davide casaleggio mago otelma

“SIAMO STANCHI DI ESSERE DEI BANCOMAT UMANI. VOGLIAMO SAPERE DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI” - NELLE CHAT DEI PARLAMENTARI A 5 STELLE SI RIACCENDE LA MICCIA CONTRO CASALEGGIO – SOPRATTUTTO DOPO LA DIFFUSIONE DI UN DOCUMENTO CHE HA DI FATTO MODIFICATO LO STATUTO A INSAPUTA DI (QUASI) TUTTI I GRILLINI: SI TRATTA DI UN VERBALE DI ASSEMBLEA DEL COMITATO ITALIA A 5 STELLE 2019. PIÙ PRECISAMENTE…

Emilio Pucci per “il Messaggero”

 

IL POST DI DAVIDE CASALEGGIO SUL BLOG DELLE STELLE

«Siamo stanchi di essere dei bancomat umani, degli schiavi. Neanche Gomorra gestisce così i nostri fondi. Vogliamo sapere dove vanno a finire i soldi». Il nodo Casaleggio è stato congelato dai vertici fino agli Stati generali ma i parlamentari non ci stanno. Chiedono chiarezza. E non accettano neanche eventuali minacce di scissioni da parte del figlio di Gianroberto, in realtà smentite dall'associazione Rousseau.

 

Ma ora spunta un documento che circola nelle chat di deputati e senatori e che riaccende la miccia. Si tratta di un verbale di assemblea del Comitato Italia a 5 stelle 2019. Più precisamente di una modifica dello statuto finora non era nota - effettuata il 21 gennaio a Roma, negli uffici del Vicario alle ore 13, alla presenza del notaio Amato.

 

DAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO VITO CRIMI

I componenti del Comitato nato l'anno scorso per gestire la festa M5s sono i vertici dell'associazione Rousseau (non c'è Davide però), con lo scopo si legge nel primo atto costitutivo - di curare attivamente l'organizzazione, la promozione, il coordinamento, la gestione delle manifestazioni Italia a 5 stelle, nonché ogni altra attività di utilità sociale anche a sostegno di eventi terzi, ponendo in essere ogni possibile iniziativa utilizzando i fondi all'uopo raccolti.

 

LORENZO BORRE'

Solo che nessuno all'interno del Movimento sapeva che quel comitato si è trasformato in Comitato iniziative 5 stelle e che si è allungato la vita sino al 31 dicembre 2022 mentre avrebbe dovuto chiudere - da statuto iniziale il 31 dicembre del 2020.

 

«POCA TRASPARENZA»

Fu chiuso, invece, il Comitato sulle Europee con i fondi che sono serviti a finanziare le Regionali. «E' la prova sottolinea un deputato che non c'è alcuna trasparenza». La spiegazione che viene fornita è che la decisione è stata motivata per assemblare ogni manifestazione, per supportare i facilitatori del futuro che il giorno dopo la riunione dal notaio, il 22 gennaio, vennero presentati alla stampa da Di Maio in un evento durante il quale l'attuale ministro degli Esteri fece un passo indietro da capo politico.

 

POST DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTRO CASALEGGIO

Crimi questa la tesi era a conoscenza delle modifiche dello statuto. E la protesta tra i parlamentari monta. I pentastellati versano per le iniziative sui territori 1000 euro al mese e all'anno ne devono dare altri 3000 per Italia 5 stelle. La festa M5s quest' anno non si è tenuta e non si terrà neanche il prossimo anno. Tra le lamentele di big e peones il fatto che in questo comitato che gestisce le risorse non ci sia alcun esponente politico.

 

E sotto traccia si ricorda il trasferimento del fondo cassa (circa 120mila euro) dal Comitato eventi nazionali, che organizzò la festa di Italia 5 Stelle a Rimini nel 2017, all'Associazione Rousseau, con tanto di causa portata avanti da Lorenzo Borrè, avvocato degli espulsi grillini. Solo che questa volta a minacciare di andare alle carte bollate sono proprio quelli del Movimento. «E' un episodio vergognoso. Chi ha autorizzato e con quale lettera scritta a costituire e a lasciare in vita questa struttura? E con quali fini? Perché agiscono a nome dei Cinque stelle?», si chiede un deputato.

luigi di maio vito crimi 1

 

«E' un abuso, in quei giorni non c'era neanche un capo politico. E' un illecito, uno scandalo. Devono tirare fuori un documento scritto e firmato», si sfoga un senatore. Ecco, in questo clima si cerca di costruire il percorso degli Stati generali del 7 e 8 novembre. Saranno trecento i delegati che arriveranno a Roma, in rappresentanza dei territori.

 

DAVIDE CASALEGGIO A PORTA A PORTA

Verranno fuori tre documenti tematici: uno sui valori, un altro sul programma e l'ultimo sulla organizzazione. Varrà il voto finale degli iscritti. La direzione resta quella dell'organismo collegiale guidato da un primus inter pares ma non si esclude che il portavoce del direttorio possa essere un outsider. Sullo sfondo resta l'incognita Di Battista che ha fatto sapere di non voler accettare di far parte del nuovo board ma di non volere neanche la scissione.  

 

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