «responsabile» come dimostra l'incontro con Mario Draghi, ancora una volta «molto cordiale».

 

Il terzo, è che FdI mantenga la prima posizione nei sondaggi senza dover per forza sgomitare con gli alleati della Lega: «Il nostro competitor - dice ai suoi - non è lui, ma il Pd. Noi non abbiamo nessun progetto alternativo al centrodestra, vogliamo essere la forza conservatrice della coalizione».

matteo salvini e giorgia meloni incontrano silvio berlusconi nella sua villa a roma 5

 

Tutto molto fedele a quanto detto dalla stessa Meloni nell'ultimo vertice a Villa Grande con Berlusconi e Salvini, quello che doveva suggellare anche la nascita di una sorta di coordinamento della coalizione e che invece, finora, non ha avuto seguito, mentre si è tenuto l'incontro tra Berlusconi, Salvini e i ministri. Non ci sono appuntamenti in settimana tra i leader e nemmeno tra i capigruppo di Lega, FI e FdI. Secondo alcuni Meloni non avrebbe gradito, ma Ignazio La Russa vuole evitare polemiche. Per ora: «Tutto previsto,così come sono previsti prossimi vertici tra i leader. Non c'è da litigare».

 

ABBRACCIO MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI matteo salvini giorgia meloni

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?