donald trump kyle rittenhouse joe biden kenosha wisconsin

“STAVA CERCANDO DI SCAPPARE. LO AVREBBERO UCCISO” – DONALD TRUMP DIFENDE KYLE RITTENHOUSE, IL 17ENNE CHE HA UCCISO DUE PERSONE A KENOSHA, DOVE OGGI IL PRESIDENTE ANDRÀ IN VISITA, NONOSTANTE IL GOVERNATORE L’ABBIA PREGATO DI EVITARE – IL CAOS PER LE STRADE È UNA MANNA PER DONALD, CHE PUÒ FACILMENTE USARLO CONTRO BIDEN. DOPO AVER FOMENTATO IL MOVIMENTO “BLACK LIVES MATTER” I DEMOCRATICI E “SLEEPY JOE” PROVANO A PRENDERE LE DISTANZE DAI VIOLENTI. MA FORSE È TROPPO TARDI – VIDEO

 

 

donald trump

1 – Trump difende il ragazzo che ha ucciso 2 persone a Kenosha. E prepara una visita in città

Da www.repubblica.it

 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha difeso le azioni di Kyle Rittenhouse, il 17enne dell'Illinois accusato di aver ucciso due persone martedì scorso durante le proteste a Kenosha, nel Wisconsin, e ha giustificato i gruppi di estrema destra che sabato hanno partecipato agli scontri a Portland (Oregon). "Stiamo valutando le sue azioni - ha risposto a una domanda sul perché non ha condannato le azioni del giovane - ma avete visto il video. Lui stava cercando di scappare dai manifestanti, suppongo, ed è caduto e lo hanno attaccato molto violentemente. Probabilmente lo avrebbero ucciso".

kyle rittenhouse aggredito spara

 

Il 17enne è attualmente rinchiuso nella prigione di Lake County e deve affrontare due capi d'accusa per omicidio e uno per tentato omicidio per le sue azioni a Kenosha, durante le proteste per Jacob Blake, l'afroamericano colpito alla schiena da un agente di polizia bianco e ora paralizzato dalla vita in giù.

 

(…)

kyle rittenhouse

 

 

2 –  TRUMP ARRIVA NEL WISCONSIN E INFIAMMA LO SCONTRO: IGNORATA LA COMUNITÀ AFROAMERICANA

Anna Guaita per ''Il Messaggero''

 

Lo pregano di non andare, ma lui non ascolta ragioni. Oggi Donald Trump arriverà a Kenosha, la città del Wisconsin dove il 29enne afroameriano Jacob Blake è in ospedale, paralizzato dalla vita in giù, dopo essere stato colpito alla schiena da 7 colpi di pistola da un poliziotto bianco.

 

LE MANIFESTAZIONI

kyle rittenhouse aggredito 1

Il vice-governatore del Wisconsin, Mandela Barnes, ha chiesto al presidente di astenersi da questa visita, preoccupato che la sua presenza possa alimentare le divisioni e scatenare altre manifestazioni: «Considerati i commenti incendiari che il presidente ha fatto protesta Barnes in una intervista alla Cnn non vedo come possa essere d' aiuto».

 

 

cortei e proteste a kenosha, wisconsin

Effettivamente, nel programma del viaggio, reso noto ieri dalla Casa Bianca, Trump non sembra intenzionato a creare un ponte fra le due parti, e avrebbe deciso di incontrare solo «gli eroici poliziotti». Non risultano programmati incontri con i leader della comunità afro-americana o con la famiglia di Blake.

 

donald trump in louisiana

Il che rientra comunque nel piano elettorale che il presidente sembra sempre più deciso ad abbracciare: convincere il Paese che la legge e l' ordine sono a rischio per colpa della inettitudine dei sindaci e dei governatori democratici, che sarebbero caduti «ostaggio della sinistra estremista».

 

proteste e disordini a kenosha per jacob blake 15

«A Portland un nostro supporter è stato ucciso. Non con i proiettili di vernice, ma con proiettili veri. Abbiamo bisogno di ordine nelle nostre città. Per questo sono pronto a schierare gli uomini della Guardia Nazionale» ha detto Trump nel corso di una conferenza stampa.

