marina berlusconi antonio tajani

LE MANI DI MARINA BERLUSCONI SU FORZA ITALIA – L’AREA “LIBERAL” STA PRENDENDO SEMPRE PIÙ SPAZIO NEL PARTITO, DOPO LO SCHIAFFONE CHE LA PRIMOGENITA DEL CAV HA RIFILATO A TAJANI SUI DIRITTI CIVILI (“SU ABORTO, FINE VITA O DIRITTI LGBT MI SENTO PIÙ IN SINTONIA CON LA SINISTRA CHE CON IL GOVERNO) ”– TRE DEI QUATTRO VICESEGRETARI (ALBERTO CIRIO, ROBERTO OCCHIUTO E STEFANO BENIGNI) CHIEDONO DI PRENDERE LE DISTANZE DALLA MELONI SUI DIRITTI CIVILI: “PORTIAMO AVANTI LA NOSTRA STORICA BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ” – L'OBIETTIVO È ANCHE QUELLO DI PESCARE CONSENSI NEL MONDO “RIFORMISTA”, ALLO SBANDO DOPO IL FLOP DI RENZI E CALENDA ALLE EUROPEE…

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

 

marina berlusconi assemblea confindustria 2

C’è un’area liberal dentro Forza Italia che, forte del sostegno esterno di Marina Berlusconi, sta prendendo forma e occupando spazio. Obiettivo: ricalibrare l’agenda forzista e diversificare l’apporto e l’approccio con il governo. «Portiamo avanti la nostra storica battaglia per la libertà, in coerenza con il nostro posizionamento europeista: per questo siamo convinti che parlare di diritti civili sia assolutamente necessario», dice il vicesegretario di Forza Italia Stefano Benigni.

 

Le parole della primogenita del Cavaliere dei giorni scorsi, quel proprio voler mettere nero su bianco che sulle libertà civili le sue sensibilità sono più vicine alle sinistra («Se parliamo di aborto, fine vita o diritti Lgbtq, mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso», ha detto al Corriere ), hanno smosso e non poco il partito.

 

antonio tajani e giorgia meloni al senato

Marina Berlusconi è sì “solo” una imprenditrice, ma è pure colei — con tutta la famiglia — che tiene i cordoni della borsa. Così su quattro vicesegretari, ben tre si sono espressi pubblicamente per sostenere il cambio di passo in materia. Cioè il presidente rieletto del Piemonte Alberto Cirio e quello della Calabria, Roberto Occhiuto. Tra parentesi, entrambi con delle ambizioni per il futuro per la guida di FI.

 

INTERVISTA A MARINA BERLUSCONI SUL CORRIERE DELLA SERA

Benigni invece, che ha 37 anni, è anche coordinatore della giovanile e per settembre è prevista la festa nazionale, forse in Romagna. Da lì potrebbero partire due proposte concrete da portare sul tavolo di Antonio Tajani e poi di tutto il centrodestra: una sul fine vita, cioè l’eutanasia, e un altro sui matrimoni egualitari. «Non per creare tensioni, ma per arricchire la coalizione», aggiunge il deputato bergamasco.

 

Una Forza Italia davvero liberal avrebbe un’altra funzione ancora: cioè andare a pescare consensi, ma anche pezzi di gruppi dirigenti e militanti, al mondo centrista e “riformista” in crisi nera vista l’incomunicabilità tra Matteo Renzi e Carlo Calenda e il flop delle Europee.

 

Particolare non casuale e che va in questa direzione, ieri gli azzurri nelle commissioni Affari costituzionali e giustizia hanno fatto sapere che non parteciperanno al voto sugli emendamenti dell’articolo del ddl sicurezza riguardante le detenute madri, articolo che rende facoltativo il rinvio della pena per donne incinta o con prole fino ad un anno.

 

[…]

 

silvio marina berlusconi

Dopodiché dentro FI, riuscita nell’impresa di sorpassare la Lega attestandosi al 9,6 per cento alle scorse Europee, e questo anche grazie ai signori delle preferenze che si sono sfidati un po’ dappertutto, le faglie interne sono diverse e si muovono più che altro sottotraccia.

 

L’intervento di Marina Berlusconi, calibrato parola per parola, ha colto di sorpresa non solo Tajani stesso, non solo lo stato maggiore forzista, ma anche FdI e Giorgia Meloni. Il senso era comunque un doppio avvertimento, per così dire: sia all’attuale guida del partito che al governo. FI c’è e non ha alcuna intenzione di giocare un ruolo marginale nelle scelte future del governo, facendosi stritolare dalla trazione sovranista. Sempre non per caso, basti vedere le parole di Alessandro Cattaneo a “Metropo-lis”, sul sito di Repubblica: «Una Francia che vira così a destra potrebbe rendere l’Europa meno competitiva».

 

[…]

 

STEFANO BENIGNI SILVIO BERLUSCONI

E a proposito di questioni europee, c’è un nome terzo che circola per il ruolo di commissario europeo oltre ai noti Raffaele Fitto ed Elisabetta Belloni: quello di Letizia Moratti, rientrata in FI dopo una collaborazione col terzo polo di Renzi e Calenda e “portata” da Fedele Confalonieri. L’ex sindaca di Milano, anche lei, è ascrivibile all’area culturale liberal in FI.

giorgia meloni e antonio tajani (sullo sfondo patrizia scurti e il marito)GIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

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