LONTANI I TEMPI IN CUI SI ABBATTEVANO I JET A VICENDA - PUTIN ED ERDOGAN SI INCONTRANO E ''STAPPANO'' IL NUOVO GASDOTTO TURKSTREAM, CHE PORTERÀ IL METANO RUSSO IN TURCHIA E IN EUROPA. IL TUTTO DOPO LA VISITA DELLO ZAR DA ASSAD - I DUE SI STANNO SPARTENDO IL MEDIO ORIENTE, E CI VOGLIONO ANCHE FAR RIDERE IMPEGNANDOSI A FERMARE LE ''GUERRE PER PROCURA'' NELLA REGIONE (PARLANDO DI USA E IRAN): ''GLI ALTRI CI VOGLIONO METTERE CONTRO MA I NOSTRI RAPPORTI SONO OTTIMI''

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  1. INCONTRO ERDOGAN-PUTIN, COLLOQUI CHIAVE SU SIRIA E LIBIA

 (ANSA) - I presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, si incontrano oggi a Istanbul per la cerimonia inaugurale del gasdotto strategico TurkStream, che porterà il gas di Mosca attraverso il mar Nero. Il nuovo faccia a faccia tra i due leader giunge in un momento cruciale per gli equilibri regionali. È atteso un confronto in particolare sulle crisi in Siria, Libia e Iraq. Putin è giunto ieri sera in Turchia proprio dalla Siria, dove si è recato per un incontro a sorpresa con Bashar al Assad e ha fatto tappa per la prima volta dall'inizio della guerra anche a Damasco.

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 Un colloquio preparatorio in vista di quello con Erdogan su Idlib, principale nodo irrisolto del conflitto, dove l'intensificarsi dei raid di Mosca e Damasco contro l'ultima roccaforte ribelle ha provocato nelle ultime settimane una nuova ondata migratoria di circa 250 mila persone verso la frontiera turca. L'altro capitolo chiave riguarderà la Libia, dove Erdogan ha annunciato l'invio "graduale" di truppe a sostegno del governo di accordo nazionale (Gna) di Fayez al-Sarraj contro l'offensiva delle forze del generale Khalifa Haftar, appoggiate da Putin.

 

I due leader discuteranno di una possibile tregua, che aprirebbe la strada a una spartizione di fatto del Paese tra le regioni di Tripolitania e Cirenaica. Previsto anche un confronto sull'Iraq per cercare di fermare l'escalation tra Iran e Usa dopo l'uccisione del generale Qassem Soleimani e la risposta di Teheran contro le basi Usa in Iraq.

 

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  1. TURKSTREAM È OPERATIVO, GAS RUSSO A TURCHIA ED EUROPA

 (ANSA) - Il gasdotto TurkStream è ufficialmente operativo. Alla cerimonia di battesimo, oltre che al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo Recep Tayyip Erdogan, hanno preso parte anche il primo ministro bulgaro Boyko Borisov e il presidente serbo Aleksandr Vucic. Tutti i quattro leader hanno girato la valvola che dà il via alle forniture.

 

  1. PUTIN, RAPPORTO CON ANKARA AVANZA NONOSTANTE SFORZI DI ALTRI

 (ANSA) - "L'implementazione della costruzione del gasdotto transmediterraneo è la prova del partenariato strategico tra Russia e Turchia che ha prodotto risultati significativi e tangibili". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla cerimonia di lancio del gasdotto TurkStream.

 

 "La cooperazione tra Russia e Turchia sta andando avanti in quasi tutti i segmenti. Nonostante la complicata situazione globale e i tentativi di alcuni attori internazionali di impedire l'espansione della cooperazione tra i nostri Paesi, i nostri sforzi continuano", ha osservato Putin. TurkStream, ha sottolineato Mosca, è un progetto "strategico" che contribuirà "alla stabilità della regione". La Turchia riceverà 15,7 miliardi di metri cubi di gas all'anno mentre altrettanti andranno in Europa". Lo riporta la Tass.

 

Mosca e Ankara continuano a cooperare mentre in Medio Oriente "si registrano serie tendenze ad un inasprimento della situazione": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante l'inaugurazione del gasdotto TurkStream a Istanbul alla presenza del leader turco Recep Tayyip Erdogan. Lo riporta la Tass. "Viviamo in un mondo complesso e purtroppo nella regione in cui ci troviamo si registrano serie tendenze ad un inasprimento della situazione", ha affermato Putin aggiungendo che "Turchia e Russia mostrano ben altri esempi, di interazione e cooperazione per il bene dei nostri popoli e dei popoli di tutta l'Europa".

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  1. IRAN: ERDOGAN, CERCHIAMO DE-ESCALATION CON LA DIPLOMAZIA

 (ANSA) - Tra Iran e Stati Uniti "cerchiamo di far calare la tensione attraverso tutte le vie diplomatiche". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando alla cerimonia di inaugurazione del gasdotto TrukStream a Istanbul insieme all'omologo russo Vladimir Putin. "Non vogliamo che Iraq, Siria, Libano e la regione del Golfo siano teatro di guerre per procura. Nessuno ha diritto di infiammare per i propri interessi la regione, e in primo luogo l'Iraq", ha aggiunto Erdogan.

 

  1. IRAN: PUTIN, CON ERDOGAN LAVORIAMO A RIDURRE LE TENSIONI

 (ANSA) - "C'è una tendenza a spingere verso un'escalation di tensione nella regione, mentre la Turchia e la Russia tentano di ridurre queste tensioni". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, parlando alla cerimonia di inaugurazione del gasdotto TurkStream a Istanbul con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan. "La cooperazione turco-russa si sviluppa in tutti i campi, nonostante i tentativi di bloccarla", ha aggiunto il leader di Mosca.

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  1. PUTIN A SORPRESA IN SIRIA LA MOSSA DELLO ZAR SEMPRE PIÙ REGISTA DEL NUOVO MEDIO ORIENTE

Rosalba Castelletti per “la Repubblica

 

La crisi in Medio Oriente provocata dal raid americano a Bagdad che ha ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani è un' altra occasione per far emergere il ruolo di grande mediatore del presidente russo Vladimir Putin, unico leader in grado di parlare con tutti gli attori coinvolti. Non a caso ieri è volato a sorpresa in Siria per incontrare Bashar al-Assad: la sua prima visita a Damasco e la seconda nel Paese da quando nel 2015 Mosca è intervenuta militarmente al fianco del regime. Allora fu proprio Soleimani, secondo l' agenzia iraniana Fars, a coinvolgere Putin nel conflitto durante un' inedita visita a Mosca che il Cremlino si era però affrettato a smentire.

 

Che l' incontro ci sia stato o meno, da allora le forze aeree russe hanno rovesciato le sorti della guerra proprio insieme a Hezbollah e alle forze iraniane guidate da Soleimani che combattevano sul terreno. Un successo che ha permesso a Putin di occupare il vuoto diplomatico lasciato dall' Occidente e di accreditarsi come partner affidabile che non molla gli alleati a differenza di quello che fecero gli americani con l' egiziano Hosni Mubarak.

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Come ha osservato l' esperto di politica russa Mark Galeotti, anche la crisi odierna non fa che corroborare la narrativa di Putin sull' America arrogante e imperialista e sull' esigenza di un "mondo multipolare".

 

Resta da capire se il leader del Cremlino riuscirà a mantenere il suo ruolo di "Putin d' Arabia" anche di fronte a una ritorsione iraniana che potrebbe colpire Israele, suo storico alleato dove ha in programma una visita entro fine mese, o l' Arabia Saudita con cui sta coordinando la politica di produzione del petrolio.

 

Ed è proprio per evitare un' ulteriore escalation che sta cercando l' aiuto dei leader europei: dopo aver parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron, sabato riceverà la cancelliera Angela Merkel a Mosca. Mentre oggi incontrerà Recep Tayyip Erdogan a Istanbul: una visita in programma da tempo per inaugurare il gasdotto TurkStream la cui agenda è stata però totalmente travolta dai recenti «temi internazionali rilevanti». Non solo la Siria e l' Iran, ma soprattutto la Libia, dove Ankara e Mosca combattono su fronti opposti e Putin insegue il sogno di Pietro il Grande: insediarsi nel Mediterraneo.

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