mogherini al mare oggi

1. MENTRE PROPRIO L’EUROPA IMPONE A TUTTI RIGORE E AUSTERITÀ FINO ALLO STRANGOLAMENTO (VEDI GRECIA), LADY PESC, ALIAS FEDERICA MOGHERINI, HA ORDINATO SERVIZI DI PIATTI IN STILE IMPERIALE, BICCHIERI IN CRISTALLO, PORCELLANE E POSATE IN ARGENTO, PER CIRCA TRE MILIONI DI EURO: SERVIRANNO A OSPITARE BANCHETTI, PARTY E VISITE DI DIGNITARI A BRUXELLES E NELLE 140 RAPPRESENTANZE DELL’UNIONE ALL’ESTERO

1. TELEGRAPH CONTRO “GLI SPRECHI DI BRUXELLES” PIATTI E POSATE D’ARGENTO PER TRE MILIONI EURO

Repubblica.it

 

Javad Zarif e Federica Mogherini 
Javad Zarif e Federica Mogherini

Mentre proprio l’Europa impone a tutti rigore e austerità, il servizio diplomatico dell’Unione ha ordinato servizi di piatti in stile imperiale, bicchieri in cristallo, porcellane e posate in argento, per circa tre milioni di euro: serviranno a ospitare banchetti, party e visite di dignitari a Bruxelles e nelle 140 rappresentanze dell’Unione all’estero.

 

FEDERICA MOGHERINI AL MARE A CAPALBIOFEDERICA MOGHERINI AL MARE A CAPALBIOFEDERICA MOGHERINI AL MARE A CAPALBIOFEDERICA MOGHERINI AL MARE A CAPALBIO

A rivelarlo, in maniera apertamente critica, è il britannico Daily Telegraph: stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano, i servizi da tavola sono in preziosa ceramica col bordo dorato e un’incisione della bandiera europea. A essi si affiancano bicchieri da whisky, brandy e champagne, oltre a vassoi in argento, candelabri ed altro. Il conto finale si avvicina ai tre milioni di euro. Secondo il giornale, questa cifra è circa dieci volte il costo di un analogo ordine effettuato di recente dalla Casa Bianca.

 

Il quotidiano sottolinea che il Servizio europeo per l’azione esterna, creato nel 2009 dal trattato di Lisbona, «sta assumendo un’importanza via via maggiore». Poi il giornale conservatore britannico precisa: «È guidato dall’alto rappresentante Federica Mogherini, un’ex giovane comunista diventata poi ministro degli Esteri italiano. Il servizio ha uno staff di 3.400 persone e un budget di 793 milioni di euro, con sedi persino alle Seychelles, in Australia, Canada e Kazakhstan».

 

 

2. IL SERVIZIO DA TRE MILIONI DI LADY MOGHERINI

Simona Verrazzo per Liberoquotidiano

 

mogherinimogherini

Da «Giovane Comunista» ai servizi da tavola in porcellana e cristallo. Il quotidiano britannico Daily Telegraph non fa sconti a Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (Pesc è l'acronimo in inglese). Perché se c'è una cosa che gli euro-scettici d'oltremanica non sopportano più della politica estera di Bruxelles sono le spese di rappresentanza per la politica estera di Bruxelles.

 

mogherini godemogherini gode

Il Daily Telegraph ha fatto i conti di quanto costa la diplomazia della Ue nel suo momento più glamour, cioè quello dei pasti ufficiali, titolando su come una cena possa arrivare anche a 2 milioni di sterline (oltre 3 milioni di euro). Stando alle indiscrezioni del quotidiano conservatore, il Servizio Europeo per l'Azione Esterna comprerà servizi da tavola - utilizzati in occasione di ricevimenti tanto a Bruxelles che presso le 140 rappresentanze Ue all'estero - degni di un imperatore (sempre citando il titolo): i piatti saranno, sempre secondo il «gossip comunitario», in preziosa ceramica cinese col bordo dorato e abbelliti da un'incisione della bandiera europea, accompagnati da migliaia di bicchieri da whisky, brandy e champagne in cristallo.

mogherini on the beachmogherini on the beach

 

E ancora vassoi, candelabri e molto altro, come centinaia di cestelli per il ghiaccio in argento. L'affondo arriva quando si tratta di indicare il prezzo: circa 2 milioni di sterline, che in tempo di austerity sembrano una beffa, considerato il difficile momento che sta vivendo l'Unione europea (vedi Grecia ed emergenza migranti), a parità circa dieci volte il costo di un analogo ordine di recente effettuato dalla Casa Bianca.

 

FEDERICA MOGHERINI AL MARE FEDERICA MOGHERINI AL MARE

Ed eccola la cena che costa 2 milioni di sterline: posto a sedere (623 pound), cristalli (314.000), porcellane (384.000), catering con 3.360 persone, 210 lavastoviglie, 560 bottiglie di vino e una panca lunga quasi 900 metri se tutti i commensali si sedessero una accanto all'altro. Il Daily Telegraph mette le mani avanti e spiega che il Servizio Europeo per l'Azione Esterna (in inglese European External Action Service, Eeas) è stato creato nel 2009 dal trattato di Lisbona e «sta assumendo un'importanza via via maggiore».

FEDERICA MOGHERINI IN SPIAGGIA FOTO DA OGGI FEDERICA MOGHERINI IN SPIAGGIA FOTO DA OGGI

 

Il riferimento temporale è importante: quando è stato istituito l'Eeas come Alto rappresentante c'era la britannica baronessa Catherine Ashto quindi se viene utilizzata un’espressione in divenire vuol dire che è “adesso” che il portafoglio sta venendo troppo aperto.

 

Ed ecco che il quotidiano conservatore individua la responsabile: Federica Mogherini, che viene descritta come «ex Giovane Comunista diventata ministro degli Esteri italiano». Oggi il Servizio Europeo per l'Azione Esterna ha uno staff di 3.400 persone e un budget di 793 milioni di euro, con sedi persino alle Seychelles, in Australia, Canada e Kazakhstan.

mogherini e arafatmogherini e arafat

 

L'Eeas risulterebbe sempre più apprezzato dagli Stati Uniti, non così in Gran Bretagna, dove sono sempre maggiori i timori da parte dei deputati preoccupati di vedere ridimensionato il Foreign and Commonwealth Office, il ministero degli Affari esteri britannico.

 

mogherini obama renzimogherini obama renzi

La questione è sentita, vuoi per il noto euro-scetticismo, vuoi per la particolarità della diplomazia di Londra, con paesi come Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giamaica che hanno come capo di Stato il sovrano britannico. E se già oltremanica si considera Bruxelles come un carrozzone burocratico pagato dai contribuenti, immaginatevi ora che la diplomazia di Bruxelles è in mano a una «ex Giovane Comunista».

federica mogherini federica mogherini

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…