 

Dopo lo scontro fra i gruppi di destra che lo sostengono e i manifestanti a Portland, nell' Oregon, dove uno dei suoi sostenitori è stato ucciso da una pallottola che ancora non ha una firma, Trump ha deriso il sindaco Ted Wheeler definendolo «un pazzo, un cretino». Wheeler gli ha risposto aspramente: «Lei non porta la pace. La sua campagna di paura è antidemocratica e crea odio».

 

 

LO SCONTRO

sondaggi danno trump in vantaggio dopo le violenze

Ma lo scontro con i politici locali fa comodo a Trump. L' unica strada che gli si apre per poter cavalcare la carta della legge e dell' ordine è infatti di convincere il pubblico che non è colpa sua, presidente da quasi quattro anni, se il Paese sta attraversando una crisi quasi senza precedenti, ma dei governatori e dei sindaci.

 

joe biden a pittsburgh

La strategia sembra riscuotere qualche successo tanto che sia nel Wisconsin che nella Pennsylvania il rivale Joe Biden ha perso tre punti nel vantaggio di sette-otto punti che vantava da vari mesi. Il partito democratico ha cominciato a sudare freddo, anche per l' arrivo di un' infinità di messaggi in tutti i social, che spronavano Biden a tornare allo scoperto, condannare le manifestazioni violente e far fronte a Trump.

 

sondaggio yougov prima e dopo le convention

E il democratico aveva promesso di mettersi in cammino dopo la Festa del Lavoro del 7 settembre, ma il degenerare della situazione lo ha spinto ad accorciare i tempi e ieri pomeriggio è andato in un sobborgo di Pittsburgh, in Pennsylvania, per tenere un discorso di decisa condanna delle violenze: «Le rivolte non sono una protesta ha iniziato Biden - Sono illegalità pura e semplice. E chi lo fa deve essere condannato. La violenza non porterà il cambiamento, ma solo distruzione».

guerriglia a kenosha, in wisconsin7

 

E una volta chiarito che il partito democratico non sta con i facinorosi e i violenti, Biden ha sfidato Trump: «Vi sentite sicuri con questo presidente? Dovrebbe proteggere il Paese e invece è incapace di portare calma e fa il tifo per il caos e la violenza».

 

Finora il partito democratico aveva puntato con successo soprattutto sulla crisi della pandemia e dell' economia per attaccare Trump, dati i numeri orrendi che continuano a peggiorare con oltre sei milioni di casi di infezione accertata e oltre 183 mila morti. Ma il degenerare della crisi razziale, con il delinearsi di possibili scontri fra opposte fazioni come quello di Portland, potrebbe riaccendere la paura nei sobborghi bianchi e favorire Trump, nonostante tutto ciò stia succedendo proprio mentre lui stesso è alla Casa Bianca.

donald trump contro i democratici e la violenza per le stradeguerriglia a kenosha, in wisconsin 11guerriglia a kenosha, in wisconsin 4guerriglia a kenosha, in wisconsin 17guerriglia a kenosha, in wisconsin 16proteste e disordini a kenosha per jacob blake 16guerriglia a kenosha, in wisconsin 13guerriglia a kenosha, in wisconsin 15proteste e disordini a kenosha per jacob blake 10proteste e disordini a kenosha per jacob blake 14guerriglia a kenosha, in wisconsin 6guerriglia a kenosha, in wisconsin 2guerriglia a kenosha, in wisconsin 14proteste e disordini a kenosha per jacob blake 9proteste e disordini a kenosha per jacob blake 17scontri a kenosha, in wisconsin, dopo l'uccisione di jacob blake 1proteste a kenosha per jacob blake 12 11proteste a kenosha per jacob blake 12 12proteste a kenosha per jacob blake 12 1proteste a kenosha per jacob blake 12 2guerriglia a kenosha, in wisconsin 28DONALD TRUMP JOE BIDENjoe biden a pittsburgh 1rusten sheskey 1joe biden parte per pittsburgh

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO