matteo salvini giorgia meloni migranti immigrati

LA MAGGIORANZA SI SPACCA SUI MIGRANTI GAY - IL BLITZ DELLA LEGA CHE “PROPONE DI SOPPRIMERE IL RIFERIMENTO ALL'ORIENTAMENTO SESSUALE E ALL'IDENTITÀ DI GENERE TRA I MOTIVI DI PERSECUZIONE PER I QUALI NON SI PUÒ DISPORRE L'ESPULSIONE O IL RESPINGIMENTO” IMBARAZZA GIORGIA MELONI - SU INPUT DI PALAZZO CHIGI, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA FERMANO IL TENTATIVO DEL CARROCCIO DI INASPRIRE IL TESTO SUI MIGRANTI E DI RESTAURARE I DECRETI SICUREZZA DI SALVINI. OGGI IL RICORSO

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

L'emendamento 1.014, a firma Igor Iezzi, leghista, propone di «sopprimere il riferimento all'orientamento sessuale e all'identità di genere tra i motivi di persecuzione per i quali non si può disporre l'espulsione o il respingimento». Ecco, si può partire da qui per raccontare cosa è successo ieri alla Camera, il tentativo della Lega di restaurare i decreti Sicurezza di Matteo Salvini, lo stupore degli alleati, la protesta delle opposizioni, la spaccatura nella maggioranza, l'imbarazzo di Giorgia Meloni e l'intervento di Palazzo Chigi.

 

Alla Camera, in una riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Trasporti, si lavora alla riconversione del decreto sulle Ong varato dal governo prima di Capodanno, atteso in Aula il 2 febbraio. I leghisti hanno pronto un pacchetto di 15 emendamenti. Vengono tutti respinti. Oggi ci sarà però il secondo round e si conoscerà il responso del ricorso presentato dal Carroccio. L'idea è di smantellare il decreto sull'immigrazione che nel 2020, durante il governo Conte 2 (maggioranza M5S-Pd), servì a neutralizzare e a superare le norme contro i migranti imposte da Salvini durante il Conte 1 (maggioranza M5S-Lega). Gli emendamenti contengono un po' di tutto, persino proposte che furono depennate, anche per rischio di incostituzionalità, quando la prima versione dei decreti Sicurezza arrivò negli uffici giuridici del Quirinale.

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRA

 

La Lega vuole smantellare l'architettura della protezione speciale che i giallorossi introdussero dopo che Salvini aveva cancellato la protezione umanitaria. Tra i diritti blindati tre anni fa c'è anche quello dei migranti Lgbtq in fuga dai falò tribali e dal machete. I dati degli ultimi anni raccontano migliaia di profughi che scappano dalle persecuzioni per ragioni di orientamento sessuale e di identità di genere. Secondo un rapporto Unhcr, in otto dei primi dieci Paesi da cui provengono il maggior numero di richieste d'asilo in Italia, l'amore tra persone omosessuali e trans non è legale, e i rapporti considerati «atti contro natura». Sei di questi Paesi sono in Africa.

 

geo barents catania 1

Per i leghisti sono numeri che contano poco. Iezzi e Nicola Molteni, il fedelissimo di Salvini rimasto a presidiare il Viminale nei panni di sottosegretario - anche lui presente ieri- sono convinti che queste persecuzioni siano «solo una scusa» per ottenere asilo ed evitare l'espulsione. La stretta che tenta il Carroccio prevede anche altro: renderebbe più complicato il ricongiungimento familiare, ridurrebbe da due a un anno la durata del permesso di soggiorno per protezione speciale, raddoppierebbe fino a 180 giorni il termine di trattenimento dei richiedenti asilo nei centri per il rimpatrio, e toglierebbe la possibilità di rivolgersi al Garante per la protezione delle persone private della libertà.

 

migranti ventimiglia

Troppo, anche per gli alleati. I più a disagio sono i presidenti delle due commissioni, Nazario Pagano di Forza Italia e Salvatore Deidda di Fratelli d'Italia, che alla fine dichiarano inammissibili tutti gli emendamenti. C'è odore di incostituzionalità, ma per frenare l'assalto della Lega, i due presidenti si limitano a usare il regolamento e definiscono le proposte «estranee alla materia del decreto», riguardante i salvataggi in mare. Deidda si tiene in contatto con Palazzo Chigi.

 

Meloni è informata. Vuole evitare uno scontro teatrale ma non gradisce che la Lega stia cercando di forzare una norma, «solo per avere qualcosa prima delle elezioni» in Lombardia del 12-13 febbraio.

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI MEME BY GNENTOLOGO

 

piantedosi salvini meloni piantedosi salvini meloni tajani matteo salvini giorgia meloni

(…)

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...