pierfrancesco majorino beppe sala

MAJORINO, FACCE LULA! – IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI IN LOMBARDIA HA LANCIATO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE PARAGONANDO ATTILIO FONTANA A “UN PICCOLO BOLSONARO, UN NEGAZIONISTA”. E HA SNOBBATO LETIZIA MORATTI: “NON MI PREOCCUPA, HA UNA STORIA DI CENTRODESTRA, NON RAPPRESENTA IL CAMBIAMENTO” (I SONDAGGI PERO’ DOVREBBERO PREOCCUPARLO...) – BEPPE SALA CREDE ANCORA IN UN’ALLEANZA CON IL M5S ED È PRONTO A TELEFONARE A CONTE...

Chiara Baldi per https://milano.corriere.it/

 

pierfrancesco majorino

Pierfrancesco Majorino sale sul palco del Teatro Elfo Puccini per ultimo per tirare le fila dei temi messi sul tavolo da coloro che sono intervenuti prima di lui a sostegno della sua corsa a Palazzo Lombardia. E dal palco, munito solo di qualche foglio con gli appunti, parla per circa 30 minuti, snocciolando i problemi di una regione - la Lombardia - che «va cambiata: e lo faremo partendo dalle persone».

 

E il guanto di sfida lo lancia non a Letizia Moratti ma al presidente lombardo Attilio Fontana, «un piccolo Bolsonaro, un negazionista» del clima: «A Fontana dico: scelga il luogo che preferisce, il Comune o perfino un circolo della Lega, arriverei anche a questo. Lo sfido a un confronto pubblico sulle idee. Non abbia paura e non si sottragga. Noi andiamo avanti a testa alta perché siamo quelli che vogliono portare il cambiamento. Noi siamo il futuro».

 

pierfrancesco majorino

Mentre su Moratti dice: «Ha una storia di Centrodestra e benché non abbiamo dubbi che le critiche di Moratti al sistema siano fondate, non pensiamo che cambiamento in Regione possa essere prodotto da chi stava lì fino un mese fa». Poi, ha accumunato i suoi due avversari che «rappresentano la destra divisa: oggi un elettore di destra può scegliere Fontana o Moratti. Noi invece siamo uniti», facendo riferimento alla sua coalizione (domani, domenica 4 dicembre, ci sarà un incontro con i Cinque Stelle per trovare la quadra sull’accordo).

 

Per marcare la differenza con Fontana, Majorino hanno fatto i nomi del suo Olimpo: dall’ex presidente del Parlamento Europeo David Sassoli all’ex candidato alla Regione (contro Roberto Formigoni) quel Riccardo Sarfatti padre di sua moglie, «che ci manca ogni giorno a casa» e che morì nel 2010 in un incidente d’auto. E ancora: don Virginio Colmegna «che quando ci parlava di case di comunità era perché le voleva per le persone» e invece oggi «Fontana inaugura targhe e Moratti l’ultima volta è andata a inaugurare un prato».

 

LA PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA DI LETIZIA MORATTI

«Voi, lo dico al governo regionale uscente - ha detto Majorino - potete fare tutti gli sforzi che volete ma siete sempre quelli di Matteo Salvini con Savoini piazzato nelle istituzioni, seminascosto nelle istituzioni lombarde che tenta di fare affari con Putin. Noi siamo quelli della lotta di David Sassoli e del governo Conte 2, per ottenere le risorse per le nostre comunità e per il loro sviluppo sostenibile?». Al centro del programma la sanità «che deve ripartire dalla territorialità perché qua in Lombardia sembra ci sia stata una privatizzazione coatta, senza che lo Stato ne fosse a conoscenza».

 

ATTILIO FONTANA

E anche l’autonomia, diversa da quella intesa da Fontana: «L'autonomia che abbiamo in mente vede la Regione al fianco dei Comuni e delle comunità più piccole. In questi giorni sto incontrando molti sindaci. Non è una questione di consento ma di senso. Vedo tanti amministratori locali ai quali dico che con la nostra idea di regione non dovranno più fare anticamera per incontrare un rappresentante della regione». Tradotto: «Lombardia Regione d'Europa - ha aggiunto Majorino - credo debba dire questo. Abbiamo bisogno di una Lombardia che si doti di una sua politica in Europa, di un lobbismo intelligente che faccia i nostri interessi e non ci faccia perdere le occasioni».

 

LA PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA DI LETIZIA MORATTI

Dal palco è intervenuto anche il sindaco Beppe Sala. «Nell'elettorato lombardo e milanese, i cosiddetti moderati sono tanti - ha detto - cercherò di convincerli che Majorino è radicale nelle idee, ma sa essere moderato nelle modalità, nei tempi e nei modi in cui vanno portati avanti i programmi politici». Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala a margine dell'evento al teatro Elfo Puccini di Milano con il quale il candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino, avvia ufficialmente la sua campagna elettorale.

 

letizia moratti attilio fontana

Il riferimento è a chi teme che la discesa in campo di Letizia Moratti rischi di sbilanciare i voti a sfavore del centrosinistra: «Certamente -spiega Sala- il punto è quello, quanto questo elettorato, che possiamo definire un po' di centro, moderato e anche un po' conservatore, si sbilancerà da una parte o dall'altra o quanto rimarrà sulla Moratti. Questo - conclude - è un lavoro che dobbiamo fare, non c'è dubbio». Per il sindaco «la partita è ancora contendibile».

BEPPE SALA PIERFRANCESCO MAJORINO

 

PIERFRANCESCO MAJORINO

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO