1. MA QUALE MISTERIOSO RAPPORTO LEGA I POTERI FORTI INTERNAZIONALI COL GRILLISMO? 2. DOPO GLI INCONTRI DEL 2008 IN AMBASCIATA USA CON SPOGLI DI GRILLO, CHE CI AZZECCA OGGI CASALEGGIO AL WORKSHOP AMBROSETTI A CERNOBBIO, LUOGO DEPUTATO DELL’ESTABLISHMENT, INVITATO AD “ESPORRE LE IDEE DEL MOVIMENTO E DEL WEB”? 3. NEL LIBRO DI LUIGI BISIGNANI SI LEGGE CHE DIETRO L'IRRESISTIBILE ASCESA DEL BEPPE GRILLO POLITICO CI SAREBBERO LA CIA, LA BANCA GOLDMAN SACHS E L'EX LUPO DELLE FINANZA GEORGE SOROS, “COME VENT'ANNI FA ACCADDE CON ANTONIO DI PIETRO”, E PUBBLICA I DISPACCI DEL 2008 DALL’AMBASCIATORE SPOGLI A CASA BIANCA E 007 4. BISI RIVELA IL RUOLO DELL’ESPERTO DI REATI INFORMATICI RAPETTO, EX COLONNELLO DELLA FINANZA, OGGI CON BERNABE’ IN TELECOM, PER ENTRARE IN CONTATTO CON GRILLO

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1. CASALEGGIO A CERNOBBIO: «QUI PER ESPORRE LE IDEE DEL MOVIMENTO»
Corriere.it

«Sono qui per spiegare le idee del movimento». Lo ha detto Gianroberto Casaleggio al suo arrivo a Cernobbio dove interverrà al Workshop Ambrosetti. Terza e ultima giornata del Forum e l'attesa è tutta per l'ideologo del Movimento 5Stelle, esordiente a Cernobbio. In sala anche il premier Enrico Letta che farà il suo intervento sempre in mattinata. Passeranno di qui anche Angelino Alfano, Anna Maria Cancellieri e Flavio Zanonato oltre a tutti i big dell'economia nazionale.

casaleggio a cernobbiocasaleggio a cernobbio

NO FOTO, MA POI CONTRORDINE - Casaleggio è a Villa d'Este «per esporre le idee del movimento e per spiegare l'evoluzione delle reti e della politica», ha spiegato al suo arrivo». Sono state vietate le foto in sala, ma dopo una protesta dei fotografi presenti all'esterno della sala, è stato permesso a tutti di entrare. Un simile divieto non era stato imposto nemmeno dal vicepresidente Usa Dick Cheney, dal leader palestinese Arafat e dal primo ministro israeliano e Shimon Peres, ospiti nelle passate edizioni.

IL POTERE DEL WEB - «Internet non è solo un altro media, è un processo di trasformazione». Ha esordito così Casaleggio che aggiunge: siamo a un «tipping point», dunque un punto critico, di non ritorno. E infatti negli Stati Uniti il tempo medio passato su internet ha superato quello trascorso davanti alla tv. Secondo Casaleggio, «giornali e tv - riportano tweet di persone presenti - sono lo strumento del potere, ma per fortuna declinano davanti al web».

GIANROBERTO CASALEGGIO FOTO WIREDGIANROBERTO CASALEGGIO FOTO WIRED

PLATEA DIVISA - Qualche mugugno, nessun contenuto politico e informazioni già sentite. Questi i primi giudizi sull'intervento a porte chiuse di Gianroberto Casaleggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio davanti al premier Letta. L'ideologo del M5S ha ripercorso l'evoluzione della comunicazione politica negli Usa, e come la si possa calare nello scenario italiano. «La lezione basic di qualsiasi master post universitario» commenta chi lascia in anticipo la sala.

GIANROBERTO CASALEGGIO FOTO WIREDGIANROBERTO CASALEGGIO FOTO WIRED

«Un'operazione mediatica pianificata perfettamente» aggiunge un altro deluso. Poche strette di mano ai presenti, «un alieno» lo definisce un titolare di un fondo presente in sala. Alla fine nessuna domanda per Casaleggio, molte per gli altri partecipanti al panel. «Casaleggio ha fatto un discorso tecnico educativo per gli altri politici in sala. Alcuni non sono così attenti sulla rete e credo non capiscano così bene le potenzialità di Internet. Lui sì, e quindi credo sia stata una specie di consulenza».

BEPPE GRILLO E CASALEGGIO AL QUIRINALEBEPPE GRILLO E CASALEGGIO AL QUIRINALE

Lo ha detto Enrico Cucchiani, a.d. di Intesa Sanpaolo, interpellato dai giornalisti a margine del workshop Ambrosetti in merito all'intervento del leader del Movimento 5 Stelle tenutosi a porte chiuse. «Credo - ha aggiunto Cucchiani - che la consulenza sia stata apprezzata anche dai suoi competitor».

2. GRILLO, TE LA DO' IO L'AMERICA - BISI-REVELATION: "DIETRO IL M5S CI SONO CIA, SOROS E GOLDMAN SACHS"
Francesco Specchia per "Libero" - 29 MAGGIO 2013

Te la dò io l'America, tanto per citare, banalmente, un Grillo d'epoca televisiva (mentre sullo sfondo, rarefatto, immaginiamo il complottista Giulietto Chiesa vestito da templare, tutto contento: «Ve l'avevo detto...»). Dunque, dietro il Movimento5 Stelle ci sarebbero la Cia, Goldman Sachs «il re mondiale dei cambi» e l'ex lupo delle finanza George Soros. Detta così, dietro a Grillo potrebbero esserci anche Fu Manchu, Licio Gelli e il malvagio Ming dei fumetti di Flash Gordon (uno dei tre c'è).

Eppure, a leggere finanche in controluce il lungo, acrobatico, libro-intervista L'uomo che sussurra ai potenti (Chiarelettere) che Paolo Madron, nella parte del cronista-confessore, ha scritto con Luigi Bisignani; be', t'accorgi che l'irresistibile ascesa del Beppe Grillo politico potrebbe essere stata davvero in parte definita dalla longa manus di Washington «come vent'anni fa accadde con Antonio Di Pietro».

UMBERTO RAPETTOUMBERTO RAPETTO

Bisignani il lobbysta, Bisignani il faccendiere, Bisignani «colui-che-tutto-sa» ne è certo. «Tutto parte dal protocollo numero C17586026, che sigla il primo documento sul Movimento 5 Stelle. Destinatari: il Dipartimento di Stato e altri uffici governativi diWashington. Stiamo parlando del 2008, quando il fenomeno Grillo era ancora lì da esplodere», dice l'uomo. Dalla cui rivelazione si articola in un vero e proprio scoop. Gli americani entrano in contatto col comico attraverso due sue «vecchie conoscenze».

Una è Franco Maranzana, un geologo controcorrente di 78 anni, l'oracolo grillesco in questioni energetiche eppur eversivo rispetto alla linea ecopolitica stile Latouche del movimento; e l'altra è, soprattutto, Umberto Rapetto ex colonnello della Guardia di Finanza, il Magnum P.I. del Gat il gruppo anticrimine tecnologico, nonchè «intelligenza fuori dal comune» e uno dei migliori esperti di reati informatici al mondo che ora lavora per la Telecom di Bernabè.

Grillo e gli emissari del dipartimento di Stato e dell'Intelligence si snasano, si scrutano, si trovano simpatici. Secondo un'anticipazione de La Stampa l'inizio del loro rapporto sarebbe, appunto , datato 4 aprile del 2008, quando l'allora ambasciatore Ronald Spogli aveva inviato al segretario di Stato Condoleezza Rice un rapporto in cui descriveva l'incontro avuto con l'ex comico.

GOLDMAN SACHSGOLDMAN SACHS UMBERTO RAPETTOUMBERTO RAPETTO

Spogli descriveva l'attenzione del leader di M5S per il problema della corruzione, e concludeva il rapporto con una nota positiva: «Alcune delle sue idee sono utopiche e irrealistiche, ma nonostante l'incoerenza della filosofia politica, la sua prospettiva dà voce a una parte dell'opinione pubblica che non trova espressione altrove».

Tra l'altro, quell'informativa allora segreta, ricevuta anche da Barack Obama, dalla Cia e dalla National Security Bisignani la pubblica, paro paro, in appendice al libro. Come fossero banalissime note a margine di una tesi di laurea, quasi in una subdola e divertita ostentazione di potere. Dopodichè, secondo Bisignani i rapporti tra gli americani e Grillo non si fermano qui. Inciucia con Beppe pure «Jim O' Neill, della banca d'affari Goldman Sachs, forse vede nei grillini il grimaldello per scardinare l'euro».

madron bisignanimadron bisignani

E l'entusiasmo dell'uomo della banca d'affari sarebbe talmente esasperato che Goldman Sachs è costretta perfino a «un parziale dietrofront». E, inoltre, afferma sempre Bisignani «l'unico studio scientifico fatto finora sul Movimento 5 Stelle è stato commissionato al think thank inglese Demos supportato dalla Open Society » di George Soros «un altro guru del capitalismo americano, che lavora per destabilizzare la moneta unica».

IL TELEGRAMMA INVIATO A WASHINGTON DALLEX AMBASCIATORE ROLAND SPOGLI DOPO LINCONTRO CON BEPPE GRILLOIL TELEGRAMMA INVIATO A WASHINGTON DALLEX AMBASCIATORE ROLAND SPOGLI DOPO LINCONTRO CON BEPPE GRILLO

Il faccendiere, a supporto delle proprie tesi, richiama quindi la recente visita dal capogruppo di M5S in Senato, Vito Crimi, e alla Camera, Roberta Lombardi, all'ambasciatore David Thorne all'indomani delle elezioni. Altro che Gruppo Bilderberg. Quindi Grillo sarebbe al servizio degli stessi poteri forti che Gianroberto Casaleggio vedeva al centro di una cospirazione mondiale evocando un po' testi esoterici come Il mattino dei Maghi di Louis Pauwels.

D'altronde, lo stesso Casaleggio perpetua volontà di Grillo di dialogare soltanto con i media stranieri, e quindi di farsi capire all'estero; e la traduce anche in una serie di incontri non ufficiali con personaggi d'oltreoceano. Questa storia di Grillo «puppet», marionetta dei servizi e delle banche americane, naturalmente sta scuotendo la politica. Soprattutto i grillini, che reagiscono chiudendosi a riccio. Per dire.

FRECCERO E BISIGNANIFRECCERO E BISIGNANI

Alla Camera il deputato Daniele Del Grosso si chiede «Cos'è? Un libro di fantapolitica?». E il solitamente loquace Vito Crimi si limita a «Nessuna replica...Non la merita». Sarà. Ma ieri, dopo la presentazione de L'uomo che sussurra ai potenti, crocchi di giornalisti sostavano sotto la libreria Feltrinelli in una sorta di affannoso reading collettivo. Ognuno a controllare che accanto al nome di Grillo, della Cia, di Soros non ci fosse il proprio...

 

GEORGE SOROSGEORGE SOROS

 

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